Tesla Cybercab debutta in Texas, il robotaxi senza volante né pedali ha 219 CV

Tesla presenta ad Austin il Cybercab, robotaxi elettrico a due posti senza volante e pedali. Registrati in Texas i primi 45 esemplari

Tesla Cybercab debutta in Texas, il robotaxi senza volante né pedali ha 219 CV
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Giorgio Colari
Pubblicato il 4 set 2026

Tesla compie un altro passo verso il trasporto completamente autonomo. Ad Austin, in Texas, la Casa americana ha presentato il Cybercab, il robotaxi elettrico progettato fin dall’origine per viaggiare senza un conducente a bordo e quindi privo di volante e pedali.

Il veicolo era già stato mostrato nell’ottobre 2024 durante un evento organizzato in uno studio cinematografico di Los Angeles, ma adesso il progetto entra in una fase più concreta. Prima dell’evento privato organizzato in Texas, Tesla aveva infatti registrato 45 Cybercab presso il Texas Department of Motor Vehicles.

La produzione è iniziata nell’aprile 2026, anche se Elon Musk aveva anticipato che inizialmente i volumi sarebbero stati molto contenuti.

Due posti e nessun volante

Il Cybercab nasce esclusivamente attorno alla guida autonoma. L’abitacolo offre due posti, le portiere si aprono verso l’alto e non sono presenti i tradizionali comandi necessari al conducente. Secondo la documentazione depositata da Tesla presso l’EPA statunitense nel maggio scorso, il veicolo pesa 3.113 libbre, equivalenti a circa 1.412 kg, utilizza una batteria agli ioni di litio ed è spinto da un motore elettrico da 219 CV abbinato alla trazione anteriore.

La stessa documentazione riporta un’autonomia combinata non corretta di 418,2 miglia, circa 673 km. È però fondamentale precisare che si tratta di un dato di laboratorio, non dell’autonomia ufficiale definitiva destinata all’etichetta commerciale.

Tesla ha già i robotaxi sulle strade

Il Cybercab non rappresenta l’inizio assoluto delle attività Tesla nel settore. L’azienda offre già un servizio limitato di robotaxi attraverso alcune Model Y in città del Texas e della Florida e sostiene che una parte della flotta operi senza supervisione a bordo.

Il programma era partito ad Austin nel giugno 2025 come progetto pilota, per poi espandersi. Durante la conferenza finanziaria di luglio, Tesla ha dichiarato di aver accumulato oltre 380.000 miglia, circa 611.000 km, di guida senza supervisione in sei città distribuite tra due Stati. Per Musk, l’autonomia rappresenta da tempo uno dei pilastri sui quali costruire il futuro dell’azienda, soprattutto mentre il mercato delle normali auto elettriche diventa sempre più competitivo.

Waymo resta molto più avanti

Tesla deve però recuperare terreno rispetto a Waymo, società controllata da Alphabet. Waymo One ha iniziato il servizio commerciale nel 2018, mentre nel 2020 sono stati aperti al pubblico i viaggi completamente senza conducente. Alla fine di marzo, Waymo dichiarava oltre 220 milioni di miglia percorse in modalità totalmente autonoma, equivalenti a circa 354 milioni di chilometri.

Il servizio è presente in 14 città statunitensi. Anche i numeri del Texas mostrano la differenza di scala: Waymo avrebbe quasi un migliaio di veicoli autonomi registrati nello Stato, contro circa 420 Tesla, dei quali soltanto 45 sarebbero Cybercab.

La corsa ai robotaxi accelera

Il mercato statunitense non è comunque una sfida a due. Zoox, controllata da Amazon, ha sviluppato a sua volta un veicolo progettato senza volante e pedali e nell’agosto 2026 ha lanciato il proprio servizio commerciale a Las Vegas.

La società sta inoltre effettuando test o attività di mappatura in città come Austin, Miami, Houston e San Diego e ha ottenuto un’esenzione federale temporanea che consente il dispiegamento commerciale di massimo 2.500 veicoli all’anno per due anni.

Nel settore operano anche May Mobility e Motional. Con il Cybercab, dunque, Tesla entra nella fase più importante della sua scommessa sulla guida autonoma: trasformare un progetto mostrato per la prima volta nel 2024 in un robotaxi realmente utilizzabile su larga scala.

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