L’hypercar da 3,5 milioni che nasconde un V12 Ferrari: ne faranno solo 10

Steve Hamilton ha acquistato una delle dieci Apollo Evo previste: carbonio viola, V12 aspirato Ferrari da circa 811 CV e un prezzo vicino ai 3,5 milioni di euro

L’hypercar da 3,5 milioni che nasconde un V12 Ferrari: ne faranno solo 10
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Giulia Darante
Pubblicato il 20 set 2026

Dieci esemplari, un prezzo nell’ordine dei 3,5 milioni di euro e un motore che arriva direttamente dalla grande tradizione italiana. La Apollo Evo è già una delle hypercar più esclusive del panorama internazionale e uno degli esemplari in costruzione avrà un proprietario piuttosto conosciuto nel mondo delle supercar: Steve Hamilton, fondatore di The Hamilton Collection.

Il collezionista americano, seguito da oltre due milioni di persone su YouTube, si era recato nello stabilimento tedesco di Apollo nel maggio 2026 con l’intenzione di assicurarsi uno dei pochissimi slot produttivi ancora disponibili. La sorpresa, però, era già pronta.

La monoscocca era già in costruzione

Durante la visita Hamilton si è trovato davanti una monoscocca in fibra di carbonio e ha scherzato sulla possibilità che fosse destinata proprio alla sua automobile. Apollo gli ha quindi rivelato che si trattava del telaio numero 2 e che l’accordo per la sua Evo era stato concluso.

La particolarità è che il collezionista non sapeva che la Casa avesse già cominciato a realizzare la vettura. A distanza di alcuni mesi, una nuova immagine diffusa dal costruttore mostra l’avanzamento dei lavori: la monoscocca appare ormai caratterizzata da un vistoso carbonio viola, elemento centrale della personalizzazione scelta da Hamilton.

Il prezzo indicato dallo stesso proprietario al momento dell’acquisto è di circa 4 milioni di dollari, equivalenti a circa 3,5 milioni di euro.

Si chiamerà “Galaxy Dragon”

La configurazione definitiva è stata oggetto di numerose valutazioni. Inizialmente Apollo aveva presentato diverse proposte ispirate all’universo di Avatar, ipotizzando carbonio blu, particolari capaci di illuminarsi al buio e finiture Diamond Dust. Tra le idee più eccentriche figurava persino l’integrazione di un piccolo frammento di meteorite in un elemento personalizzato dell’auto.

Hamilton ha poi scelto di allontanarsi parzialmente da quell’ispirazione, sviluppando il tema “Galaxy Dragon”. Il progetto prevede carbonio viola con una progressiva transizione verso il blu e dettagli luminosi destinati a seguire alcune delle forme della carrozzeria.

La recente fotografia dell’auto in produzione conferma almeno uno degli elementi fondamentali: il viola è rimasto protagonista.

Dietro c’è un V12 di origine Ferrari

Ancora più interessante è quello che si trova sotto una carrozzeria che sembra provenire da un prototipo da competizione. La Apollo Evo utilizza infatti un V12 aspirato di 6,3 litri appartenente alla famiglia Ferrari F140.

La potenza dichiarata dalla fonte è di circa 800 hp, equivalenti a circa 811 CV, scaricati attraverso un cambio sequenziale. È quindi un cuore di origine italiana inserito in una hypercar tedesca costruita in appena dieci unità.

La Evo rappresenta l’evoluzione dell’approccio radicale già adottato da Apollo con la Intensa Emozione: peso contenuto, aerodinamica estrema e una meccanica volutamente lontana dalla progressiva elettrificazione che sta interessando il segmento delle vetture ad altissime prestazioni.

La consegna potrebbe arrivare entro il 2026

A maggio Apollo aveva indicato come finestra di consegna il terzo o quarto trimestre del 2026, con ottobre considerato uno degli obiettivi possibili. Le immagini più recenti mostrano un progetto ormai in uno stadio avanzato, anche se non è stata comunicata una data definitiva.

Quando sarà completata, la “Galaxy Dragon” entrerà in una collezione già ricchissima di automobili ad alte prestazioni. Ma persino in un garage come quello di Hamilton sarà difficile confonderla con qualcos’altro: soltanto dieci Apollo Evo saranno costruite e questa avrà carbonio viola, una configurazione realizzata su misura e, soprattutto, un V12 Ferrari aspirato alle spalle dell’abitacolo.

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