Retromarcia al casello autostradale, multa fino a 1.731 euro e 10 punti in meno

Fare retromarcia al casello autostradale è vietato dal Codice della Strada. Le multe possono arrivare a 1.731 euro con decurtazione di 10 punti dalla patente

Retromarcia al casello autostradale, multa fino a 1.731 euro e 10 punti in meno
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Giorgio Colari
Pubblicato il 23 lug 2026

Può capitare a qualsiasi automobilista di imboccare la corsia sbagliata al casello autostradale, ad esempio entrando per errore in quella riservata al telepedaggio oppure trovandosi davanti a una sbarra che non si apre. In situazioni come queste, la tentazione di inserire la retromarcia per cambiare corsia può sembrare la soluzione più semplice, ma è anche una delle infrazioni più gravi previste dal Codice della Strada.

Oltre a rappresentare un serio pericolo per la sicurezza degli altri utenti, questa manovra può comportare una multa molto elevata, la perdita di punti sulla patente e, in alcuni casi, anche la sospensione del documento di guida.

Perché la retromarcia al casello è vietata

Le aree dei caselli autostradali sono considerate parte integrante dell’infrastruttura autostradale. Per questo motivo si applicano le stesse regole previste per chi circola in autostrada. L’articolo 176 del Codice della Strada vieta espressamente la retromarcia lungo le autostrade e sulle strade extraurbane principali, comprese le corsie di emergenza, salvo le manovre consentite all’interno delle aree di servizio o dei parcheggi.

Nel corso degli anni anche la giurisprudenza ha confermato questa interpretazione, estendendo il divieto alle zone immediatamente precedenti e successive ai caselli. In pratica, non esiste alcuna tolleranza per chi arretra anche solo di pochi metri per cambiare corsia. Le uniche eccezioni riguardano i mezzi di soccorso e le forze dell’ordine impegnati in servizio, quando operano con i dispositivi di emergenza attivati.

Le sanzioni previste dal Codice della Strada

Le conseguenze per chi effettua una retromarcia al casello possono essere particolarmente pesanti. La sanzione amministrativa varia da 430 euro fino a 1.731 euro, importo che aumenta di un terzo se la violazione viene commessa nelle ore notturne, tra le 22 e le 7 del mattino.

Oltre alla multa è prevista la decurtazione di 10 punti dalla patente, una delle penalizzazioni più severe previste dal Codice della Strada per questo tipo di infrazione.

Per gli automobilisti che dispongono di meno di 20 punti prima dell’accertamento può inoltre scattare la sospensione breve della patente, secondo quanto previsto dalla normativa vigente.

Cosa fare se la sbarra non si apre

Se al casello qualcosa va storto, la soluzione corretta non è mai fare retromarcia. Può succedere, ad esempio, di entrare per errore nella corsia riservata al telepedaggio senza avere il dispositivo oppure che il sistema non riconosca correttamente il veicolo. In questi casi è sufficiente fermare il veicolo in sicurezza e utilizzare il pulsante rosso presente sulla colonnina per contattare il servizio di assistenza.

L’operatore può verificare la situazione e, se necessario, autorizzare l’apertura della barriera da remoto, consentendo all’automobilista di proseguire il viaggio senza effettuare manovre pericolose.

Un gesto istintivo che può avere conseguenze pesanti

Davanti a un errore al casello è comprensibile cercare una soluzione rapida, ma la retromarcia rappresenta un rischio elevato sia per chi la esegue sia per gli altri veicoli in transito. Le corsie dei caselli sono infatti progettate per garantire un flusso continuo del traffico e una manovra in senso contrario può provocare situazioni di grave pericolo, soprattutto nei momenti di maggiore affluenza o quando la visibilità è ridotta.

Per questo motivo il legislatore ha previsto sanzioni particolarmente severe e procedure alternative che consentono di risolvere il problema in sicurezza. Prima di agire d’istinto, quindi, è sempre consigliabile fermarsi e richiedere l’assistenza del personale del casello: pochi minuti di attesa possono evitare una multa molto salata, la perdita di punti sulla patente e, soprattutto, ridurre il rischio di incidenti.

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