Auto in estate, le abitudini che possono diventare un problema per multe e assicurazione
Alcune abitudini molto diffuse in estate possono trasformarsi in sanzioni o complicare il risarcimento assicurativo dopo un incidente. Ecco quali sono e perché evitarle
Con il caldo e le partenze per le vacanze cambiano anche le abitudini di chi si mette al volante. Molti automobilisti, soprattutto nelle località di mare, adottano comportamenti che sembrano innocui ma che possono avere conseguenze tutt’altro che trascurabili.
In alcuni casi si rischiano multe previste dal Codice della Strada, in altri si possono compromettere i sistemi di sicurezza dell’auto o addirittura avere ripercussioni sul risarcimento assicurativo in caso di incidente. Ecco quali sono gli errori più comuni da evitare durante i viaggi estivi.
Braccio fuori dal finestrino e guida con le infradito
Uno dei gesti più frequenti durante l’estate è guidare con il braccio appoggiato fuori dal finestrino. Anche se il Codice della Strada non lo vieta espressamente, questo comportamento può essere sanzionato se gli agenti ritengono che limiti il controllo del veicolo.
La violazione può essere contestata facendo riferimento all’articolo 141, relativo all’obbligo di mantenere sempre il pieno controllo del mezzo, con una multa compresa tra 42 e 173 euro e la possibile decurtazione di un punto dalla patente. In alcuni casi può trovare applicazione anche l’articolo 169, che vieta di aumentare l’ingombro laterale del veicolo sporgendo parti del corpo all’esterno. In questo caso la sanzione può variare da 87 a 344 euro.
Un’altra abitudine molto diffusa riguarda la guida con infradito, ciabatte o addirittura a piedi nudi. Dal 1993 non esiste un divieto specifico, ma se queste calzature compromettono la guida, ad esempio incastrandosi sotto i pedali, può essere contestata ancora una volta la violazione dell’articolo 141. In caso di incidente, inoltre, l’assicurazione potrebbe valutare un’eventuale responsabilità del conducente qualora venga accertato che la perdita di controllo del veicolo sia stata causata proprio dalle calzature utilizzate.
Il telo sul sedile può diventare un rischio per la sicurezza
Tra le abitudini più diffuse dopo una giornata al mare c’è quella di sistemare un asciugamano o un telo da spiaggia sul sedile per proteggere i rivestimenti dall’acqua o dalla sabbia. Anche se non è vietato dal Codice della Strada, questo comportamento può aumentare i rischi in caso di incidente.
Il telo riduce infatti l’attrito tra il corpo e il sedile e può favorire il cosiddetto effetto submarining, ovvero lo scivolamento del corpo sotto la cintura di sicurezza durante un impatto. Questa dinamica può provocare lesioni molto gravi perché la cintura addominale, invece di scaricare la forza sulle ossa del bacino, può comprimere direttamente gli organi interni.
Su alcune vetture moderne il telo potrebbe inoltre alterare il funzionamento dei sensori presenti nei sedili, influenzando la gestione degli airbag. Secondo quanto evidenziato dagli esperti, se in seguito a un incidente venisse accertato che le lesioni sono state aggravate proprio dalla presenza dell’asciugamano, potrebbe essere riconosciuto un concorso di colpa del danneggiato, con una conseguente riduzione del risarcimento assicurativo.
Moscerini sul parabrezza e aria condizionata accesa in sosta
Con i lunghi viaggi estivi aumenta anche il numero di insetti che si accumulano sul parabrezza. Se la visibilità viene compromessa, il conducente può essere sanzionato in base agli articoli 71 e 79 del Codice della Strada, con multe comprese tra 87 e 344 euro.
Un altro comportamento molto comune consiste nel rimanere in sosta con il motore acceso per utilizzare il climatizzatore. In questo caso il Codice della Strada è molto chiaro: l’articolo 157, comma 7-bis, vieta di mantenere il motore acceso durante la sosta per far funzionare l’impianto di climatizzazione.
La sanzione amministrativa può andare da 223 a 444 euro. È importante distinguere però tra sosta e fermata. Il divieto riguarda esclusivamente il veicolo parcheggiato, mentre non si applica durante una breve fermata per far salire o scendere un passeggero oppure quando si è costretti a rimanere fermi nel traffico o al semaforo. Conoscere queste regole permette di affrontare i viaggi estivi in modo più sicuro, evitando non solo spiacevoli sanzioni ma anche possibili complicazioni in caso di incidente o richiesta di risarcimento.