Bollo auto 2027, queste utilitarie continueranno a pagarlo: alcune sforano di appena 1 kW

Il bollo auto 2027 sarà azzerato fino a 80 kW, ma diverse utilitarie resteranno escluse per pochissimo: alcune versioni di Polo, Fabia, Sandero, 208 e C3 arrivano a 81 kW

Bollo auto 2027, queste utilitarie continueranno a pagarlo: alcune sforano di appena 1 kW
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Giulia Darante
Pubblicato il 18 set 2026

Una differenza di appena 1 kW può decidere chi nel 2027 pagherà il bollo auto e chi invece potrà beneficiare dell’esenzione. Il decreto-legge n. 162 del 17 settembre 2026 stabilisce infatti una soglia precisa: per le autovetture interessate la potenza non deve essere superiore a 80 kW. Il provvedimento riguarda un solo veicolo regolarmente assicurato per persona fisica e i versamenti con scadenza nel corso del 2027.

Questo crea situazioni particolari soprattutto tra le utilitarie. Alcune motorizzazioni apparentemente poco distanti da quelle agevolate raggiungono infatti 81 o 82 kW e restano quindi fuori dalla misura. Non conta il nome del modello: a fare la differenza è la specifica versione e la potenza riportata sul documento di circolazione.

Da Sandero a Polo: basta 1 kW per restare fuori

Il caso limite riguarda diverse motorizzazioni da 110 CV omologate a 81 kW. Tra queste figurano Dacia Sandero Stepway TCe 110, Skoda Fabia 1.0 TSI 110 CV, Volkswagen Polo 1.0 TSI 110 CV, Seat Ibiza 1.0 TSI 110 CV, Audi A1 30 TFSI 110 CV, Peugeot 208 PureTech 110 CV e Citroën C3 PureTech 110 CV.

Con 81 kW anziché 80, queste specifiche versioni non rispettano il requisito previsto dal decreto e continueranno quindi a essere soggette al bollo secondo la disciplina applicabile. La soglia è infatti espressa in kW e non in cavalli: 80 kW equivalgono a circa 108,8 CV.

Appena più lontane dal limite troviamo Toyota Yaris 1.5 VVT-i da 111 CV e Suzuki Swift 1.0 Boosterjet da 112 CV, entrambe indicate a 82 kW. La Renault Clio TCe da 115 CV arriva invece a 84 kW.

Anche Fiesta, i20, Rio e Micra rimangono sopra la soglia

Salendo ulteriormente compaiono Nissan Micra DIG-T da 117 CV e 86 kW, Hyundai i20 1.0 T-GDi e Kia Rio 1.0 T-GDi da 120 CV e 88 kW. La Ford Fiesta 1.0 EcoBoost da 125 CV raggiunge invece 92 kW. Alcune di queste configurazioni non sono più commercializzate come auto nuove, ma questo non significa che siano irrilevanti.

L’esenzione riguarda infatti anche il parco circolante, purché siano rispettate le condizioni stabilite dal decreto. Il MIT stima in 24.608.867 le persone che possiedono almeno un veicolo entro gli 80 kW e rientrano nella platea potenzialmente interessata. Di conseguenza, anche chi possiede un modello uscito di produzione dovrà controllarne l’esatta potenza.

Due Polo possono avere un trattamento diverso

È proprio questo uno degli aspetti che rischia di creare maggiore confusione. Possedere una Volkswagen Polo, una Peugeot 208 o una Dacia Sandero non significa automaticamente essere esenti. Una Polo da 70 kW, per esempio, si trova sotto il limite, mentre una versione da 81 kW lo supera.

Lo stesso principio vale per qualsiasi altro modello disponibile o precedentemente commercializzato con motorizzazioni differenti. Per verificare il dato bisogna consultare la carta di circolazione: sui documenti moderni la potenza omologata espressa in kW è riportata alla voce P.2. Un’automobile da 80 kW rientra nella soglia; una da 81 kW no.

Attenzione anche alle altre condizioni

La potenza, inoltre, non è l’unico requisito. Il decreto prevede l’esenzione per un solo veicolo regolarmente assicurato e, in presenza di più automobili agevolabili intestate alla stessa persona, individua quella con la potenza inferiore.

Il confine resta comunque netto: 80 kW rappresentano il limite massimo. Ed è proprio per questo che alcune comuni utilitarie da 81 kW costituiscono il caso più curioso della nuova disciplina: sulla carta sono separate dall’esenzione da un solo, piccolissimo kilowatt.

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