Minicar, boom di ricerche in Italia: Topolino e Ami guidano il fenomeno

Le minicar conquistano gli italiani: quasi 1,5 milioni di ricerche su Subito Motori nel 2025. Fiat Topolino e Citroën Ami sono tra le protagoniste

Minicar, boom di ricerche in Italia: Topolino e Ami guidano il fenomeno
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Renato Terlisi
Pubblicato il 31 ago 2026

Gli italiani sembrano avere sempre più voglia di minicar, anche se l’interesse non si è ancora trasformato completamente in immatricolazioni. Il quadro che emerge dai dati Dataforce e Subito Motori mostra infatti due facce dello stesso mercato: nel 2025 le vendite dei quadricicli sono diminuite, mentre online le ricerche hanno raggiunto livelli decisamente elevati.

Nel corso dello scorso anno su Subito Motori le ricerche legate alla parola “minicar” hanno sfiorato 1,5 milioni di contatti, crescendo del 10%. Il termine è così diventato il terzo più cercato nella categoria Auto, escludendo dalle statistiche i nomi di marche e modelli.

Le vendite sono calate nel 2025

Il grande interesse online si scontra con numeri meno brillanti sul fronte delle nuove immatricolazioni. Secondo Dataforce, nel 2025 sono stati registrati in Italia 17.989 quadricicli, il 14,6% in meno rispetto all’anno precedente.

La contrazione non ha però interessato allo stesso modo tutte le categorie. I quadricicli leggeri hanno totalizzato 13.920 immatricolazioni, con una flessione del 21%, mentre quelli pesanti hanno raggiunto 4.069 unità, crescendo del 18,1%.

Secondo gli analisti, il risultato complessivo è stato condizionato dalla progressiva riduzione degli incentivi e dalla crescente concorrenza delle automobili elettriche più economiche. Allargando però l’orizzonte temporale, il fenomeno appare evidente: nel 2019 le immatricolazioni erano appena 5.875.

Fiat Topolino e Citroën Ami protagoniste

A trainare l’interesse degli utenti sono soprattutto due modelli elettrici ormai molto conosciuti. La Citroën Ami ha registrato su Subito Motori una crescita delle ricerche del 48% rispetto all’anno precedente, risultando il terzo modello con l’incremento più elevato dell’intera piattaforma.

Molto forte anche l’interesse per la Fiat Topolino, le cui ricerche sono aumentate del 24%. Il piccolo quadriciclo elettrico sfrutta una formula simile a quella della francese, aggiungendo un design che richiama volutamente uno dei nomi più celebri della storia Fiat.

I numeri delle immatricolazioni confermano la sfida. Alla fine del 2025 la Topolino aveva sfiorato quota 4.000 unità, precedendo Ami, attestata intorno a 3.400 esemplari, e Aixam e-City, poco sotto quota 1.500.

Si possono guidare già a 14 anni

Una delle ragioni del successo delle minicar è rappresentata dalla possibilità di guidarle molto prima rispetto a una normale automobile. Per i quadricicli leggeri della categoria L6e è sufficiente la patente AM dai 14 anni.

Per i quadricicli pesanti L7e è invece necessaria la patente B1, conseguibile dai 16 anni, oppure la patente B. Questo rende soprattutto le versioni più piccole una soluzione interessante per i giovanissimi che cercano maggiore autonomia negli spostamenti urbani.

Non sorprende quindi che su Subito Motori le ricerche siano concentrate soprattutto sulle minicar indicate come “50 cc”. Seguono quelle associate alla categoria 125 cc e successivamente le varianti elettriche.

Il 2026 mostra segnali di ripresa

Tra i marchi tradizionali del settore spiccano Aixam e Ligier, entrambi protagonisti di una crescita delle ricerche del 42% su base annua. Sul fronte dei quadricicli pesanti elettrici, invece, nel 2025 la XEV YOYO ha raggiunto circa 1.400 immatricolazioni, davanti a Mobilize Duo e Microlino.

I primi dati del 2026 indicano intanto un mercato nuovamente vivace. Topolino e Ami rimangono ai vertici tra i quadricicli leggeri elettrici, mentre Aixam e Ligier sostengono la ripresa delle alternative termiche.

Il 2025 ha quindi segnato una battuta d’arresto nelle vendite, ma l’interesse resta altissimo. E quasi 1,5 milioni di ricerche mostrano quanto le minicar siano ormai diventate qualcosa di più di una semplice nicchia urbana.

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