Peugeot 208, nel 2027 cambia tutto: la nuova generazione nasce dalla Polygon
La nuova Peugeot 208 è attesa nel 2027 con stile ispirato alla Polygon, piattaforma STLA One, batterie LFP e volante Hypersquare steer-by-wire
La Peugeot 208 si prepara alla sua terza generazione e questa volta il cambiamento potrebbe essere molto più profondo di un semplice passaggio evolutivo. Un prototipo pesantemente camuffato sarebbe stato avvistato durante i test su strada, mostrando alcuni elementi che sembrano collegare la futura compatta al concept Polygon.
Il debutto sarebbe previsto per l’estate del 2027, quando l’attuale 208 avrà ormai raggiunto gli otto anni di carriera. Il modello lanciato nel 2019, però, potrebbe non scomparire immediatamente: secondo le indiscrezioni continuerebbe a essere prodotto a Kenitra, in Marocco, come alternativa più accessibile alla nuova generazione.
Una strategia che consentirebbe a Peugeot di rinnovare profondamente la 208 senza rinunciare a un modello d’ingresso dal prezzo più contenuto.
Dalla Polygon arriva la nuova Peugeot 208
Le forme del prototipo suggeriscono una reinterpretazione meno estrema della Polygon. Il frontale appare pulito, con le tre firme luminose che caratterizzano il nuovo linguaggio Peugeot, mentre i veri gruppi ottici sarebbero collocati più in basso all’interno di una zona scura.
Al posteriore le forme diventerebbero maggiormente geometriche, con una fascia rettangolare ispirata direttamente al concept. Anche il montante posteriore e il profilo dei finestrini richiamerebbero volutamente la storica Peugeot 205, introducendo quindi una componente rétro in un progetto fortemente orientato al futuro.
La 208 di serie sarà comunque più convenzionale della Polygon. La carrozzeria resterà a cinque porte e non sarebbe previsto il ritorno della variante a tre porte. Anche lo spoiler posteriore dovrebbe essere semplificato, mentre le maniglie saranno a filo della carrozzeria ma chiaramente riconoscibili.
STLA One e batterie LFP
Una delle trasformazioni più importanti dovrebbe avvenire sotto la carrozzeria. La futura 208 utilizzerebbe la piattaforma STLA One, nuova denominazione dell’architettura precedentemente conosciuta come STLA Small. La piattaforma avrebbe un’impostazione multienergia, consentendo così alla nuova generazione di affiancare alla versione completamente elettrica anche motorizzazioni termiche elettrificate.
Per la futura e-208 si parla inoltre del passaggio dalle attuali celle NMC alle batterie LFP, soluzione meno costosa e caratterizzata da una densità energetica inferiore, ma potenzialmente interessante anche sul fronte della ricarica. Le batterie dovrebbero essere assemblate in Spagna attraverso la joint venture con CATL.
Secondo Les Echos, inizialmente il motore elettrico potrebbe provenire dalla cinese JJE, Jing-Jin Electric Technologies. Successivamente dovrebbe subentrare Emotors, joint venture tra Stellantis e Nidec, con produzione del propulsore in Francia.
Il volante non sarà più collegato meccanicamente alle ruote
La vera rivoluzione potrebbe però trovarsi nell’abitacolo. La nuova 208 dovrebbe portare in produzione il volante Hypersquare, uno degli elementi più caratteristici mostrati dalla Polygon.
Il sistema utilizza la tecnologia steer-by-wire: non esiste il tradizionale collegamento meccanico diretto tra volante e ruote anteriori e gli input del conducente vengono trasmessi elettronicamente. Il rapporto di sterzata può così variare in funzione della velocità, modificando la risposta dell’auto nelle diverse condizioni di guida.
Molti dettagli restano comunque da confermare. Non sono ancora note le motorizzazioni definitive, l’autonomia della versione elettrica, le capacità delle batterie e nemmeno il listino. Se le anticipazioni troveranno conferma, tuttavia, il 2027 segnerà per la Peugeot 208 un cambiamento decisamente più radicale rispetto a un normale ricambio generazionale: nuovo design, nuova piattaforma e nuovo sterzo, mentre la vecchia 208 potrebbe continuare la propria carriera accanto alla sua erede.