Un superyacht da 92 metri in Sardegna: vale circa 300 milioni
Drizzle torna nelle acque della Costa Smeralda: il superyacht di 91,8 metri attribuito ad Amancio Ortega offre sette suite, propulsione ibrida e un beach club di 165 mq
Quasi 92 metri di lunghezza, sette suite, una grande piscina e un beach club da 165 metri quadrati affacciato direttamente sul mare. Sono alcuni dei numeri di Drizzle, imponente superyacht tornato ad attirare l’attenzione lungo le coste della Sardegna alla fine di luglio 2026.
La proprietà dell’imbarcazione viene attribuita da diversi media specializzati ad Amancio Ortega, fondatore di Zara, ma su questo punto è necessaria una precisazione: il cantiere non rende pubblica l’identità dell’armatore e parla semplicemente di un proprio cliente abituale. Anche il prezzo di circa 300 milioni di dollari riportato da diverse pubblicazioni è una stima e non una cifra ufficialmente confermata.
I dati tecnici sono invece decisamente più concreti. Drizzle è stato consegnato nel 2024, misura esattamente 91,8 metri ed è stato il primo yacht del cantiere a ottenere la classificazione completa Hybrid Electric Class. Un gigante del mare che non rinuncia ai tradizionali motori a combustione, ma li affianca a macchine elettriche e a un importante pacco batterie.
Drizzle misura 91,8 metri e ospita fino a 14 persone
Le dimensioni aiutano a comprendere immediatamente la portata del progetto. Drizzle è lungo 91,8 metri, ha una larghezza massima di 14,5 metri e un pescaggio di 3,9 metri. La stazza lorda dichiarata nelle schede tecniche specializzate raggiunge i 2.965 GT.
La costruzione combina uno scafo in acciaio con una sovrastruttura in alluminio, mentre esteticamente spiccano lo scafo blu scuro, le sovrastrutture bianche e le ampie superfici delle diverse coperture rivestite in teak.
Anche i serbatoi hanno dimensioni all’altezza dell’imbarcazione. La capacità indicata raggiunge 253.800 litri di carburante e 66.400 litri di acqua dolce. Il progetto degli esterni è stato affidato a Sinot Yacht Architecture, coinvolta anche nella realizzazione degli interni insieme a Elsa Urquijo, mentre De Voogt Naval Architects si è occupata dell’architettura navale.
L’obiettivo era realizzare un’imbarcazione pensata anche per un utilizzo familiare, con grande attenzione agli spazi abitabili e alle aree esterne. E a bordo lo spazio certamente non manca. Lo yacht può accogliere 14 ospiti distribuiti in sette suite, mentre l’equipaggio può raggiungere le 18 persone. Le zone superiori comprendono anche un salone familiare, un’area dedicata al benessere e la suite principale.
Un beach club da 165 metri quadrati direttamente sul mare
Una delle caratteristiche più spettacolari di Drizzle si trova a poppa. Qui è stato ricavato un beach club di 165 metri quadrati, ulteriormente ampliabile grazie a piattaforme laterali abbattibili. Una soluzione che permette di aumentare la superficie utilizzabile quando lo yacht è fermo e creare un’area praticamente a livello dell’acqua.
Una grande piscina è invece collocata sulla coperta superiore. Non manca naturalmente lo spazio per tender e attrezzature. Il garage laterale può ospitare due imbarcazioni ausiliarie da 10 metri, una barca sportiva e diversi dispositivi destinati alle attività acquatiche.
Numeri che spiegano perché l’arrivo di Drizzle nelle acque della Costa Smeralda non passi facilmente inosservato. La presenza dell’imbarcazione in Sardegna era già stata segnalata nel giugno 2025. Alla fine di luglio 2026 il superyacht è tornato nella zona, con una destinazione verso la Sardegna indicata anche dai dati AIS del 24 luglio e successivi avvistamenti lungo la costa della Gallura.
Il sistema ibrido utilizza batterie da 1.029 kWh
Il dato forse più interessante, almeno dal punto di vista tecnologico, è però nascosto sotto le coperture. Drizzle è stato il primo yacht del costruttore a ricevere la classificazione completa Hybrid Electric Class. Il sistema comprende due motori MTU, tre generatori Caterpillar e due macchine elettriche da 560 kW. A queste si aggiunge un sistema di batterie con una capacità complessiva dichiarata di 1.029 kWh.
Le macchine elettriche possono funzionare sia come motori sia come generatori attraverso il sistema collegato agli assi. L’energia può quindi essere prodotta, immagazzinata e successivamente distribuita in funzione delle necessità dell’imbarcazione.
Le batterie possono inoltre contribuire ad alimentare i numerosi servizi di bordo, riducendo in determinate condizioni la necessità di mantenere in funzione i generatori. Questo può portare vantaggi soprattutto in termini di rumore, consumi ed emissioni in alcuni scenari di utilizzo.
È importante però non confondere Drizzle con uno yacht completamente elettrico. I due grandi motori a combustione rimangono infatti una parte centrale del sistema di propulsione. Non sono stati inoltre indicati dati percentuali ufficiali sul risparmio di carburante rispetto a un’imbarcazione convenzionale comparabile.
L’autonomia arriva a 5.500 miglia nautiche
Per un’imbarcazione di queste dimensioni la capacità di affrontare lunghe traversate rappresenta naturalmente un elemento fondamentale. L’autonomia dichiarata per Drizzle raggiunge 5.500 miglia nautiche viaggiando a 12 nodi, equivalenti a poco più di 10.000 chilometri.
Una distanza sufficiente per affrontare navigazioni oceaniche riducendo la necessità di frequenti soste per il rifornimento. La combinazione tra motori tradizionali, generatori, batterie e macchine elettriche permette quindi di gestire in maniera differente la produzione e l’impiego dell’energia a bordo.
È una tecnologia molto più articolata rispetto al semplice concetto di “motore elettrico” ormai familiare nel settore automobilistico, anche perché su uno yacht di quasi 92 metri l’energia non serve soltanto alla propulsione. Deve alimentare climatizzazione, illuminazione, sistemi elettronici e tutti gli altri servizi necessari a ospiti ed equipaggio.
Vale davvero 300 milioni di dollari?
La cifra che inevitabilmente attira maggiormente l’attenzione è quella relativa al prezzo di Drizzle. Diverse stime riportano un valore nell’ordine dei 300 milioni di dollari, cifra tradotta in alcune pubblicazioni in circa 275-300 milioni di euro a seconda del cambio utilizzato.
Non si tratta però di un prezzo ufficiale. L’imbarcazione è stata realizzata su commissione e non esiste un listino pubblico che permetta di stabilire quanto sia stato effettivamente pagato dal proprietario.
La stessa cautela vale per l’attribuzione ad Amancio Ortega. Diversi media e pubblicazioni del settore nautico associano Drizzle all’imprenditore spagnolo, ma l’identità dell’armatore non è stata confermata pubblicamente dal costruttore. Restano invece certi i numeri del superyacht: 91,8 metri di lunghezza, sette suite per 14 ospiti, 18 membri d’equipaggio, beach club da 165 metri quadrati e batterie da 1.029 kWh.
Caratteristiche sufficienti a rendere Drizzle una presenza difficile da ignorare nelle acque della Costa Smeralda, anche senza conoscere con certezza il nome del proprietario o la cifra scritta sull’assegno necessario per costruirlo.