Diesel, il Governo proroga lo sconto: 17 centesimi in meno fino al 5 settembre

Il Governo proroga fino al 5 settembre il taglio di 17 centesimi sulle accise del diesel. La misura vale circa 130 milioni, ma il Codacons critica l'intervento

Diesel, il Governo proroga lo sconto: 17 centesimi in meno fino al 5 settembre
G C
Giorgio Colari
Pubblicato il 27 ago 2026

Il Governo interviene nuovamente sul caro carburanti e concede qualche giorno in più di respiro agli automobilisti che utilizzano un’auto diesel. Il Consiglio dei ministri ha approvato la proroga fino al 5 settembre del taglio delle accise sul gasolio, confermando una riduzione di 17 centesimi al litro.

La misura riguarda esclusivamente il diesel e, secondo quanto emerso dopo il Consiglio dei ministri del 26 agosto, avrà un costo per le casse pubbliche di circa 130 milioni di euro. Nessun intervento analogo, invece, è stato previsto per la benzina.

La decisione è arrivata al termine di un Consiglio dei ministri particolarmente rapido, durato appena quindici minuti, durante il quale è stato esaminato il decreto carburanti insieme a un provvedimento contenente misure urgenti per l’ex Ilva.

Diesel, lo sconto continua fino al 5 settembre

La proroga mantiene quindi invariato il taglio di 17 centesimi al litro già applicato al gasolio. L’intervento arriva in una fase particolarmente delicata per i prezzi alla pompa, con il diesel che nelle ultime settimane ha registrato forti rincari. L’obiettivo immediato è attenuare almeno in parte l’impatto degli aumenti sui bilanci di famiglie e imprese, ma il provvedimento potrebbe essere soltanto una soluzione temporanea in attesa di un intervento più ampio.

Il vicepremier Antonio Tajani aveva infatti anticipato la decisione poche ore prima del Consiglio dei ministri, spiegando che la nuova proroga sarebbe stata adottata in vista di una soluzione strutturale. Tajani ha collegato la necessità di intervenire anche alla difficile situazione internazionale, sottolineando l’importanza di tutelare soprattutto i ceti più deboli, il ceto medio e le partite Iva.

Il Governo pensa a una misura strutturale

Il tema riguarda anche il possibile contributo delle compagnie petrolifere. Secondo Tajani, anche le aziende del settore dovrebbero partecipare allo sforzo necessario per contenere le conseguenze della crisi, ma attraverso un accordo e non mediante un’imposizione decisa unilateralmente.

Il vicepremier ha richiamato il modello già utilizzato con banche e assicurazioni, ribadendo allo stesso tempo la propria contrarietà a una tassa sugli extraprofitti delle società energetiche. Per il momento, tuttavia, l’unica certezza per gli automobilisti rimane la proroga dello sconto sul diesel fino al 5 settembre. Bisognerà capire cosa accadrà successivamente e quale forma potrebbe assumere l’intervento strutturale annunciato.

Il Codacons boccia la proroga

Molto critica la posizione del Codacons, che ha definito il provvedimento insufficiente rispetto all’entità degli aumenti registrati nelle ultime settimane. Secondo l’associazione, da inizio luglio il prezzo del diesel sarebbe cresciuto di 23,8 centesimi al litro, traducendosi in quasi 12 euro in più per un pieno.

Il Codacons contesta inoltre la scelta di non intervenire sulla benzina. Sempre secondo i calcoli dell’associazione, sulla rete ordinaria la verde sarebbe aumentata di 19,7 centesimi al litro dall’inizio di luglio, con una maggiore spesa di circa 9,90 euro per un pieno. Sulle autostrade la situazione viene descritta come ancora più pesante, con il gasolio servito che in alcuni impianti avrebbe superato 2,70 euro al litro e la benzina diretta verso quota 2,10 euro.

La proroga garantisce dunque qualche giorno aggiuntivo di sconto ai proprietari di vetture diesel, ma lascia aperta la questione principale. Il 5 settembre è ormai vicino e, senza un nuovo intervento, il taglio terminerà: l’attenzione si sposta quindi sulla misura strutturale anticipata dal Governo e sulle decisioni che saranno prese per affrontare il caro carburanti nel medio periodo.

Ti potrebbe interessare: