Non può permettersi una Lamborghini Miura e se la costruisce: ha un V6 Volkswagen

Un appassionato britannico sta costruendo una replica artigianale della Lamborghini Miura con telaio tubolare e motore V6 Volkswagen da oltre 200 CV

Non può permettersi una Lamborghini Miura e se la costruisce: ha un V6 Volkswagen
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Renato Terlisi
Pubblicato il 30 set 2026

Comprare una Lamborghini Miura originale richiede ormai cifre milionarie. Costruirsene una in garage utilizzando un V6 Volkswagen, un cambio Porsche e componenti recuperati da automobili completamente diverse è decisamente più economico. Anche se, come sta scoprendo un appassionato britannico, rimane tutt’altro che semplice.

Il protagonista è Raphael, già esperto nella costruzione artigianale di repliche, il cui progetto è stato mostrato dallo youtuber Ratarossa. L’obiettivo non consiste nel creare una copia perfettamente fedele della Miura, ma nel riprodurne l’inconfondibile silhouette intorno a una meccanica più moderna e accessibile.

Una strada comprensibile considerando che della supercar Lamborghini furono costruiti poco più di 760 esemplari tra il 1966 e il 1973 e che oggi le vetture originali possono superare i due milioni di euro.

Quattro tentativi prima di trovare il telaio giusto

Il progetto parte da lontano. Raphael acquistò la carrozzeria in fibra di vetro nel 2020 e inizialmente pensò di costruire la sua Miura utilizzando come base una vecchia Lotus. Quella strada venne però abbandonata.

Successivamente realizzò un telaio pensato per ospitare il propulsore Volkswagen. Nel frattempo acquistò e smontò persino una Porsche Boxster, salvo poi scoprire che le dimensioni della sportiva tedesca rendevano troppo complicato adattarne la struttura alla carrozzeria della Miura.

La soluzione definitiva è stata molto più radicale: realizzare da zero un telaio tubolare. Per progettarlo Raphael si è ispirato alla Ford GT40, altra automobile della quale aveva già costruito una replica. In questo modo è stato possibile adattare direttamente struttura e meccanica alle proporzioni della carrozzeria, evitando di dover modificare pesantemente una piattaforma nata per un’automobile differente.

Niente V12: dietro c’è un Volkswagen

Il compromesso più evidente si trova naturalmente alle spalle dell’abitacolo. Al posto del leggendario V12 Lamborghini è stato installato un V6 Volkswagen, accoppiato a un cambio manuale a cinque rapporti proveniente dalla Porsche Boxster.

La potenza prevista è nell’ordine di 200-220 CV. Numeri lontani da quelli che ci si aspetterebbe associando il nome Miura a una supercar, ma Raphael punta soprattutto a mantenere contenuta la massa: il peso finale dovrebbe attestarsi tra circa 1.000 e 1.100 kg.

Ancora più curioso è l’elenco dei componenti utilizzati per completare la vettura. Nel progetto sono confluiti pezzi provenienti da vecchie Fiat, un piantone dello sterzo di una MGB, elementi dei fari di una Mazda MX-5 e parti di sospensioni e freni derivate da una Ford Granada. Non tutto, però, è una reinterpretazione. Il parabrezza è originale Miura e rappresenta da solo una spesa di circa 1.500 sterline.

Può davvero costare meno di 35.000 euro?

Sul costo finale non esiste ancora una risposta definitiva. Nel video vengono ipotizzate progressivamente cifre di 100.000, 50.000 e infine meno di 35.000 euro, ma Raphael non ha indicato un budget conclusivo.

Una delle spese più difficili da contenere potrebbe essere proprio l’abitacolo, soprattutto qualora decidesse di riprodurre fedelmente quello della Miura originale. Per questo la priorità attuale è completare la meccanica e rendere l’auto funzionante, rimandando le finiture interne.

Il progetto finale prevede una carrozzeria verniciata di nero, abbinata a cerchi e minigonne dorati. Raphael si è posto anche una scadenza: riuscire a vedere la sua Miura artigianale muoversi autonomamente entro Natale 2026. Non sarà una Lamborghini e non avrà il suo V12. Ma costruire in garage qualcosa che ne riproduca forme e atmosfera, assemblando pezzi Volkswagen, Porsche, Fiat, Mazda, MG e Ford, rende questa replica probabilmente ancora più singolare.

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