Stellantis ferma due fabbriche: mancano le batterie per le elettriche più richieste

Stellantis fermerà temporaneamente Rennes e Sochaux a fine ottobre per la carenza di batterie destinate alle elettriche a lunga autonomia. Stop anche a Mulhouse

Stellantis ferma due fabbriche: mancano le batterie per le elettriche più richieste
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Renato Terlisi
Pubblicato il 30 set 2026

Non è la mancanza di clienti a fermare alcune linee Stellantis in Francia, ma il problema opposto: per determinate versioni elettriche la domanda supera l’offerta e non ci sono abbastanza batterie disponibili. Il gruppo ha quindi programmato una serie di sospensioni temporanee della produzione negli stabilimenti di Rennes, Sochaux e Mulhouse durante la seconda metà di ottobre.

Le ragioni, tuttavia, non sono identiche. Per Rennes e Sochaux il problema riguarda la disponibilità insufficiente di alcune batterie destinate alle versioni elettriche a lunga autonomia. A Mulhouse, invece, lo stop è collegato soprattutto alla fase conclusiva del ciclo produttivo degli attuali modelli.

Le interruzioni sono state comunicate ai rappresentanti dei lavoratori e avranno una durata compresa, a seconda dello stabilimento, tra circa una e due settimane.

Rennes si ferma dal 22 al 30 ottobre

Lo stabilimento Stellantis di Rennes-La Janais sospenderà la produzione dal 22 al 30 ottobre. Qui viene costruita la Citroën C5 Aircross e la causa indicata dal costruttore è la disponibilità insufficiente di determinate batterie utilizzate per le versioni a maggiore autonomia dei veicoli elettrici.

Stellantis ha precisato che la richiesta per queste configurazioni rimane elevata, in particolare tra i clienti professionali, e continua a essere superiore all’attuale capacità di fornitura. Una situazione analoga interesserà Sochaux, dove vengono prodotti i SUV Peugeot 3008 e 5008. Lo storico impianto francese interromperà infatti l’attività dal 23 al 30 ottobre.

La situazione assume quindi un significato diverso rispetto a una fermata determinata esclusivamente dalla debolezza degli ordini: almeno per Rennes e Sochaux, la motivazione comunicata da Stellantis riguarda un collo di bottiglia nell’approvvigionamento delle batterie necessarie per soddisfare la richiesta di specifiche versioni.

A Mulhouse lo stop ha un’altra ragione

Più lunga sarà invece la sospensione prevista a Mulhouse, in Alsazia. Lo stabilimento resterà fermo dal 15 al 30 ottobre, ma in questo caso la disponibilità delle batterie non rappresenta la motivazione principale.

L’impianto sta infatti accompagnando verso la conclusione il ciclo produttivo dei due modelli attualmente assemblati, Peugeot 308 e 408. Secondo quanto spiegato da Stellantis, queste vetture non possono accogliere le batterie a lunga autonomia che stanno invece creando problemi di disponibilità negli altri stabilimenti.

Per Mulhouse si tratta quindi di una fase di transizione industriale più ampia, che non significa però un progressivo abbandono del sito.

Stellantis prepara il futuro dello stabilimento

Il gruppo ha infatti previsto nuovi investimenti per la fabbrica alsaziana. Dei circa 1 miliardo di euro annunciati per la Francia, 400 milioni dovrebbero essere destinati proprio a Mulhouse. L’obiettivo è preparare l’impianto alla produzione di tre nuovi modelli a partire dal 2029. Si tratterà di vetture appartenenti al segmento C, tra berline compatte e SUV, destinate a garantire una prospettiva industriale allo stabilimento inaugurato negli anni Sessanta.

Le tre fermate francesi vanno quindi lette separatamente. A Mulhouse pesa la transizione tra le produzioni attuali e quelle future; a Rennes e Sochaux emerge invece un problema immediato della filiera elettrica. Ed è proprio quest’ultimo aspetto a rendere particolare la situazione: Stellantis dovrà fermare temporaneamente le linee non perché quelle specifiche versioni elettriche non trovino clienti, ma perché la disponibilità delle batterie a lunga autonomia non riesce, per il momento, a stare al passo con la domanda.

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