Diesel da record in UK, torna lo spettro del razionamento e del limite a 80 km/h

Con il diesel vicino ai massimi storici torna d'attualità il piano britannico contro le crisi dei carburanti: prevede razionamento e priorità nei rifornimenti

Diesel da record in UK, torna lo spettro del razionamento e del limite a 80 km/h
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Giorgio Colari
Pubblicato il 28 set 2026

Il diesel sfiora livelli mai raggiunti prima nel Regno Unito e torna d’attualità uno scenario che sembrava appartenere alle grandi crisi energetiche del passato: limitare la quantità di carburante acquistabile e assegnare priorità nei rifornimenti ai servizi essenziali.

Non significa che il governo britannico abbia deciso di razionare benzina e gasolio. Si tratta delle misure contenute nel National Emergency Plan for Fuel (NEP-F), il piano predisposto per affrontare eventuali gravi interruzioni delle forniture. Il documento esiste da anni e le disposizioni più invasive possono essere attivate soltanto in presenza di una seria carenza nazionale.

A riportarlo al centro dell’attenzione è l’impennata dei prezzi. Il RAC aveva rilevato il 25 settembre un prezzo medio del diesel di 198,32 pence al litro, appena sotto il precedente record di 199,09 pence, mentre la benzina aveva raggiunto 173,6 pence.

Come funzionerebbe il razionamento

Il piano britannico prevede diversi livelli d’intervento e specifica che la maggior parte delle crisi dovrebbe essere affrontata inizialmente aiutando l’industria a mantenere normali le forniture. Soltanto negli scenari più gravi entrerebbero in gioco i poteri previsti dall’Energy Act 1976, attraverso i quali il governo può intervenire direttamente sulla domanda e sull’offerta dei prodotti petroliferi.

Una delle misure più significative è il Maximum Purchase Scheme. In caso di attivazione, verrebbe stabilita una quantità massima di carburante acquistabile a ogni rifornimento, così da evitare che alcuni automobilisti facciano scorte lasciando altri senza benzina o diesel. Potrebbero essere limitati anche gli orari di vendita. Parallelamente, determinate stazioni verrebbero destinate prioritariamente ai veicoli dei servizi d’emergenza e delle attività considerate critiche.

Ambulanze, trasporto pubblico e merci avrebbero la precedenza

Il NEP-F contempla infatti un Designated Filling Station Scheme, con stazioni nelle quali i veicoli dei servizi essenziali avrebbero accesso prioritario al carburante.

Un altro strumento consentirebbe di ordinare alle compagnie petrolifere e ai distributori di privilegiare le forniture destinate a servizi d’emergenza, utility e trasporto pubblico. Per il diesel è previsto anche uno schema dedicato ai veicoli commerciali indispensabili al funzionamento di filiere strategiche, comprese quelle alimentari e sanitarie.

Il governo potrebbe inoltre intervenire sull’allocazione del greggio e dei prodotti petroliferi importati oppure liberare le scorte petrolifere d’emergenza in caso di una significativa interruzione delle forniture globali.

E il limite di 50 mph?

È proprio su questo punto che occorre maggiore cautela. Alcune ricostruzioni britanniche hanno riportato anche la possibilità di introdurre temporaneamente un limite di 50 mph, circa 80 km/h, per ridurre il consumo nazionale di carburante.

Il documento pubblico di sintesi del NEP-F attualmente disponibile sul sito del governo elenca razionamento, distribuzione prioritaria, utilizzo delle scorte e altre misure di emergenza, ma non presenta un limite nazionale di 50 mph tra i principali strumenti descritti.

Attualmente, per le automobili i limiti nazionali britannici rimangono generalmente di 60 mph sulle strade a carreggiata singola e 70 mph sulle dual carriageway e sulle autostrade, salvo limiti locali differenti.

Non c’è dunque, allo stato attuale, un nuovo limite generalizzato di 50 mph né è stato annunciato il razionamento del carburante. Esiste però un apparato d’emergenza già predisposto che consentirebbe al governo di limitare gli acquisti e stabilire chi deve avere la precedenza alle pompe.

Con il diesel arrivato nuovamente a ridosso dei massimi storici, quelle disposizioni nate per scenari eccezionali sono inevitabilmente tornate sotto i riflettori. Ma tra avere un piano nel cassetto e decidere di utilizzarlo rimane una differenza sostanziale.

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