Alfa Romeo è davvero affidabile? I dati J.D. Power sfatano un vecchio luogo comune
I dati J.D. Power permettono di fare il punto sull’affidabilità di Alfa Romeo, ma alcune classifiche circolate online non trovano conferma nei risultati ufficiali del VDS e dell’IQS 2026
L’associazione tra Alfa Romeo e scarsa affidabilità accompagna il marchio italiano da decenni, ma per capire quanto questo luogo comune sia ancora giustificato servono numeri verificabili. Proprio qui entra in gioco J.D. Power, che negli Stati Uniti conduce ogni anno studi basati sui problemi segnalati direttamente dai proprietari.
Attenzione, però: alcuni dati attribuiti recentemente al Vehicle Dependability Study 2026 non coincidono con quelli pubblicati ufficialmente dall’organizzazione americana.
Cosa dice davvero il VDS 2026
Il Vehicle Dependability Study prende in considerazione 184 tipologie di problemi suddivise in nove categorie e, nell’edizione 2026, è basato sulle risposte di 33.268 proprietari originari di vetture model year 2023 dopo tre anni di utilizzo. Il parametro utilizzato è il PP100, cioè il numero di problemi ogni 100 veicoli: più basso è il risultato, migliore è la performance.
Nel 2026 la media dell’intero mercato americano è salita a 204 PP100, due problemi in più rispetto all’anno precedente. Tra i marchi premium, Lexus occupa la prima posizione con 151 PP100, davanti a Cadillac con 175 e Porsche con 182. Non trova quindi conferma nei dati ufficiali J.D. Power l’indicazione di Alfa Romeo al terzo posto assoluto tra i premium con 196 PP100.
Alfa Romeo aveva brillato nell’IQS
Esiste però un risultato importante e documentato per il Biscione. Nel 2023 U.S. Initial Quality Study, Alfa Romeo conquistò effettivamente il primo posto tra i marchi premium. Si tratta tuttavia di uno studio diverso dal VDS.
L’IQS misura i problemi riscontrati nei primi 90 giorni di possesso dell’automobile, mentre il Vehicle Dependability Study analizza vetture dopo tre anni. Confondere i due indicatori significa quindi confrontare fasi molto diverse della vita di un’auto. Nell’IQS 2026 Alfa Romeo non figura invece sul podio premium. J.D. Power assegna il primo posto assoluto a Porsche con 138 PP100, seguita tra i premium da Genesis con 151 e Lexus con 156.
Tecnologia e software pesano sempre di più
Il VDS 2026 offre comunque un quadro interessante sull’evoluzione dell’affidabilità delle automobili moderne. L’infotainment rimane la categoria con il maggior numero di problemi, raggiungendo 56,7 PP100. Molte segnalazioni riguardano l’integrazione degli smartphone, con Android Auto e Apple CarPlay in cima alle criticità.
Anche gli aggiornamenti over-the-air non sempre migliorano l’esperienza: il 40% dei proprietari intervistati aveva ricevuto almeno un aggiornamento software nei dodici mesi precedenti, ma soltanto il 27% dichiarava di aver percepito un miglioramento.
Le ibride plug-in mostrano più criticità
Interessante anche il confronto tra alimentazioni. Secondo J.D. Power, nel VDS 2026 le auto a benzina registrano 198 problemi ogni 100 veicoli, mentre le ibride salgono a 213 e le elettriche a batteria a 237. Le plug-in hybrid raggiungono addirittura 281 PP100, risultando la categoria con il maggior numero di problemi segnalati nello studio.
Per Alfa Romeo questi dati assumono particolare importanza considerando il crescente peso di elettrificazione, software e sistemi elettronici nella gamma. Il precedente risultato ottenuto nell’IQS 2023 dimostra che il marchio è già riuscito a distinguersi positivamente sulla qualità iniziale, ma i dati ufficiali del 2026 non permettono di sostenere che oggi Alfa Romeo sia terza tra i premium per affidabilità.