Un superyacht da 78 metri è arrivato in Italia: ha un piscina ed eliporto a bordo

Il superyacht Amalya ha raggiunto la baia di Santa Venere in Calabria: è lungo 78 metri e il suo valore è stimato tra 120 e 150 milioni di dollari

Un superyacht da 78 metri è arrivato in Italia: ha un piscina ed eliporto a bordo
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Giorgio Colari
Pubblicato il 17 ago 2026

Non passa facilmente inosservato uno yacht lungo 78 metri, soprattutto quando getta l’ancora a poca distanza dalla costa. È quanto accaduto nella baia di Santa Venere, in Calabria, dove è arrivato Amalya, superyacht proveniente da Positano che ha attirato gli sguardi di chi percorreva la strada litoranea tra Pizzo e Vibo Marina.

Le dimensioni sono solo una parte della storia. Costruito da The Italian Sea Group sotto il marchio Admiral, Amalya è uno yacht di lusso con un valore stimato tra 120 e 150 milioni di dollari. A bordo trovano spazio una grande piscina, un eliporto e numerose aree esterne dedicate agli ospiti.

Amalya misura 78 metri

Amalya rappresenta l’ammiraglia della flotta Admiral ed è stato progettato combinando grandi volumi interni con spazi all’aperto. Il layout consente di utilizzare l’imbarcazione sia privatamente sia per attività charter. Tra le dotazioni più appariscenti c’è la piscina di grandi dimensioni, elemento ormai sempre più importante nei superyacht di questa fascia. A questa si aggiunge un eliporto di tipo touch and go, pensato per consentire le operazioni di appoggio di un elicottero.

Le dimensioni dell’imbarcazione permettono inoltre di distribuire le diverse aree su più ponti, separando gli ambienti dedicati alla vita degli ospiti dalle zone operative necessarie all’equipaggio. Amalya è stato costruito in Italia da The Italian Sea Group, gruppo attivo nel settore della nautica di lusso, e porta il marchio Admiral. Il debutto pubblico è avvenuto nel 2025, quando il superyacht ha partecipato al Monaco Yacht Show, uno degli appuntamenti internazionali più importanti dedicati alle grandi imbarcazioni private.

Quanto vale il superyacht Amalya

A colpire, oltre ai 78 metri di lunghezza, è inevitabilmente il prezzo. Il valore stimato di Amalya è compreso tra 120 e 150 milioni di dollari. Una cifra che colloca l’imbarcazione nella fascia più esclusiva del mercato nautico. In questi casi il costo dipende non soltanto dalle dimensioni dello scafo, ma anche dalla complessità della costruzione, dagli impianti di bordo, dagli allestimenti e dal livello di personalizzazione richiesto.

A differenza di uno yacht prodotto in serie, infatti, imbarcazioni di queste dimensioni vengono sviluppate con soluzioni specifiche e ambienti configurati in base alle esigenze previste dal progetto. Non è invece nota pubblicamente l’identità del proprietario di Amalya. Non risultano informazioni ufficiali sull’acquirente dell’imbarcazione, una circostanza tutt’altro che insolita nel settore dei superyacht, dove le proprietà possono essere schermate e le informazioni sugli armatori mantenute riservate.

Dopo Positano, la tappa in Calabria

Prima di raggiungere la baia di Santa Venere, Amalya proveniva da Positano. L’arrivo nelle acque calabresi ha inevitabilmente attirato l’attenzione anche dalla terraferma, considerando una lunghezza paragonabile a quella di un edificio di notevoli dimensioni disposto in orizzontale.

Per chi si trovava lungo il tratto costiero tra Pizzo e Vibo Marina, quindi, lo spettacolo è stato decisamente insolito: 78 metri di superyacht ancorati nella baia e una valutazione che, nella stima più alta, raggiunge i 150 milioni di dollari.

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