BYD Seal 6, 2.370 km senza rifornimento: la berlina che sfida diesel e SUV

BYD aggiorna la Seal 6 plug-in hybrid: fino a 320 km in elettrico e 2.370 km complessivi. In Cina il prezzo parte da circa 12.800 euro

BYD Seal 6, 2.370 km senza rifornimento: la berlina che sfida diesel e SUV
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Giorgio Colari
Pubblicato il 16 ago 2026

La BYD Seal 6 alza ulteriormente l’asticella sul fronte dell’autonomia. Il Model Year 2027 presentato in Cina porta con sé soprattutto un’evoluzione della versione ibrida plug-in DM-i, capace di raggiungere sulla carta un dato decisamente fuori dal comune: 2.370 km di autonomia complessiva sfruttando batteria e serbatoio di benzina.

Un numero che inevitabilmente attira l’attenzione, soprattutto considerando che in Cina la berlina viene proposta con prezzi che partono dall’equivalente di circa 12.800 euro. Il confronto con l’Italia, però, va fatto con cautela: sul nostro mercato la Seal 6 è già presente, ma parte da 38.200 euro e gli aggiornamenti appena mostrati in Cina non sono ancora stati confermati con le stesse caratteristiche per la versione europea.

La direzione intrapresa da BYD è comunque evidente. L’obiettivo è utilizzare batterie sempre più grandi sulle ibride plug-in, aumentando drasticamente i chilometri percorribili senza accendere il motore a benzina e, contemporaneamente, mantenendo la possibilità di affrontare lunghi viaggi senza dipendere dalle colonnine.

BYD Seal 6, fino a 320 km in elettrico

La Seal 6 è una berlina di dimensioni importanti, con una lunghezza vicina ai cinque metri. Per proporzioni e posizionamento può essere considerata una concorrente di modelli come Volkswagen Passat, anche se il mercato europeo negli ultimi anni si è spostato sempre più verso SUV e crossover.

Con il Model Year 2027 le modifiche estetiche appaiono meno rilevanti rispetto a quanto succede sotto la carrozzeria. Accanto alle varianti completamente elettriche, indicate con autonomie comprese tra 530 e 630 km a seconda della batteria, BYD ha aggiornato soprattutto la tecnologia ibrida plug-in DM-i.

Il sistema utilizza un motore 1.5 benzina aspirato da 101 CV abbinato a un propulsore elettrico, proposto con potenze di 163 oppure 238 CV. La vera novità riguarda però le batterie. Sono previste capacità da 25 e 34 kWh, valori considerevoli per una plug-in hybrid. Con la prima configurazione vengono dichiarati 230 km di autonomia elettrica, mentre con l’accumulatore più grande si arriva addirittura a 320 km a zero emissioni.

Sono percorrenze che, almeno sulla carta e secondo il ciclo di omologazione utilizzato, avvicinano questa plug-in alle autonomie offerte da alcune auto completamente elettriche.

Con benzina e batteria arriva a 2.370 km

Quando all’energia contenuta nella batteria viene aggiunto il carburante presente nel serbatoio da 65 litri, il dato dichiarato cresce ulteriormente. BYD indica infatti una percorrenza complessiva massima di 2.370 km senza rifornimento, considerando insieme benzina ed elettricità.

Il numero va naturalmente interpretato nel suo contesto: si tratta di un valore omologato e non significa che qualsiasi automobilista riuscirà a percorrere effettivamente 2.370 km in ogni condizione. Temperatura, velocità, traffico, stile di guida e utilizzo dei servizi di bordo possono incidere sui consumi reali.

Rimane comunque un’indicazione significativa delle potenzialità raggiunte dalle nuove generazioni di sistemi plug-in. Una batteria da 34 kWh permette infatti di affrontare teoricamente molti spostamenti quotidiani utilizzando soltanto l’energia elettrica. Il motore termico rimane disponibile quando serve maggiore autonomia, eliminando la necessità di programmare necessariamente una ricarica durante un lungo viaggio.

In Cina parte da circa 12.800 euro

C’è poi la questione prezzo, probabilmente altrettanto interessante dell’autonomia. In Cina la gamma viene proposta a partire dall’equivalente di circa 12.800 euro. Non bisogna però aspettarsi automaticamente la stessa cifra in Italia. I prezzi cinesi non sono direttamente confrontabili con quelli europei per differenze di allestimenti, fiscalità, distribuzione, omologazione e strategie commerciali.

La Seal 6 in Italia parte attualmente da 38.200 euro. Inoltre, le caratteristiche del Model Year 2027 presentato sul mercato cinese anticipano possibili evoluzioni del modello, ma non equivalgono alla conferma che batterie, autonomie e prezzi saranno riproposti senza modifiche in Europa. Ed è proprio questo uno degli aspetti da tenere d’occhio nei prossimi mesi.

Una plug-in che vuole ridurre l’ansia da autonomia

La strategia di BYD mostra anche quanto rapidamente stia cambiando il concetto stesso di auto ibrida plug-in. Fino a pochi anni fa batterie relativamente piccole consentivano di percorrere alcune decine di chilometri in modalità elettrica. Con accumulatori da 25 o 34 kWh, la situazione diventa molto diversa.

I 320 km dichiarati con la batteria più capiente potrebbero permettere, almeno teoricamente, di utilizzare la Seal 6 per diversi giorni negli spostamenti ordinari senza consumare benzina, a condizione di poterla ricaricare. Per i lunghi viaggi rimane invece il motore 1.5 a benzina e il serbatoio da 65 litri. È proprio l’unione dei due sistemi a consentire alla nuova Seal 6 DM-i di dichiarare quei 2.370 km complessivi che rappresentano il dato più sorprendente dell’aggiornamento.

Per capire quanto di questa evoluzione arriverà effettivamente sulle Seal 6 vendute in Italia bisognerà attendere le decisioni di BYD per il mercato europeo. Se batterie e autonomie venissero confermate anche da noi, la sfida non riguarderebbe più soltanto le altre plug-in: con percorrenze di questo livello, la Seal 6 punterebbe direttamente a uno dei tradizionali punti di forza delle grandi berline diesel, quello dei lunghissimi viaggi senza soste.

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