Toyota richiama 10.000 C-HR EV, un bug può far perdere potenza durante la marcia

Toyota richiama circa 10.000 C-HR elettriche Model Year 2026 negli USA: un problema software legato alla frenata rigenerativa può interrompere la trazione

Toyota richiama 10.000 C-HR EV, un bug può far perdere potenza durante la marcia
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Renato Terlisi
Pubblicato il 11 set 2026

Toyota deve intervenire su circa 10.000 C-HR elettriche Model Year 2026 commercializzate negli Stati Uniti. Il richiamo riguarda un problema software della centralina elettronica della batteria che, in determinate circostanze, può provocare un’improvvisa perdita della trazione mentre il veicolo è in movimento.

Il difetto è stato individuato dalla stessa Casa giapponese e riguarda il funzionamento della frenata rigenerativa, uno dei sistemi fondamentali di qualsiasi automobile elettrica. La soluzione prevista è relativamente semplice: sarà sufficiente aggiornare il software della centralina. Per effettuare l’intervento, tuttavia, i proprietari dovranno recarsi fisicamente presso la rete di assistenza.

Cosa succede durante la frenata rigenerativa

Quando un’auto elettrica rallenta utilizzando la frenata rigenerativa, il motore cambia temporaneamente funzione e lavora come generatore. Una parte dell’energia cinetica viene così recuperata e trasformata in elettricità, che viene inviata nuovamente alla batteria ad alta tensione.

È proprio durante questo processo che può manifestarsi il problema sulla Toyota C-HR EV interessata dal richiamo. Se la batteria si trova già a uno stato di carica elevato, potrebbe non essere in grado di ricevere l’ulteriore energia prodotta dalla rigenerazione.

In determinate condizioni il sistema di protezione può quindi intervenire per evitare un sovraccarico e interrompere il funzionamento della trazione. La conseguenza è una perdita di potenza durante la marcia, circostanza che può aumentare il rischio di incidente. Toyota ha individuato la causa nel software della Battery Electric Vehicle ECU e predisposto un aggiornamento correttivo.

Serve un passaggio in concessionaria

Nonostante la natura esclusivamente software dell’intervento, l’aggiornamento non può essere effettuato da remoto. Le vetture coinvolte dovranno quindi essere portate in concessionaria, dove i tecnici installeranno la nuova versione del software della centralina.

Il richiamo arriva relativamente presto nella carriera commerciale della C-HR elettrica, entrata nella gamma nordamericana nel 2026 come proposta più compatta e sportiva rispetto alla bZ. Negli Stati Uniti il prezzo di partenza è nell’ordine dei 37.000 dollari.

Il modello fa parte dell’offensiva elettrica Toyota sul mercato nordamericano insieme alla bZ aggiornata e alla bZ Woodland. Una strategia che sta producendo risultati sul fronte commerciale: nel primo semestre del 2026 le immatricolazioni delle elettriche Toyota negli Stati Uniti sono cresciute del 136% rispetto al 2025.

Possibili sviluppi anche in Europa

Al momento, la documentazione ufficiale relativa alla campagna non risulta ancora pubblicata sul portale della NHTSA, l’agenzia federale statunitense responsabile anche della gestione dei richiami automobilistici.

Toyota prevede di iniziare a inviare le comunicazioni ai proprietari delle vetture interessate all’inizio di novembre 2026. Negli Stati Uniti sarà quindi possibile verificare il coinvolgimento del singolo esemplare attraverso i canali ufficiali una volta completata la pubblicazione della campagna.

Resta invece da chiarire l’eventuale situazione europea. La C-HR+ commercializzata nel Vecchio Continente è strettamente imparentata con il modello nordamericano, ma al momento non è confermato che il richiamo riguardi anche gli esemplari destinati all’Europa e al Regno Unito.

Una distinzione importante riguarda infine il Model Year: secondo le informazioni disponibili, la C-HR EV 2027, già commercializzata negli Stati Uniti, non rientra nella campagna. Il richiamo interessa quindi gli esemplari Model Year 2026 coinvolti dal problema software.

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