Dragonfly, il megayacht da 142 metri e 450 milioni avvistato nel Mediterraneo

Il megayacht Dragonfly di Sergey Brin è stato avvistato a Formentera: misura 142 metri, ha 12 suite, due eliporti e vale 450 milioni

Dragonfly, il megayacht da 142 metri e 450 milioni avvistato nel Mediterraneo
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Renato Terlisi
Pubblicato il 12 ago 2026

Un gigante da 142 metri, con 12 suite di lusso, due eliporti e un valore indicato di 450 milioni di dollari. Il megayacht Dragonfly, appartenente al cofondatore di Google Sergey Brin, è tornato nelle acque delle Baleari ed è stato avvistato martedì 11 agosto al largo di Formentera.

Una presenza che difficilmente passa inosservata anche in un’area del Mediterraneo abituata durante la stagione estiva ad accogliere alcuni degli yacht più grandi e costosi del mondo.

Dragonfly non colpisce soltanto per le dimensioni. La storia di questo megayacht è infatti particolare: inizialmente sarebbe dovuto finire nelle mani del miliardario russo Leonid Mikhelson, ma l’operazione non sarebbe stata completata. A quel punto Sergey Brin avrebbe colto l’occasione acquistando la nave per circa 450 milioni di dollari. E le Baleari sembrano essere una destinazione tutt’altro che nuova per il gigantesco yacht.

Dragonfly, 142 metri e 12 suite di lusso

Le dimensioni sono il primo elemento che permette di capire la portata del Dragonfly. Con una lunghezza di 142 metri, il megayacht raggiunge misure paragonabili a quelle di alcune navi. Gli spazi a disposizione sono altrettanto impressionanti. Le informazioni disponibili indicano circa 2.000 metri quadrati di superficie interna ai quali si aggiungono altri 1.000 metri quadrati di spazi esterni.

A bordo sono presenti 12 suite di lusso, ma è soprattutto la dotazione dedicata agli elicotteri a rendere immediatamente evidente il livello del progetto. Dragonfly dispone infatti di due eliporti e persino di un hangar destinato agli elicotteri. Una configurazione che permette di gestire gli spostamenti da e verso la nave senza dipendere esclusivamente da tender e porti.

Il megayacht è stato individuato nella zona di Punta Pedrera, a Formentera, durante una delle settimane più movimentate dell’anno per le Baleari. Ibiza e Formentera rappresentano da tempo una delle mete mediterranee preferite dai proprietari di grandi yacht. In estate non è quindi raro vedere imbarcazioni dal valore di decine o centinaia di milioni di euro ormeggiate o alla fonda nelle acque dell’arcipelago. Anche in questo contesto, però, 142 metri di lunghezza sono sufficienti per attirare l’attenzione.

Quanto vale il megayacht di Sergey Brin

A rendere ancora più particolare Dragonfly è il prezzo associato alla sua acquisizione: 450 milioni di dollari. Il proprietario è Sergey Brin, conosciuto soprattutto per essere uno dei cofondatori di Google e tra gli imprenditori tecnologici più ricchi al mondo.

Una cifra di questo livello colloca Dragonfly in una categoria molto particolare del mercato nautico. Nel mondo dei megayacht, infatti, il prezzo non dipende soltanto dalle dimensioni dello scafo. A incidere sono la complessità della costruzione, gli impianti di bordo, gli allestimenti, i materiali e soprattutto la quantità di soluzioni realizzate su misura per il proprietario.

Nel caso di Dragonfly bastano alcune caratteristiche per comprenderne il livello: 12 suite, migliaia di metri quadrati di superficie disponibile, due aree per l’atterraggio degli elicotteri e un hangar dedicato.

Il risultato è più vicino a una residenza di lusso galleggiante che all’idea tradizionale di yacht. E naturalmente il prezzo di acquisto rappresenta soltanto una parte dell’impegno economico necessario per possedere una nave di queste dimensioni. La fonte fornita, tuttavia, non indica i costi annuali di gestione e non è quindi possibile quantificare con precisione le spese operative del Dragonfly.

In origine era destinato al miliardario Leonid Mikhelson

La storia del megayacht è interessante anche perché Sergey Brin non sarebbe dovuto essere il proprietario originario. Dragonfly era inizialmente destinato a Leonid Mikhelson, imprenditore russo e principale azionista della società del gas Novatek.

Secondo le informazioni disponibili, alcuni problemi amministrativi avrebbero però impedito di completare l’acquisizione dell’imbarcazione. Il progetto sarebbe stato quindi abbandonato da Mikhelson, aprendo la strada all’acquisto da parte di Brin.

Il cofondatore di Google avrebbe approfittato dell’opportunità mettendo sul tavolo circa 450 milioni di dollari. Una cifra enorme, che dà anche una misura del livello raggiunto dal mercato dei megayacht più esclusivi. Qui non si parla semplicemente di imbarcazioni particolarmente grandi, ma di progetti costruiti con dotazioni e infrastrutture paragonabili a quelle di strutture di lusso sulla terraferma.

Non è la prima volta che Dragonfly arriva alle Baleari

L’avvistamento dell’11 agosto non rappresenta nemmeno il debutto del megayacht nelle acque tra Ibiza e Formentera. Dragonfly era già stato visto nell’arcipelago nel maggio 2025, segno che le Baleari sono una destinazione conosciuta dall’imbarcazione.

Questa volta il megayacht è stato individuato al largo di Formentera, nella zona di Punta Pedrera. Con i suoi 142 metri, resta inevitabilmente uno degli ospiti più appariscenti della stagione estiva. Le cifre spiegano il perché: 450 milioni di dollari di valore, 142 metri di lunghezza, 3.000 metri quadrati complessivi tra superfici interne ed esterne, 12 suite e due eliporti.

Numeri che trasformano il Dragonfly in qualcosa di molto diverso da un normale yacht di lusso. E che spiegano perché, anche in una destinazione abituata alle imbarcazioni dei miliardari, il suo arrivo riesca ancora a farsi notare.

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