Furti auto, nel mirino i radar ADAS Volkswagen: danni fino a oltre 2.300 euro

I ladri prendono di mira il radar ADAS nascosto dietro il logo Volkswagen. Il danno può superare i 2.300 euro e disattivare numerosi sistemi di assistenza alla guida

Furti auto, nel mirino i radar ADAS Volkswagen: danni fino a oltre 2.300 euro
G D
Giulia Darante
Pubblicato il 22 lug 2026

Le automobili moderne sono sempre più tecnologiche e dotate di sensori, telecamere e sistemi elettronici che migliorano comfort e sicurezza. Questa evoluzione, però, ha attirato anche l’attenzione dei ladri, che oggi non si limitano più a rubare autoradio o cerchi in lega, ma puntano a componenti hi-tech dal valore elevato.

Tra gli ultimi fenomeni segnalati c’è quello che riguarda alcune Volkswagen, in particolare Golf e Passat, dove il bersaglio non è il logo anteriore, come potrebbe sembrare a un primo sguardo, ma il sofisticato radar ADAS nascosto dietro l’emblema della Casa tedesca.

Il logo è solo una copertura: il vero obiettivo è il radar

Quando si nota una Volkswagen con il simbolo anteriore mancante, si potrebbe pensare a un semplice atto vandalico o al furto dell’emblema. In realtà, su molti modelli di ultima generazione, il logo collocato al centro della calandra svolge anche un’altra funzione: protegge il radar dei sistemi ADAS, uno dei componenti fondamentali per il funzionamento dei dispositivi di assistenza alla guida.

Per raggiungere il sensore, i ladri sono costretti a rimuovere completamente il logo, smontando poi il radar in pochi minuti. Il componente viene preso di mira perché rappresenta uno degli elementi tecnologicamente più sofisticati presenti sulla vettura e il suo valore economico è particolarmente elevato.

Cosa succede all’auto dopo il furto

La sottrazione del radar non provoca soltanto un danno estetico. Una volta rimosso il sensore, infatti, numerosi sistemi di assistenza smettono immediatamente di funzionare. Tra questi ci sono il Front Assist, il Cruise Control Adattivo e il limitatore intelligente della velocità, dispositivi ormai presenti su molte Volkswagen di recente produzione.

All’avvio dell’auto il conducente visualizza sul quadro strumenti diversi messaggi di errore che segnalano l’indisponibilità dei sistemi ADAS. Di fatto, la vettura continua a essere utilizzabile, ma perde una parte importante delle tecnologie dedicate alla sicurezza attiva, tornando a offrire un livello di assistenza simile a quello di modelli meno recenti.

La sostituzione può costare oltre 2.300 euro

Il danno economico può essere molto pesante. Il radar ADAS non è infatti un semplice ricambio da sostituire meccanicamente. Dopo il montaggio è necessario eseguire una codifica elettronica e una calibrazione estremamente precisa, operazioni che richiedono strumenti specifici e personale specializzato.

Nel Regno Unito, secondo le stime riportate, la sostituzione completa del componente può superare le 2.000 sterline, pari a oltre 2.300 euro, considerando sia il costo del ricambio sia quello della manodopera. Un furto che richiede pochi minuti può quindi trasformarsi in una spesa molto elevata per il proprietario del veicolo.

Volkswagen: il radar rubato potrebbe non avere alcun valore

Secondo quanto spiegato da Volkswagen, questi radar non sarebbero facilmente riutilizzabili. Ogni sensore è infatti programmato per dialogare con la centralina elettronica della vettura sulla quale è stato installato in origine, rendendo molto complesso il suo impiego su un altro veicolo.

Inoltre, una volta denunciato il furto, il costruttore può intervenire bloccando il componente, impedendone di fatto il riutilizzo. Una caratteristica che potrebbe ridurre l’interesse dei ladri verso questo tipo di ricambio, anche se il fenomeno continua a essere segnalato in diversi Paesi.

Il fenomeno interessa anche altri marchi

Sebbene i casi riguardino soprattutto le Volkswagen, episodi simili stanno iniziando a coinvolgere anche altri costruttori che utilizzano radar collocati nella parte anteriore della vettura. Per cercare di limitare il rischio, alcuni automobilisti hanno iniziato a installare protezioni supplementari nella zona della calandra, con l’obiettivo di rendere più difficile e più lunga l’eventuale rimozione del sensore.

Non esistono però soluzioni definitive. L’aumento della tecnologia a bordo delle auto rende infatti sempre più preziosi questi componenti, trasformandoli in nuovi obiettivi per la criminalità specializzata. Per questo motivo, oltre ai tradizionali sistemi antifurto, diventa sempre più importante parcheggiare in luoghi sicuri e prestare attenzione a qualsiasi segno di manomissione nella zona della calandra anteriore, soprattutto sui modelli dotati dei più moderni sistemi di assistenza alla guida.

Ti potrebbe interessare: