Carburanti, anche Q8 taglia i prezzi per 30 giorni: è il terzo big dopo Eni e IP

Q8 Italia annuncia un tetto ai prezzi dei carburanti per 30 giorni dal 1° ottobre. È il terzo operatore a intervenire dopo Eni e IP

Carburanti, anche Q8 taglia i prezzi per 30 giorni: è il terzo big dopo Eni e IP
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Renato Terlisi
Pubblicato il 1 ott 2026

Prima Eni, poi IP e adesso Q8. Si allarga il fronte delle compagnie petrolifere che hanno deciso di intervenire sui prezzi dei carburanti in Italia dopo la progressiva riduzione degli sconti sulle accise e il conseguente aumento dei listini alla pompa.

Q8 Italia, controllata da Kuwait Petroleum, applicherà da giovedì 1° ottobre una misura destinata a durare 30 giorni. L’obiettivo è limitare il prezzo pagato dagli automobilisti nelle stazioni di servizio della propria rete, seguendo una strada già intrapresa negli ultimi giorni dagli altri due grandi operatori.

Con l’ingresso di Q8 diventano quindi tre le compagnie che hanno annunciato iniziative di contenimento dei prezzi sul territorio nazionale. Ma il meccanismo scelto dal gruppo kuwaitiano presenta una caratteristica importante: non ci sarà necessariamente un unico valore valido indistintamente in tutti i distributori.

Q8 sceglie un tetto modulare

La compagnia non ha infatti comunicato una cifra precisa né l’entità dello sconto rispetto ai prezzi praticati prima dell’iniziativa.

Q8 ha spiegato che il tetto massimo verrà applicato attraverso un “approccio modulare”, tenendo conto delle differenti realtà che compongono il sistema distributivo. Questo significa che l’intervento non deve essere interpretato come l’introduzione di un prezzo identico per benzina e gasolio in ogni stazione Q8 italiana.

È una distinzione importante soprattutto nel confronto con le iniziative già annunciate da altri operatori. Eni, per esempio, aveva indicato limiti di 1,99 euro al litro per la benzina e 2,19 euro per il gasolio, mentre l’iniziativa di Q8 viene formulata senza comunicare un valore nazionale unico.

Per conoscere l’effettiva convenienza per l’automobilista sarà quindi necessario verificare i prezzi applicati dalla singola stazione di servizio durante il periodo dell’iniziativa. La durata è invece definita: la misura scatterà il 1° ottobre e resterà in vigore per 30 giorni.

Il terzo intervento in pochi giorni

La decisione arriva dopo quelle di Eni e IP, in una fase nella quale il mercato italiano dei carburanti sta risentendo anche della progressiva riduzione degli sconti sulle accise introdotti per attenuare l’aumento dei prezzi dell’energia.

Il risultato è una sequenza particolarmente ravvicinata di iniziative commerciali. Eni è stata la prima a intervenire, seguita da Italiana Petroli, che aveva successivamente esteso il proprio intervento anche alla rete a marchio Esso interessata dalla sua gestione. Adesso si aggiunge Kuwait Petroleum Italia.

Non si tratta però dell’introduzione di un price cap nazionale deciso per legge. Le misure sono iniziative dei singoli operatori e possono quindi differire per durata, modalità di applicazione e prezzi massimi.

Anche il governo ha accolto positivamente la decisione di Q8. Palazzo Chigi ha ringraziato il Kuwait e il gruppo kuwaitiano che controlla la società per l’iniziativa, come era già avvenuto dopo gli annunci degli altri operatori.

Ora diventano tre

Per gli automobilisti il quadro cambia quindi ancora una volta a pochi giorni dall’avvio delle prime iniziative. Dal 1° ottobre anche la rete Q8 entrerà nel gruppo delle compagnie che applicheranno una forma di contenimento dei prezzi.

Rimane però fondamentale controllare il listino del singolo impianto. L’espressione “tetto massimo”, nel caso di Q8, non corrisponde infatti a una cifra uguale in tutta Italia, proprio perché la società ha scelto un’applicazione modulare.

Dopo Eni e IP, dunque, anche Q8 prova a limitare l’impatto dei rincari alla pompa. E con tre grandi operatori coinvolti nel giro di pochi giorni, la partita sui prezzi dei carburanti si sposta sempre più direttamente sulle reti di distribuzione.

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