Questa Bugatti del 2014 vale già una fortuna: venduta per 5,44 milioni di dollari
Una rarissima Bugatti Veyron Grand Sport Vitesse del 2014 è stata venduta all'asta per 5,44 milioni di dollari, stabilendo un nuovo record
Dodici anni sono bastati per trasformarla in un pezzo da collezione multimilionario. Una rarissima Bugatti Veyron 16.4 Grand Sport Vitesse del 2014 è stata battuta all’asta per 4.505.000 franchi svizzeri, equivalenti a circa 5,44 milioni di dollari, stabilendo un nuovo record mondiale per il modello.
L’esemplare è passato di mano il 26 settembre 2026 durante un’asta organizzata da RM Sotheby’s a Zurigo. Ma non si tratta di una Veyron qualsiasi: è una delle appena tre Grand Sport Vitesse realizzate nella speciale edizione dedicata a Jean-Pierre Wimille.
Una tiratura estremamente limitata che, insieme all’importanza storica dell’auto celebrata, aiuta a spiegare una quotazione ormai lontanissima da quella di una normale supercar usata.
Soltanto tre al mondo
La Jean-Pierre Wimille fu la prima vettura della serie speciale “Les Légendes de Bugatti”, attraverso la quale la Casa di Molsheim celebrò alcune delle personalità che avevano contribuito maggiormente alla sua storia. Wimille occupa un posto particolare nella memoria del marchio. Fu infatti il primo pilota a conquistare per Bugatti la vittoria assoluta alla 24 Ore di Le Mans, legando indissolubilmente il proprio nome alle competizioni della Casa francese.
Per ricordarlo, Bugatti scelse come base la Veyron 16.4 Grand Sport Vitesse e realizzò appena tre esemplari della serie a lui dedicata. L’elemento immediatamente riconoscibile è la particolare carrozzeria bicolore. La verniciatura Bleu Wimille, sviluppata appositamente, viene abbinata alla fibra di carbonio blu scuro lasciata a vista. La combinazione riprende i colori della Type 57G Tank guidata da Wimille.
I richiami a Le Mans sono ovunque
La personalizzazione non si limita alla carrozzeria. Numerosi particolari sono dedicati al pilota francese e alla sua attività sportiva. All’interno e all’esterno dell’auto compaiono infatti il ritratto e la firma di Wimille, riferimenti alla bandiera francese e persino il disegno del circuito di Le Mans. Non manca inoltre il celebre elefante Bugatti, altro elemento fortemente legato alla tradizione del marchio.
Dettagli che trasformano questa Veyron in qualcosa di diverso da una semplice configurazione cromatica speciale. La vettura appartiene a una serie concepita espressamente per collegare l’era moderna di Bugatti alla storia sportiva del costruttore. E la base scelta era già una delle declinazioni più estreme della Veyron: la Grand Sport Vitesse, versione scoperta ad alte prestazioni della hypercar che aveva ridefinito i limiti delle automobili stradali negli anni Duemila.
Un nuovo record all’asta
È però il risultato ottenuto a Zurigo a riportare oggi questa Veyron sotto i riflettori. Con un’aggiudicazione di 4,505 milioni di franchi, pari a circa 5,44 milioni di dollari, l’esemplare ha stabilito un nuovo record mondiale d’asta per il modello.
Una cifra che testimonia quanto le Veyron più rare stiano assumendo un ruolo sempre più importante nel mercato delle moderne auto da collezione. In questo caso alla produzione limitatissima si aggiungono la configurazione dedicata e l’appartenenza alla prima serie delle Legends.
La Jean-Pierre Wimille rappresenta infatti l’incontro fra due epoche lontanissime della storia Bugatti: quella delle vittorie nelle grandi competizioni europee e quella delle hypercar capaci di prestazioni che, all’inizio del nuovo millennio, sembravano quasi irraggiungibili.
Per uno dei tre collezionisti che potranno possederne un esemplare, questa volta il prezzo per mettere insieme quei due mondi è arrivato a 5,44 milioni di dollari.