Brabus Bodo Cabriolet, 1.000 CV e 360 km/h senza essere una Mercedes

a Brabus Bodo Cabriolet debutta con V12 biturbo da 1.000 CV, carrozzeria in carbonio, trazione posteriore e 360 km/h

Brabus Bodo Cabriolet, 1.000 CV e 360 km/h senza essere una Mercedes
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Giorgio Colari
Pubblicato il 17 ago 2026

Brabus alza ulteriormente l’asticella con la nuova Bodo Cabriolet, versione scoperta della Gran Turismo sviluppata internamente dall’azienda tedesca. E c’è un dettaglio importante: sotto la carrozzeria non si nasconde una Mercedes trasformata. La vettura è un progetto indipendente di Brabus, nato come omaggio al fondatore Bodo Buschmann.

L’idea risalirebbe a circa vent’anni fa, quando Buschmann e il figlio Constantin iniziarono a discutere della possibilità di realizzare una Gran Turismo firmata interamente Brabus. Il risultato è una 2+2 lunga 5,06 metri, larga 2,03 e alta appena 1,31 metri, con 1.774 kg di peso a secco.

Brabus Bodo Cabriolet: carrozzeria interamente in carbonio

La Bodo Cabriolet non nasce dalla trasformazione di una Mercedes di serie. Brabus realizza direttamente la carrozzeria utilizzando fibra di carbonio ad alta resistenza, lavorata attraverso componenti preimpregnati e successivamente trattati in autoclave.

Il tetto in tela è elettrico, isolato e richiede meno di 15 secondi per aprirsi o chiudersi. Il design mantiene proporzioni da classica Gran Turismo con motore anteriore, abitacolo arretrato e cofano molto lungo. L’aerodinamica sfrutta uno spoiler anteriore fisso e un elemento posteriore attivo. Quest’ultimo modifica automaticamente la propria posizione in funzione della velocità e, nelle frenate più intense sopra i 140 km/h, può diventare un freno aerodinamico.

I cerchi forgiati Monoblock Z-GT da 22 pollici montano pneumatici Pirelli P Zero specifici: 285/30 davanti e 335/25 dietro. Le sospensioni utilizzano ammortizzatori adattivi KW e sono disponibili cinque modalità di guida: Wet, GT, Sport, Sport+ e Individual.

Per affrontare rampe e ostacoli è presente anche un sistema che solleva la vettura di circa 25 millimetri. Superati i 45 km/h, l’assetto torna automaticamente all’altezza normale.

Il V12 Brabus sviluppa 1.000 CV

Il vero protagonista si trova sotto il cofano. La Bodo Cabriolet utilizza un V12 biturbo da 5,2 litri montato in posizione anteriore-centrale, equipaggiato con turbocompressori specifici, intercooler ottimizzato e aspirazione RAM-AIR.

La potenza raggiunge 1.000 CV a 6.400 giri/min, mentre la coppia massima è di 1.200 Nm tra 2.900 e 5.000 giri/min. A differenza di molte supercar moderne, Brabus ha scelto la sola trazione posteriore. La trasmissione è affidata a un automatico a otto rapporti abbinato a un differenziale elettronico capace di arrivare al bloccaggio completo.

Le prestazioni sono da hypercar: lo 0-100 km/h richiede 3,0 secondi, mentre i 200 km/h vengono raggiunti in 8,5 secondi. Per arrivare a 300 km/h servono 23,9 secondi. La velocità massima è limitata elettronicamente a 360 km/h.

Una Gran Turismo estrema, ma pensata anche per viaggiare

Nonostante questi numeri, la Bodo Cabriolet non nasce esclusivamente per cercare prestazioni assolute. La configurazione 2+2, il tetto elettrico e le sospensioni adattive mostrano l’intenzione di realizzare una Gran Turismo utilizzabile anche sulle lunghe distanze.

L’impianto frenante è comunque adeguato alle prestazioni: davanti ci sono dischi carboceramici da 410 mm con pinze a sei pistoncini, mentre posteriormente i dischi misurano 360 mm.

Con la Bodo Cabriolet, quindi, Brabus si allontana ulteriormente dal ruolo per cui è diventata famosa. Non più soltanto preparatore di Mercedes ad altissime prestazioni, ma costruttore capace di mettere il proprio nome su una vettura sviluppata internamente. E con 1.000 CV e 360 km/h, il debutto tra le Gran Turismo scoperte è tutt’altro che discreto.

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