Bollo auto, Meloni rilancia: “L’abolizione sarà definitiva”. Ecco quanto possono risparmiare gli automobilisti

Dopo il via libera del Governo, Meloni chiarisce che lo stop al bollo auto non sarebbe limitato al 2027 ma pensato come misura permanente

Bollo auto, Meloni rilancia: “L’abolizione sarà definitiva”. Ecco quanto possono risparmiare gli automobilisti
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Giulia Darante
Pubblicato il 17 set 2026

L’abolizione del bollo auto non sarebbe destinata a fermarsi al 2027. Dopo il via libera del Consiglio dei ministri alla sospensione della tassa per auto e moto fino a 80 kW, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni è tornata sull’argomento chiarendo che l’obiettivo del Governo è rendere la misura permanente e non limitata a un solo anno.

L’annuncio arriva in un momento particolarmente delicato per milioni di automobilisti, alle prese con il caro carburanti e con costi di gestione dell’auto sempre più elevati. Il provvedimento interessa le vetture di piccola e media potenza, fino a 80 kW, oltre a motocicli e ciclomotori, con l’esenzione applicabile a un solo veicolo per contribuente.

Quanto si può risparmiare senza il bollo

A fare i primi calcoli è stata Altroconsumo, che ha stimato un beneficio economico compreso tra circa 113 e 142 euro all’anno per molte delle auto più diffuse sulle strade italiane.

Secondo le simulazioni dell’associazione, il risparmio potrebbe essere di 113,52 euro per modelli come Volkswagen Up!, Skoda Citigo e Seat Mii, salire a 123,84 euro per Dacia Sandero, Renault Twingo e Renault Clio e arrivare a 131,58 euro per Fiat Panda e Fiat 500. Per Toyota Aygo X la stima è di 136,74 euro, mentre Citroën C3 e Peugeot 208 potrebbero beneficiare di uno sconto vicino ai 142 euro annui.

Si tratta comunque di valori indicativi, perché il bollo è una tassa regionale e può variare in base al territorio di residenza, alla classe ambientale del veicolo e ad eventuali agevolazioni locali.

Una misura che divide politica e Regioni

Se da Palazzo Chigi arriva la conferma della volontà di trasformare l’esenzione in una misura strutturale, il provvedimento continua però ad alimentare il confronto politico e istituzionale.

Tra i critici c’è il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, che contesta il meccanismo di copertura finanziaria previsto per compensare le minori entrate delle Regioni. Giani ha parlato di possibili criticità costituzionali e sostiene che le risorse destinate ai rimborsi non sarebbero sufficienti a coprire integralmente il gettito perso.

Al contrario, diversi governatori di centrodestra hanno accolto positivamente la misura, sottolineando le rassicurazioni ricevute dal Governo sul trasferimento delle risorse necessarie a compensare il mancato incasso del bollo.

Cosa cambia dal 2027

Per il momento il decreto prevede l’esenzione per tutto il 2027 per le auto fino a 80 kW e per i motocicli, con una platea stimata di circa 14,5 milioni di veicoli. Il costo complessivo dell’operazione supera i 2 miliardi di euro e rappresenta uno dei principali interventi messi in campo dal Governo per alleggerire le spese legate alla mobilità.

La vera partita si giocherà ora nelle prossime leggi di bilancio. Se verranno trovate le coperture necessarie, l’esenzione potrebbe trasformarsi da misura emergenziale a cambiamento stabile per milioni di automobilisti italiani.

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