Megayacht da 155 metri nello Stretto di Messina, è della famiglia reale dell’Oman
Il megayacht Al Said attraversa lo Stretto di Messina: lungo 155 metri, appartiene alla famiglia reale dell’Oman e può ospitare 70 persone
Un gigante del mare ha attirato gli sguardi nello Stretto di Messina. Alla vigilia di Ferragosto, l’Al Said, uno dei megayacht appartenenti alla famiglia reale dell’Oman, ha attraversato lo Stretto diventando inevitabilmente protagonista davanti alle coste siciliane e calabresi.
E non potrebbe essere altrimenti. Con i suoi 155 metri di lunghezza e 25 metri di larghezza, l’Al Said ha dimensioni sufficienti per distinguersi anche in un tratto di mare quotidianamente attraversato da grandi navi commerciali e passeggeri.
Il passaggio ha così incuriosito chi si trovava lungo la costa e i bagnanti presenti sulle spiagge. Dietro quelle dimensioni imponenti si nasconde infatti una vera residenza galleggiante, costruita appositamente per la famiglia reale omanita.
Al Said, 155 metri di lusso nello Stretto di Messina
L’Al Said è stato costruito dal cantiere navale tedesco Lürssen e consegnato nel 2008. Naviga sotto bandiera dell’Oman ed è una delle imbarcazioni più importanti della flotta riconducibile alla famiglia reale del Paese.
Le dimensioni raccontano immediatamente di quale categoria di yacht si stia parlando. La lunghezza raggiunge 155 metri, mentre la larghezza arriva a 25 metri. Numeri che lo avvicinano, almeno dal punto di vista degli ingombri, più a una nave che al concetto tradizionale di yacht privato.
La struttura si sviluppa su diversi ponti e dispone di oltre venti cabine. Complessivamente può accogliere fino a 70 ospiti, ai quali si aggiunge un equipaggio che può arrivare a 170 persone.
A pieno regime, dunque, sull’imbarcazione potrebbero trovarsi circa 240 persone tra passeggeri ed equipaggio. Un numero che aiuta a comprendere le dimensioni e la complessità organizzativa di un megayacht di questo livello.
Il megayacht realizzato per il sultano dell’Oman
La storia dell’Al Said è direttamente collegata alla famiglia reale omanita. L’imbarcazione venne infatti realizzata per Qaboos bin Said, sultano dell’Oman dal 1970 fino alla sua morte, avvenuta nel 2020. Dopo la scomparsa di Qaboos, alla guida del Paese è succeduto Haitham bin Tariq. L’Al Said ha continuato a far parte della flotta omanita, mantenendo il proprio ruolo tra le grandi imbarcazioni della famiglia reale.
Il nome stesso è un richiamo alla dinastia Al Said che governa l’Oman. Il suo passaggio davanti a Messina diventa quindi particolare non soltanto per le dimensioni dell’imbarcazione, ma anche per la sua storia. Vedere transitare uno yacht privato lungo quanto un edificio di decine di piani disposto orizzontalmente non rappresenta certo uno spettacolo quotidiano.
Perché lo Stretto è una rotta strategica
Il passaggio dell’Al Said mette nuovamente sotto i riflettori anche il ruolo dello Stretto di Messina nella navigazione del Mediterraneo. Lo stretto braccio di mare che separa Sicilia e Calabria rappresenta infatti un passaggio naturale tra il Mar Ionio e il Tirreno. Ogni giorno viene attraversato da traghetti, navi commerciali e altre imbarcazioni, alle quali si aggiungono gli yacht privati impegnati nelle rotte mediterranee.
Durante il periodo estivo la presenza di grandi yacht diventa ancora più evidente, soprattutto per la vicinanza con alcune delle destinazioni più frequentate del Mediterraneo. Nel caso dell’Al Said, però, sono soprattutto le dimensioni a rendere il transito particolarmente riconoscibile dalla costa. 155 metri non passano inosservati, tanto più in una giornata estiva con spiagge e litorali frequentati.
Una residenza galleggiante per 240 persone
Definire l’Al Said semplicemente uno yacht rischia quindi di essere riduttivo. La capacità dichiarata di 70 ospiti, unita ai 170 membri dell’equipaggio, restituisce l’immagine di una struttura galleggiante dalle proporzioni eccezionali.
Sono proprio questi numeri ad aver trasformato il passaggio nello Stretto in un piccolo evento per chi ha avuto modo di osservarlo dalla costa. Alla vigilia di Ferragosto, dunque, Messina ha avuto un visitatore decisamente fuori dal comune. Nessuna sosta particolare o evento pubblico: semplicemente il transito di uno dei grandi megayacht della famiglia reale dell’Oman.
Ma quando a passare davanti alla città è una nave privata da 155 metri, con spazio per decine di ospiti e un equipaggio di 170 persone, basta anche un semplice attraversamento dello Stretto per attirare inevitabilmente l’attenzione.