Porsche 718 elettrica confermata: Boxster e Cayman a batteria si faranno

Nuovi modelli 100% elettrici confermati e in arrivo una supercar sopra la 911

Porsche 718 elettrica confermata: Boxster e Cayman a batteria si faranno
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Renato Terlisi
Pubblicato il 7 ago 2026

Per qualche mese il futuro della Porsche 718 sembrava appeso a un filo. Ora, però, arriva la conferma direttamente dal nuovo CEO Michael Leiters: le prossime Boxster e Cayman elettriche entreranno in produzione. Il progetto, inizialmente messo in discussione, rientra in una strategia più ampia del Gruppo Volkswagen che prevede l’utilizzo di una piattaforma comune anche per l’erede dell’Audi TT e altri modelli a batteria. La scelta, secondo Leiters, è soprattutto industriale: condividere tecnologie e componenti permette di ridurre i costi e rendere sostenibile un progetto che Porsche considera ancora strategico.

La 718 cambia pelle

Le future Boxster e Cayman saranno quindi 100% elettriche, confermando la volontà di Porsche di mantenere in gamma le proprie sportive anche nella nuova era della mobilità. L’obiettivo, però, non è trasformare il marchio in un semplice produttore di auto elettriche.

Il piano industriale “Sportwagenschmiede 2035”, messo a punto da Leiters, punta infatti a riportare al centro proprio le vetture sportive, riducendo contemporaneamente costi, varianti e complessità produttiva.

Una Porsche ancora più estrema sopra la 911

La vera sorpresa, però, è un’altra. Leiters ha confermato l’intenzione di ampliare la gamma verso l’alto con una nuova supersportiva destinata a posizionarsi sopra la 911. Una Porsche ancora più esclusiva, dunque, pensata per rafforzare il ruolo del marchio nel segmento delle sportive ad alte prestazioni. Parallelamente arriverà anche una SUV più grande della Cayenne, sviluppata soprattutto pensando al mercato statunitense. La strategia è chiara: Porsche vuole proporre una vettura sportiva in ogni segmento, comprese le berline e le SUV, senza rinunciare alla propria identità.

Taycan salva, ma con meno versioni

Anche la Taycan continuerà a essere prodotta nel breve periodo. Porsche non sembra intenzionata a cancellare intere famiglie di modelli, ma piuttosto a intervenire sulla loro complessità. La ricetta prevede infatti meno varianti e meno allestimenti, con l’obiettivo di semplificare la produzione e ridurre i costi. Nel frattempo, il piano di riorganizzazione prevede interventi pesanti sul fronte industriale e occupazionale, con quasi 9.000 posti di lavoro destinati a essere tagliati nei prossimi anni.

Porsche chiede più flessibilità all’Europa

Leiters ha infine rivolto critiche alla politica europea sulla transizione energetica. Secondo il CEO Porsche, gli ultimi interventi della Commissione UE sui limiti alle emissioni di CO₂ non sarebbero sufficienti per tutelare la competitività dell’industria automobilistica europea. La richiesta è quella di un approccio più pragmatico e flessibile, capace di accompagnare la crescita dell’elettrico senza mettere sotto pressione i costruttori europei. Il messaggio di Porsche, quindi, è piuttosto netto: l’elettrico resta nel futuro, ma la sportività rimane il cuore del marchio. E se la 718 si prepara a diventare elettrica, la prossima Porsche più estrema potrebbe addirittura puntare a un posto sopra la leggendaria 911.

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