Retromarcia al casello: multa fino a 1.700 euro e 10 punti in meno
Retromarcia al casello autostradale: multa fino a 1.731 euro e 10 punti patente. Ecco cosa fare davvero in caso di errore
Succede più spesso di quanto si pensi: si arriva al casello autostradale, si imbocca la corsia sbagliata oppure il sistema di pagamento non funziona. In quei momenti, l’istinto porta a una soluzione apparentemente semplice: fare retromarcia.
È però una delle peggiori decisioni possibili. Secondo il Codice della Strada, si tratta di una manovra estremamente pericolosa e severamente vietata, anche nelle aree dei caselli.
Retromarcia al casello: cosa dice il Codice della Strada
La normativa è chiara e non lascia spazio a interpretazioni. L’articolo 176 del Codice della Strada vieta espressamente la retromarcia in autostrada e sulle strade extraurbane principali.
Il divieto non riguarda solo la carreggiata, ma si estende anche alle zone immediatamente vicine, inclusi i caselli autostradali. La giurisprudenza, compresa la Corte di Cassazione, ha confermato più volte questo principio: anche pochi metri in retromarcia sono considerati una violazione.
Le uniche eccezioni sono riservate ai mezzi di emergenza – come ambulanze o forze dell’ordine – ma solo durante interventi operativi e con dispositivi attivi. Per tutti gli altri automobilisti, la regola è una sola: mai fare retromarcia.
Sanzioni: quanto costa davvero l’errore
Le conseguenze non sono leggere. Chi viene sorpreso a fare retromarcia al casello rischia una sanzione molto pesante:
- multa da 430 a 1.731 euro
- aumento del 30% se la violazione avviene di notte
- decurtazione di 10 punti patente
E non finisce qui. Se il conducente ha meno di 20 punti prima dell’infrazione, può scattare anche una sospensione breve della patente. In pratica, un errore di pochi secondi può trasformarsi in un problema serio, sia economico sia per la possibilità di continuare a guidare.
Casello bloccato: cosa fare per evitare la multa
La buona notizia è che esiste una procedura semplice e sicura per gestire queste situazioni. Se la sbarra non si alza o si è imboccata la corsia sbagliata, bisogna:
- fermare il veicolo in sicurezza
- premere il tasto rosso sulla colonnina del casello
- parlare con l’operatore tramite interfono
L’addetto può verificare la situazione e, se necessario, aprire la sbarra da remoto o fornire istruzioni su come procedere. È una soluzione rapida, gratuita e soprattutto senza rischi di sanzioni.
Perché è così pericolosa
Il divieto non è solo burocratico. Fare retromarcia in un’area come il casello significa muoversi contromano in una zona dove arrivano altri veicoli, spesso distratti o in fase di accelerazione. Il rischio di incidente è concreto, soprattutto in presenza di traffico o visibilità ridotta. Per questo la legge è così severa: prevenire comportamenti che possono causare situazioni pericolose.