Volvo prepara 13 nuovi modelli entro il 2030: vuole raddoppiare la quota di mercato

Volvo annuncia la più grande offensiva di prodotto della sua storia: 13 nuovi modelli entro il 2030, maggiore collaborazione con Geely e obiettivo di raddoppiare la quota di mercato

Volvo prepara 13 nuovi modelli entro il 2030: vuole raddoppiare la quota di mercato
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Giorgio Colari
Pubblicato il 18 set 2026

Volvo prepara una trasformazione profonda della propria gamma per reagire a una domanda che negli ultimi anni ha mostrato segnali di debolezza. Il costruttore svedese ha annunciato quella che viene definita la più grande offensiva di prodotto della sua storia: entro il 2030 arriveranno 13 nuovi modelli, accompagnati da una strategia industriale che prevede una maggiore differenziazione tra Cina e mercati occidentali.

L’obiettivo è ambizioso. Volvo punta a raddoppiare la propria quota di mercato e, contemporaneamente, a migliorare in maniera consistente la redditività. Per riuscirci non basterà ampliare la gamma: cambieranno anche progettazione, approvvigionamento e modalità con cui le vetture vengono proposte ai clienti.

Sei modelli per la Cina e sette per l’Occidente

La novità più importante riguarda proprio la struttura della futura offerta. Dei 13 modelli annunciati, sei saranno sviluppati specificamente per il mercato cinese, mentre gli altri sette verranno progettati pensando soprattutto ai mercati occidentali.

Volvo considera quindi superata l’idea di utilizzare necessariamente gli stessi prodotti in tutto il mondo. Le preferenze dei clienti sono sempre più differenti a seconda delle aree geografiche e la Casa vuole adattarsi sviluppando automobili maggiormente focalizzate sulle esigenze locali.

Per i sette modelli destinati ai mercati occidentali verranno utilizzate le piattaforme SPA2 e SPA3 già previste dalla strategia tecnologica del marchio. Per le vetture dedicate alla Cina, invece, Volvo intende intensificare ulteriormente la collaborazione con Geely.

Tutti i nuovi modelli saranno comunque elettrificati. La gamma futura si concentrerà sulle auto completamente elettriche e sulle ibride plug-in, mantenendo quindi più di una soluzione tecnologica durante la transizione.

Volvo entrerà anche in nuovi segmenti

L’offensiva non servirà soltanto a sostituire o aggiornare i modelli esistenti. Volvo vuole entrare anche in segmenti nei quali oggi non è presente, ampliando la copertura del mercato. Parallelamente viene annunciato un nuovo corso stilistico, anche se per ora non sono stati forniti dettagli precisi sull’aspetto delle future vetture.

Un altro elemento centrale sarà la riduzione dei costi. La collaborazione con Geely diventerà ancora più importante negli acquisti e nell’approvvigionamento, permettendo di condividere maggiormente risorse e componenti. La semplificazione riguarderà anche la configurazione delle vetture. Volvo intende ridurre la complessità legata alle personalizzazioni e introdurre versioni specifiche che possano essere consegnate ai clienti più rapidamente.

Cambierà anche il modo di vendere le Volvo

La Casa prevede inoltre un modello commerciale più semplice, caratterizzato da prezzi trasparenti e offerte meno complicate. Secondo l’amministratore delegato Håkan Samuelsson, nel 2030 gli showroom Volvo saranno molto diversi da quelli attuali.

Il manager ha spiegato che la futura gamma sarà costruita maggiormente intorno alle esigenze regionali, mantenendo al tempo stesso l’ambizione del marchio di rafforzare la propria posizione nel settore premium. Non si tratta però soltanto di aumentare i volumi. Volvo vuole migliorare sensibilmente anche i propri risultati economici: il piano prevede di portare il margine dal 3,5% del 2025 all’8% nel 2030.

Obiettivo: raddoppiare la quota entro il 2030

La strategia mette quindi insieme espansione della gamma, elettrificazione e contenimento dei costi. Tredici nuovi modelli in pochi anni rappresentano un programma particolarmente intenso, ma la differenziazione geografica potrebbe essere l’aspetto più significativo dell’intero progetto.

La Volvo del 2030 dovrebbe infatti essere meno legata al concetto di automobile globale identica in ogni mercato. Cina e Occidente avranno prodotti maggiormente differenziati, mentre la collaborazione con Geely dovrebbe consentire di contenere gli investimenti necessari.

Con sei modelli cinesi e sette occidentali, nuove categorie da esplorare e una gamma interamente elettrica o plug-in hybrid, Volvo punta così a raddoppiare la propria quota di mercato entro la fine del decennio e, nello stesso periodo, a portare il margine operativo all’8%.

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