Il rendering di una moto Ferrari era così realistico che è intervenuta Maranello

Un concept digitale di una moto Ferrari diventa virale sul web. Ferrari interviene chiedendo la rimozione del logo del Cavallino Rampante dal rendering

Il rendering di una moto Ferrari era così realistico che è intervenuta Maranello
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Renato Terlisi
Pubblicato il 3 lug 2026

Una semplice elaborazione grafica è riuscita a generare un equivoco tale da richiedere l’intervento diretto di Ferrari. Protagonista della vicenda è un rendering che immaginava come potrebbe essere una futura moto firmata dal Cavallino Rampante, un progetto mai esistito nella realtà ma capace di convincere migliaia di appassionati.

L’immagine, condivisa sui social e ripresa da numerosi siti e canali online, è stata interpretata da molti come un’anticipazione di un possibile modello di serie. Proprio questa crescente confusione avrebbe spinto Ferrari ad agire per tutelare il proprio marchio, chiedendo al creatore del concept di rimuovere il celebre logo dalla moto virtuale.

Un concept nato dalla fantasia di un designer

L’autore del progetto è il graphic designer Kar Lee, conosciuto online con il nome Kar Design Koncepts. Nel 2024 aveva deciso di rispondere a una domanda che molti appassionati si sono posti almeno una volta: come sarebbe una moto costruita da Ferrari?

Da questa idea è nata la Barracuda, una supersportiva digitale che fondeva alcuni elementi stilistici della Ducati Panigale V4 con dettagli ispirati alla Ferrari Purosangue. Il risultato era estremamente curato, tanto da sembrare a prima vista una vera moto sviluppata dal costruttore di Maranello.

Il rendering diventa virale

Pubblicata inizialmente sui social network, la Barracuda ha rapidamente iniziato a circolare sul web. Molti siti specializzati, pagine Facebook e canali YouTube hanno rilanciato le immagini, spesso senza evidenziare con sufficiente chiarezza che si trattava esclusivamente di un concept digitale.

Con il passare del tempo, numerosi utenti hanno iniziato a credere che Ferrari stesse realmente valutando l’ingresso nel settore motociclistico. È stato proprio questo crescente equivoco a portare la vicenda all’attenzione della Casa di Maranello.

Ferrari chiede la rimozione del Cavallino Rampante

Secondo quanto riportato, i legali Ferrari avrebbero contattato il designer chiedendo la rimozione del logo del Cavallino Rampante dal progetto. L’obiettivo era evitare che il rendering potesse continuare a essere interpretato come un prodotto ufficiale o come un’anticipazione di un futuro modello Ferrari.

Kar Lee ha quindi modificato le immagini originali eliminando i simboli del marchio, mantenendo però il design della moto. L’episodio conferma ancora una volta quanto Ferrari sia particolarmente attenta alla tutela della propria immagine e dei propri diritti di proprietà intellettuale.

Ferrari ha mai costruito una moto?

Nel corso della propria storia Ferrari non ha mai avviato una produzione di motociclette. Esiste un solo esemplare a due ruote associato al marchio del Cavallino Rampante, realizzato come progetto speciale, ma la Casa non ha mai sviluppato una gamma dedicata né annunciato programmi industriali in questo settore.

Per questo motivo qualsiasi immagine che mostri una presunta moto Ferrari deve essere considerata con particolare attenzione, verificando sempre se si tratti di un progetto ufficiale oppure di una semplice elaborazione grafica.

Un’ipotesi che continua ad affascinare gli appassionati

Negli ultimi anni Ferrari ha ampliato la propria offerta entrando in segmenti fino a poco tempo fa ritenuti impensabili per il marchio. L’arrivo della Purosangue, il primo modello a ruote alte della Casa, e il percorso verso la futura Ferrari elettrica dimostrano come il costruttore stia evolvendo la propria gamma pur mantenendo intatta la propria identità.

Proprio per questo motivo l’idea di una moto Ferrari continua periodicamente ad alimentare la fantasia di designer e appassionati. Al momento, tuttavia, non esiste alcuna conferma ufficiale che lasci pensare a un futuro ingresso del Cavallino Rampante nel mondo delle due ruote.

La Barracuda resta quindi un interessante esercizio di stile digitale, capace però di dimostrare quanto sia sottile il confine tra creatività e comunicazione quando si utilizzano marchi dal valore globale come Ferrari. La vicenda evidenzia anche l’importanza della tutela dell’identità di un brand, soprattutto quando contenuti non ufficiali rischiano di essere percepiti come autentici.

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