BMW, Mercedes e Cupra: ecco chi guida più veloce secondo gli automobilisti

Un’indagine AutoIndex condotta in Svezia rivela quali automobilisti dichiarano di amare maggiormente velocità e sorpassi: BMW guida la classifica, mentre Toyota è all’estremo opposto

BMW, Mercedes e Cupra: ecco chi guida più veloce secondo gli automobilisti
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Tommaso Giacomelli
Pubblicato il 18 set 2026

Esistono davvero marchi automobilistici capaci di attirare conducenti con uno stile di guida più sportivo? A offrire una risposta, almeno per quanto riguarda le dichiarazioni degli automobilisti coinvolti, è l’indagine AutoIndex pubblicata dalla rivista svedese Vi Bilägare. Il risultato assegna a BMW il primo posto tra i proprietari che affermano di amare maggiormente velocità e sorpassi.

È importante chiarire cosa misura l’indagine: non si tratta di multe, velocità registrate, incidenti o infrazioni effettivamente commesse. La graduatoria deriva dalle risposte fornite dai partecipanti alla frase “Mi piace guidare velocemente e sorpassare le auto davanti a me”, trasformate in un punteggio su una scala di 1.000 punti.

Il risultato fotografa quindi soprattutto l’atteggiamento dichiarato nei confronti della guida, senza dimostrare che i proprietari di un determinato marchio commettano più violazioni degli altri.

BMW davanti alle concorrenti

BMW raggiunge 514 punti, ottenendo il valore più alto dell’indagine. Nelle posizioni immediatamente successive compaiono altri marchi associati a vetture dalle prestazioni elevate. I dati pubblicati attribuiscono 495 punti a Cupra, 487 a Mercedes e 477 a Polestar. La rilevazione segnala inoltre una presenza importante di altri marchi premium e sportivi nelle zone superiori della graduatoria, tra cui Audi e Tesla.

Il risultato di BMW non appare isolato rispetto alle altre risposte fornite dai proprietari. Gli automobilisti del marchio tedesco dichiarano infatti con maggiore frequenza di considerare la guida una passione e l’automobile un interesse importante. Una combinazione che può contribuire a spiegare perché siano anche più propensi a dichiarare di apprezzare un’andatura sostenuta e i sorpassi.

Toyota all’estremo opposto

La situazione cambia completamente scendendo verso la parte inferiore della classifica. Toyota ottiene appena 348 punti, il valore più basso tra i 24 marchi considerati. Poco sopra troviamo Renault con 360 punti, Suzuki con 373, Kia con 374 e Volkswagen con 380. In base alle risposte raccolte, dunque, i proprietari di questi marchi manifestano una minore propensione dichiarata verso una guida veloce e orientata ai sorpassi.

Anche in questo caso non sarebbe corretto tradurre automaticamente il risultato in un giudizio sul comportamento reale al volante. La ricerca registra una preferenza espressa dagli intervistati, che può essere influenzata anche dal tipo di clientela e dal posizionamento commerciale delle diverse Case.

BMW prima anche per passione

AutoIndex ha sottoposto agli automobilisti anche un’altra affermazione: “Guidare è una grande passione per me”. Ancora una volta BMW conquista la prima posizione, questa volta con 772 punti su 1.000. Mercedes segue con 724 punti, mentre Tesla raggiunge quota 701. Audi totalizza 689 punti e Volvo 680.

Si delinea così una presenza particolarmente forte dei marchi premium tra gli automobilisti che attribuiscono maggiore importanza personale all’esperienza di guida. All’altro estremo troviamo invece Dacia, con 459 punti. Nissan si ferma a 530, MG a 539, Renault a 550 e Suzuki a 562.

Anche l’irritazione cambia

L’indagine evidenzia inoltre una differenza nel modo in cui gli automobilisti reagiscono al comportamento degli altri utenti della strada. I proprietari BMW dichiarano più frequentemente di irritarsi con gli altri quando ritengono che non guidino correttamente.

Tra i proprietari dei marchi collocati nelle posizioni inferiori della graduatoria sulla velocità, questo atteggiamento risulta invece meno diffuso. Il quadro restituito da AutoIndex suggerisce quindi profili differenti tra le clientele, ma va interpretato per ciò che rappresenta: una ricerca sulle opinioni e sulle abitudini dichiarate, non una misurazione oggettiva della velocità tenuta su strada.

Il primato BMW significa dunque che, tra gli intervistati, sono i suoi proprietari a dichiarare più apertamente di apprezzare velocità e sorpassi. Stabilire chi prema davvero più forte sull’acceleratore richiederebbe invece dati di tutt’altra natura.

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