Una strada dipinta di rosso per proteggere la fauna: un'idea che arriva da lontano

In India una speciale pavimentazione rossa e nuovi sottopassi aiutano a ridurre gli incidenti con gli animali selvatici. Ecco come funziona il progetto

Una strada dipinta di rosso per proteggere la fauna: un'idea che arriva da lontano
R T
Renato Terlisi
Pubblicato il 22 lug 2026

Gli incidenti che coinvolgono la fauna selvatica rappresentano un problema diffuso in molti Paesi, soprattutto lungo le strade che attraversano parchi e aree naturali. Oltre a mettere in pericolo gli animali, questi impatti possono avere conseguenze anche per automobilisti e motociclisti, causando danni ai veicoli e, nei casi più gravi, feriti o vittime.

Per affrontare questa situazione, l’India ha avviato un progetto che combina infrastrutture dedicate e una nuova segnaletica stradale pensata per richiamare l’attenzione dei conducenti. L’obiettivo è semplice: ridurre la velocità dei veicoli e limitare il numero di collisioni con gli animali selvatici.

Una strada rossa per invitare gli automobilisti a rallentare

L’iniziativa è stata sviluppata dal Ministero dei Trasporti e delle Strade indiano lungo un tratto autostradale che attraversa la riserva naturale di Veerangana Durgavati, nello Stato del Madhya Pradesh. In questa zona vivono numerose specie protette, tra cui tigri del Bengala, leopardi, pantere, antilopi, uccelli e rettili, che spesso devono attraversare le infrastrutture stradali per spostarsi all’interno del proprio habitat.

Per aumentare la sicurezza, una parte della carreggiata è stata rivestita con una speciale pavimentazione termoplastica di colore rosso, applicata con una caratteristica geometria a quadrati. La scelta del rosso non è casuale. Questo colore viene comunemente associato al pericolo e induce molti conducenti a ridurre automaticamente la velocità e ad aumentare il livello di attenzione durante la guida.

Non solo colore: la pavimentazione crea anche un effetto sonoro

La soluzione adottata in India non si limita all’impatto visivo. Lo strato termoplastico crea infatti una leggera sopraelevazione della carreggiata, sufficiente a generare una piccola vibrazione e un rumore percepibile quando gli pneumatici vi transitano sopra.

Non si tratta di un dosso rallentatore tradizionale, ma di un sistema capace di offrire un richiamo sensoriale aggiuntivo senza compromettere il comfort di marcia. L’effetto combinato tra il colore rosso e la lieve vibrazione ricorda agli automobilisti che stanno attraversando un’area particolarmente sensibile, dove gli animali possono comparire improvvisamente sulla carreggiata.

Sottopassi dedicati alla fauna selvatica

La nuova segnaletica rappresenta solo una parte del progetto. Lungo il tratto stradale sono stati infatti realizzati 25 sottopassi nei punti individuati come principali corridoi di attraversamento della fauna.

Queste strutture consentono agli animali di oltrepassare la strada senza entrare in contatto con il traffico veicolare. I passaggi sono stati progettati anche per integrarsi con l’ambiente circostante. Il sistema di drenaggio permette infatti alla vegetazione di continuare a crescere, mantenendo un habitat il più possibile naturale e incoraggiando gli animali a utilizzare questi percorsi anziché attraversare direttamente la carreggiata.

Un modello che potrebbe ispirare altri Paesi

La tutela della fauna lungo le infrastrutture stradali è un tema sempre più importante anche in Europa. In Francia, ad esempio, sono già presenti circa 2.000 attraversamenti dedicati agli animali, realizzati sotto o sopra le principali arterie di comunicazione.

Tra le soluzioni più diffuse figurano gli ecodotti, che permettono il passaggio sotto le autostrade, e gli ecoponti, ponti verdi progettati per collegare habitat separati dalle infrastrutture viarie. L’idea sperimentata in India introduce però un elemento aggiuntivo: coinvolgere direttamente il comportamento degli automobilisti attraverso una segnaletica innovativa, capace di richiamare immediatamente l’attenzione senza ricorrere esclusivamente ai tradizionali cartelli stradali.

Se i risultati confermeranno una riduzione significativa degli incidenti, questa soluzione potrebbe diventare un modello anche per altri Paesi chiamati a conciliare sicurezza stradale e tutela della biodiversità.

Ti potrebbe interessare: