Bollo auto 2027, ecco quante vetture non lo pagheranno: 431 versioni di 95 modelli
Sono 431 le versioni di auto nuove oggi in vendita in Italia che rientrano nel limite di 80 kW previsto per l'esenzione dal bollo 2027, distribuite su 95 modelli di 35 marchi
Il nuovo intervento sul bollo auto previsto per il 2027 coinvolgerà una parte molto ampia del mercato italiano. Considerando i listini attuali, sono infatti 431 le versioni che rispettano il limite di potenza fissato a 80 kW, distribuite su 95 modelli appartenenti a 35 marchi.
Il parametro fondamentale non è il tipo di carrozzeria e neppure la presenza di un sistema ibrido: ciò che bisogna controllare è la potenza omologata, riportata al punto P.2 della carta di circolazione. Il limite di 80 kW corrisponde a circa 109 CV.
Il provvedimento approvato dal Consiglio dei Ministri prevede per il 2027 l’esenzione sul primo veicolo entro questa soglia, senza limiti legati all’Isee. Il Governo ha inoltre indicato l’intenzione di rendere strutturale la misura attraverso la prossima legge di Bilancio.
Fiat è il marchio con più versioni interessate
L’elenco comprende automobili molto differenti tra loro, dalle citycar ai SUV, con numerosi modelli mild hybrid e full hybrid. Considerando le configurazioni attualmente commercializzate, Fiat è il marchio maggiormente rappresentato: conta 45 versioni di dieci modelli che rispettano il tetto degli 80 kW.
Alle sue spalle troviamo Toyota, con 40 versioni appartenenti a otto modelli, mentre Kia arriva a 32 versioni distribuite su cinque modelli. Nel conteggio vengono considerate separatamente le diverse declinazioni di una stessa famiglia, come Yaris e Yaris Cross oppure le differenti carrozzerie di un modello.
L’elenco non è però definitivo. Nei prossimi mesi i listini potranno cambiare e non è escluso che alcuni costruttori intervengano sulle omologazioni di determinate versioni proprio per rientrare nel nuovo limite.
Le elettriche restano fuori dall’elenco
Le auto elettriche non sono state inserite nella selezione delle 431 versioni perché dispongono già di uno specifico regime fiscale. In linea generale, gli autoveicoli elettrici godono dell’esenzione dalla tassa automobilistica per i primi cinque anni dall’immatricolazione; successivamente il trattamento può dipendere anche dalla disciplina regionale applicabile. ACI, per esempio, ricorda che nel Lazio dopo il quinquennio è prevista una tassa pari a un quarto di quella corrispondente per un veicolo a benzina.
Per questo motivo la novità del 2027 assume particolare rilevanza soprattutto per le automobili con motore termico e per molte ibride che finora erano soggette al normale bollo secondo le regole regionali.
Quasi 25 milioni di proprietari potenzialmente coinvolti
La platea diventa ancora più grande guardando alle automobili già circolanti. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha calcolato che 24.608.867 persone possiedono almeno un veicolo con potenza entro 80 kW e rientrano quindi nella platea potenzialmente interessata.
Complessivamente, sulle strade italiane circolano oltre 34 milioni di autoveicoli e motoveicoli entro questa soglia. Per capire se la propria automobile rispetta il requisito bisogna controllare il libretto: sui documenti moderni il valore della potenza è espresso in kW alla voce P.2.
Quanto si risparmierà davvero?
Non esiste invece un’unica cifra valida per tutti. Il bollo è una tassa regionale e gli importi dipendono dalla potenza, dalla classe ambientale e dalle tariffe applicate localmente.
Le tariffe definitive per il 2027 non sono ancora disponibili, quindi oggi è possibile soltanto calcolare quanto si pagherebbe sulla base delle condizioni attuali. Il risparmio effettivo potrà essere determinato quando saranno definite le tariffe del prossimo anno.
Una cosa, però, è già chiara: la soglia degli 80 kW diventerà decisiva. E con 431 versioni attualmente in vendita che rispettano questo limite, l’esenzione 2027 non riguarderà soltanto poche utilitarie, ma una porzione consistente del mercato automobilistico italiano.