Yacht da 8 milioni affonda in Sardegna pochi giorni dopo la consegna: cosa è successo
L’Angiola II, yacht da oltre 8 milioni appena consegnato, è affondato dopo un’avaria e un principio d’incendio. Salve le 14 persone a bordo
Un superyacht da oltre 8 milioni di euro, consegnato al proprietario soltanto pochi giorni prima, è finito sott’acqua dopo un’avaria e un principio d’incendio. È quanto accaduto all’Angiola II, un Amer F100 lungo circa 30 metri che ora si trova adagiato su un fianco a una profondità di circa sette metri.
A bordo al momento dell’incidente si trovavano 14 persone, compresi i membri dell’equipaggio. Tutti sono riusciti ad abbandonare l’imbarcazione e non risultano feriti. A rendere particolarmente clamoroso l’episodio è soprattutto l’età dello yacht. L’Angiola II era infatti praticamente nuovo: secondo le informazioni disponibili, era stato consegnato al suo proprietario, un imprenditore italiano, soltanto pochi giorni prima dell’incidente.
Dall’avaria all’incendio: lo yacht finisce sott’acqua
La dinamica esatta dovrà essere ricostruita, ma dalle prime informazioni l’emergenza sarebbe iniziata con un’avaria al motore, alla quale sarebbe seguito un principio d’incendio a bordo. La situazione si sarebbe quindi aggravata fino all’affondamento dell’imbarcazione. Lo yacht si trova ora appoggiato su un fianco sul fondale, a circa sette metri di profondità.
Durante l’emergenza le persone presenti sull’Angiola II hanno trovato assistenza su altre imbarcazioni che navigavano nelle vicinanze nel mare della Sardegna. Il proprietario avrebbe invece atteso l’arrivo dei soccorsi e delle autorità impegnate nelle operazioni di sicurezza. L’aspetto più importante è che l’incidente non ha provocato conseguenze fisiche per le 14 persone presenti a bordo. Resta invece da valutare l’entità dei danni riportati da un’imbarcazione dal valore superiore agli 8 milioni di euro.
Al momento non sarebbero state rilevate fuoriuscite di carburante in mare. Lo scafo dovrà comunque essere costantemente monitorato, proprio per evitare che la situazione possa provocare conseguenze ambientali.
Cos’è l’Amer F100 Angiola II
L’Angiola II è un Amer F100, superyacht di circa 30 metri appartenente a una categoria di imbarcazioni pensate per offrire grandi spazi e livelli elevati di comfort. In questo caso, però, più delle caratteristiche del modello colpisce la tempistica dell’incidente. Il natante aveva iniziato da pochissimo la propria vita operativa e il proprietario lo aveva ricevuto solo alcuni giorni prima.
Un dettaglio che inevitabilmente sposta l’attenzione sulle cause dell’avaria. Al momento, tuttavia, non sono disponibili elementi sufficienti per stabilire con certezza quale componente abbia dato origine al problema o perché il guasto abbia portato al successivo principio d’incendio. Sarà quindi necessario attendere gli accertamenti tecnici prima di attribuire responsabilità o collegare l’affondamento a un eventuale difetto dell’imbarcazione.
Ora bisogna recuperare lo yacht da oltre 8 milioni
Superata l’emergenza per le persone a bordo, l’attenzione si concentra adesso sul recupero dello yacht. È previsto l’intervento di una società specializzata con un rimorchiatore, necessario per riportare l’imbarcazione verso terra. Prima di procedere sarà però fondamentale mettere in sicurezza lo scafo e verificare le sue condizioni dopo l’incendio e la permanenza sott’acqua.
Recuperare un’imbarcazione di circa 30 metri non è un’operazione banale. Bisogna evitare ulteriori danni strutturali e soprattutto scongiurare eventuali dispersioni di carburante o altri liquidi presenti a bordo. Solo dopo il recupero sarà possibile esaminare in maniera approfondita motori, impianti e strutture e ricostruire con maggiore precisione la sequenza degli eventi.
La domanda principale riguarda inevitabilmente il futuro dell’Angiola II. Essere rimasto parzialmente sommerso potrebbe aver provocato danni importanti agli impianti elettrici, agli interni e alla meccanica, oltre a quelli causati direttamente dal principio d’incendio. Per ora, però, qualsiasi valutazione economica sarebbe prematura. L’unica certezza è il singolare destino di questo yacht da oltre 8 milioni di euro: consegnato da pochissimi giorni, si è ritrovato sul fondale dopo quella che avrebbe dovuto essere soltanto una delle sue prime navigazioni.