Blocchi il sensore della cintura? Rischi 332 euro e 5 punti
Usare dispositivi per ingannare il sensore della cintura può costare caro: ecco le multe previste e quando scatta la sospensione della patente
Un piccolo inserto nella fibbia per far smettere di suonare il cicalino della cintura di sicurezza può avere conseguenze ben più serie del previsto. Il Codice della Strada distingue infatti tra chi viaggia senza cintura e chi altera o ostacola il funzionamento del sistema di ritenuta.
Nel primo caso la sanzione può arrivare a 332 euro, con la perdita di 5 punti per il conducente. Nel secondo, quando viene manomesso il sistema, la multa può raggiungere 167 euro. E per chi ha meno di 20 punti sulla patente può entrare in gioco anche la sospensione breve.
Fino a 332 euro senza cintura
L’articolo 172 del Codice della Strada impone a conducente e passeggeri di utilizzare le cinture durante la marcia. La regola vale indipendentemente dalla durata del viaggio. Chi viene trovato senza cintura rischia una sanzione compresa tra 83 e 332 euro. Se l’infrazione riguarda il conducente, vengono inoltre sottratti 5 punti dalla patente.
Un caso differente riguarda i dispositivi che imitano la linguetta della cintura e vengono inseriti nella fibbia per disattivare spia e segnale acustico. Esistono anche altri sistemi, come far passare la cintura dietro il sedile o intervenire sul sensore.
Quando viene alterato o ostacolato il corretto funzionamento del dispositivo di sicurezza, il comma 11 dell’articolo 172 prevede una multa da 41 a 167 euro. Attenzione, però, a non confondere le due violazioni. Se il conducente inserisce un falso aggancio e viaggia effettivamente senza cintura, viene contestato il mancato utilizzo, con la relativa sanzione e la decurtazione dei punti. Le due multe non vengono automaticamente sommate.
Quando può scattare la sospensione
Le conseguenze possono diventare più pesanti per chi dispone già di pochi punti. La legge 177 del 2024 ha introdotto infatti la cosiddetta sospensione breve della patente per alcune infrazioni. La misura riguarda i conducenti con meno di 20 punti. Con un saldo compreso tra 10 e 19 punti, la sospensione è di 7 giorni; se i punti sono meno di 10, sale a 15 giorni.
La durata raddoppia quando dalla violazione deriva un incidente. Il ritiro della patente può avvenire direttamente al momento del controllo. Resta inoltre la disciplina prevista in caso di recidiva. Una seconda violazione dello stesso tipo nell’arco di due anni può comportare una sospensione della patente da 15 giorni a due mesi.
Cosa succede se è il passeggero
Se a non utilizzare la cintura è un passeggero maggiorenne, la sanzione riguarda direttamente quest’ultimo e non determina la perdita di punti per chi guida. La situazione cambia quando a bordo ci sono dei minori. In questo caso la responsabilità ricade sul conducente, salvo la presenza di un adulto incaricato della loro sorveglianza.
Il tema diventa ancora più delicato in caso di incidente. La Cassazione, con la sentenza n. 46566 del 18 dicembre 2024, ha affrontato il caso della morte di un passeggero posteriore che non indossava la cintura, richiamando il dovere del conducente di verificare che gli occupanti siano correttamente allacciati. La responsabilità deve comunque essere valutata concretamente, considerando anche il rapporto tra mancato utilizzo della cintura e conseguenze dell’incidente.
Disattivare il cicalino, dunque, non elimina l’obbligo previsto dalla legge. E soprattutto non sostituisce la funzione della cintura, che rimane uno dei principali dispositivi di protezione in caso di incidente.