Stellantis ferma Rennes, stop Citroën C5 per carenza cambi
Stellantis ferma la produzione della Citroën C5 Aircross a Rennes per carenza di cambi. Ecco cosa sta succedendo
Nuovo segnale di tensione nella filiera automotive. Stellantis ha deciso di fermare temporaneamente la produzione della Citroën C5 Aircross nello stabilimento di Rennes, in Francia.
Lo stop riguarda tre giorni consecutivi, dal 22 al 24 aprile, ed è legato a un problema molto concreto: mancano i cambi necessari per completare l’assemblaggio dei veicoli. Una situazione che, ancora una volta, evidenzia quanto la catena di fornitura resti fragile anche nel 2026.
Carenza componenti: il nodo dei cambi
Il blocco della produzione non dipende da un calo della domanda, anzi. Secondo quanto comunicato, la richiesta per questo tipo di SUV sarebbe addirittura superiore alle previsioni.
Il problema è a monte: il fornitore dei cambi non riesce a soddisfare tutte le richieste. E qui entra in gioco una scelta strategica. Stellantis avrebbe deciso di ridistribuire le forniture privilegiando altri stabilimenti europei, tra cui:
- Sochaux (Francia)
- Melfi (Italia)
- Eisenach (Germania)
In pratica, meno componenti a Rennes per mantenere operativi altri siti produttivi. Una decisione che ha acceso le critiche dei sindacati.
Tensioni interne e preoccupazioni dei lavoratori
Dal punto di vista sindacale, la situazione è delicata. Alcuni rappresentanti evidenziano come Rennes fosse stata favorita in precedenti fasi di carenza, mentre ora si trova penalizzata. Il risultato è un clima di incertezza tra i lavoratori, anche perché lo stabilimento ha una caratteristica critica: produce un solo modello.
Questo significa che ogni stop ha un impatto diretto e immediato sull’attività complessiva. Non ci sono “alternative produttive” per compensare eventuali rallentamenti.
Produzione e numeri: un equilibrio fragile
Lo stabilimento di Rennes, noto come La Janais, rappresenta un tassello importante per Stellantis, ma oggi opera con volumi più contenuti rispetto al passato. Attualmente:
- vengono prodotti poco meno di 400 veicoli al giorno
- si lavora su due turni, contro i quattro iniziali
- l’organico è di circa 1.300 dipendenti
Un dato significativo: dieci anni fa i lavoratori erano quasi quattro volte tanto. Questo rende ancora più evidente la necessità di stabilità produttiva.
Il lancio della nuova C5 Aircross nel 2025 aveva portato una boccata d’ossigeno, con circa 150 nuove assunzioni. Ma i dubbi sul futuro non sono scomparsi.
Supply chain sotto pressione: un problema strutturale
Quello che sta accadendo a Rennes non è un caso isolato. La carenza di componenti, anche nel 2026, continua a rappresentare un limite per l’industria automobilistica.
Non si tratta più solo di semiconduttori, ma anche di elementi meccanici fondamentali come i cambi. Per chi guarda il settore da fuori, il messaggio è chiaro: anche un singolo componente può bloccare un’intera linea produttiva.