Parasole interno o esterno? Un test rivela quale protegge davvero l'auto dal caldo estivo

Un test dell'ADAC confronta parasole interni ed esterni contro il caldo. Ecco quale soluzione abbassa davvero la temperatura dell'abitacolo

Parasole interno o esterno? Un test rivela quale protegge davvero l'auto dal caldo estivo
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Giorgio Colari
Pubblicato il 3 lug 2026

Con l’arrivo dell’estate, trovare l’auto parcheggiata sotto il sole significa spesso salire a bordo di un abitacolo rovente. In pochi minuti la temperatura interna può raggiungere livelli molto elevati, rendendo difficile anche un semplice spostamento. Per questo motivo molti automobilisti utilizzano il classico parasole argentato interno, convinti che sia la soluzione più efficace.

Un recente test realizzato dall’ADAC, il principale club automobilistico tedesco, dimostra però che esistono sistemi decisamente più efficienti per limitare il surriscaldamento dell’auto. Gli esperti hanno confrontato diverse tipologie di protezione solare utilizzando sette vetture identiche, misurando le temperature raggiunte dopo una prolungata esposizione al sole.

Quanto si scalda davvero un’auto al sole

Secondo le rilevazioni effettuate presso il centro tecnico ADAC di Landsberg am Lech, un’automobile parcheggiata sotto il sole può trasformarsi rapidamente in una vera e propria serra. Già dopo circa 30 minuti, la temperatura interna può arrivare intorno ai 50 °C, mentre dopo 90 minuti è possibile superare i 60 °C.

Valori di questo tipo non rappresentano soltanto un disagio per chi sale a bordo, ma possono costituire un serio pericolo per bambini, animali domestici e oggetti lasciati all’interno dell’abitacolo.

Il telo esterno è il sistema più efficace

Per verificare quale accessorio funzioni meglio, i tecnici hanno confrontato diverse soluzioni installate su sette Dacia Duster esposte nelle stesse condizioni climatiche. L’auto priva di qualsiasi protezione ha raggiunto una temperatura interna di 53 °C.

Il risultato migliore è stato ottenuto dalla cosiddetta mezza copertura esterna, un telo che ricopre tutte le superfici vetrate del veicolo. In questo caso la temperatura dell’abitacolo si è fermata a 43 °C, con un vantaggio di circa 10 gradi rispetto all’auto non protetta.

Il motivo è semplice: il telo blocca i raggi solari prima che attraversino il vetro, impedendo gran parte dell’effetto serra che si crea all’interno dell’abitacolo.

Il classico parasole interno è meno efficace

Molti automobilisti continuano a utilizzare il tradizionale parasole riflettente interno, posizionato dietro il parabrezza. Secondo il test ADAC questa soluzione offre comunque un beneficio, ma decisamente più limitato.

La temperatura interna si è infatti ridotta soltanto fino a 49 °C, ovvero circa 4 gradi in meno rispetto all’auto lasciata completamente scoperta. Ancora meno efficace si è rivelato il semplice panno bianco appoggiato sul cruscotto, che ha consentito un abbassamento di appena 3 gradi.

Tra le soluzioni intermedie spicca invece la pellicola riflettente esterna applicata al parabrezza, capace di mantenere l’abitacolo intorno ai 45 °C, con un miglioramento di circa 8 gradi.

Volante e cruscotto possono superare i 70 gradi

Il problema non riguarda soltanto l’aria all’interno dell’auto. Le superfici esposte direttamente ai raggi del sole possono raggiungere temperature ancora più elevate. Nel test, volante e plancia hanno superato i 70 °C, una temperatura sufficiente a provocare fastidio o vere e proprie scottature al semplice contatto.

L’utilizzo di qualsiasi sistema di protezione consente comunque di ridurre sensibilmente questo fenomeno. Secondo l’ADAC, alcuni accessori possono abbassare la temperatura del volante fino a 26 °C, rendendo molto più confortevole la ripartenza.

Anche le pellicole oscuranti installate sui vetri posteriori contribuiscono a limitare il riscaldamento delle superfici. Pur incidendo solo marginalmente sulla temperatura dell’aria, riescono ad abbassare sensibilmente quella dei sedili posteriori, un vantaggio particolarmente utile quando viaggiano bambini.

Anche il colore dell’auto fa la differenza

Il test ha confermato anche un aspetto spesso discusso dagli automobilisti. Le vetture con carrozzeria chiara tendono a scaldarsi meno rispetto a quelle di colore scuro. Nel confronto effettuato dall’ADAC, la superficie esterna di un’auto nera ha raggiunto 65 °C, mentre quella di un modello bianco si è fermata a 44 °C.

Questa differenza si riflette anche all’interno dell’abitacolo, dove l’auto scura ha registrato circa 53 °C, contro i 48 °C della vettura bianca.

I consigli per affrontare il caldo estivo

Oltre a scegliere una protezione efficace, gli esperti ricordano alcune semplici precauzioni utili durante i mesi più caldi. È fondamentale non lasciare mai bambini o animali all’interno dell’auto, anche per pochi minuti, perché la temperatura cresce molto rapidamente.

Prima di partire è inoltre consigliabile aprire porte e finestrini per favorire il ricambio dell’aria e ridurre il lavoro del climatizzatore. Anche coprire volante, cruscotto e seggiolini per bambini con un telo chiaro può limitare il surriscaldamento delle superfici.

Il test conferma quindi che il classico parasole interno resta una soluzione pratica, ma non è la più efficace. Chi desidera mantenere l’abitacolo il più fresco possibile dovrebbe orientarsi verso una copertura esterna dei vetri, oggi la scelta che offre i migliori risultati contro il caldo estivo.

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