Mercedes 280 TE sepolta dal terremoto dell’Irpinia: riemerge con 6.100 km e vale 140.000 euro

La rarissima Mercedes 280 TE del 1979 rimase intrappolata in un garage ad Avellino dopo il sisma e una frana. Oggi è conservata in condizioni eccezionali e finisce all’asta

Mercedes 280 TE sepolta dal terremoto dell’Irpinia: riemerge con 6.100 km e vale 140.000 euro
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Giulia Darante
Pubblicato il 14 ago 2026

Una Mercedes 280 TE del 1979, appena 6.100 chilometri sul contachilometri e una storia decisamente fuori dal comune. Questa station wagon della serie W123 è rimasta per decenni praticamente congelata nel tempo dopo che un terremoto e una successiva frana seppellirono il garage nel quale era custodita ad Avellino.

Quello che all’epoca fu un evento disastroso ha avuto una conseguenza imprevedibile per l’automobile: la Mercedes è sopravvissuta conservandosi in condizioni eccezionali. Oggi viene descritta come un esemplare di qualità museale e si prepara a passare di mano durante un’asta organizzata in occasione della Monterey Car Week.

La valutazione lascia pochi dubbi sulla sua eccezionalità. La stima è compresa tra 130.000 e 160.000 dollari, equivalenti a circa 112.500-138.500 euro. Cifre enormi per una W123, considerando che sul mercato tedesco un normale 280 TE in buone condizioni viene valutato intorno ai 28.200 euro. Ma questo esemplare ha ben poco di normale.

Sepolta nel 1980 con pochissimi chilometri

La storia comincia nel 1979, quando la Mercedes viene consegnata a un cliente italiano. La configurazione scelta è già particolare: carrozzeria Nickelgrün, cioè verde nickel, abbinata a un abitacolo in tessuto verde. Il proprietario avrebbe percorso solamente poche migliaia di chilometri prima di parcheggiare la vettura nel proprio garage ad Avellino. Poi, nel 1980, il terremoto che colpì l’Irpinia e una frana interessarono l’area, seppellendo anche il garage nel quale si trovava la Mercedes.

L’auto rimase così protetta e inutilizzata, evitando quella normale successione di chilometri, usura, riparazioni e interventi che caratterizza quasi tutte le vetture arrivate fino ai giorni nostri. Il risultato è sorprendente: sul contachilometri figurano oggi circa 6.100 chilometri. Una percorrenza quasi irrilevante per una Mercedes di questa generazione, soprattutto considerando che le W123 sono diventate celebri proprio per la capacità di accumulare percorrenze elevatissime.

Ora può valere quasi 140.000 euro

A rendere questa 280 TE particolarmente interessante non è soltanto il chilometraggio. La combinazione tra stato di conservazione, motore a sei cilindri e rara colorazione ha portato la stima d’asta a livelli normalmente lontanissimi da quelli di una Mercedes W123 familiare.

Per la vettura vengono indicati 130.000-160.000 dollari, circa 112.500-138.500 euro. Il confronto con le quotazioni di mercato permette di comprendere meglio la portata della cifra: una Mercedes 280 TE in buone condizioni viene valutata in Germania intorno ai 28.200 euro. Nel caso dell’esemplare italiano, dunque, la valutazione massima è quasi cinque volte superiore. L’asta è prevista il 14 e 15 agosto a Monterey, in California, durante uno degli appuntamenti più importanti dell’anno per il collezionismo automobilistico internazionale.

Una Mercedes familiare che costava come un’ammiraglia

Anche quando era nuova, però, la 280 TE non era economica. Il modello rappresentava il vertice a benzina della gamma station wagon W123. Nel maggio del 1979, in Germania, il prezzo di listino era di 34.535,20 marchi tedeschi.

L’esemplare che finirà all’asta dispone inoltre di diversi optional costosi per l’epoca. Tra questi figurano cambio automatico, climatizzatore automatico, autoradio Becker Europa e una panchetta pieghevole per bambini installata nel bagagliaio.

Con gli accessori, il prezzo poteva quindi superare quello di partenza di una Mercedes 280 SE appartenente alla nuovissima Classe S W126, proposta all’epoca a 38.815,50 marchi. Non era insomma soltanto una familiare pratica, ma una delle configurazioni più prestigiose disponibili nella gamma.

Perché il verde Nickelgrün è così raro

A contribuire alla valutazione c’è anche il colore. La vernice DB 870 Nickelgrün fu disponibile solamente dal 1975 al 1979. Poiché la produzione della station wagon W123 iniziò nel 1978, un esemplare familiare con questa tonalità può appartenere solamente ai primissimi anni di produzione, 1978 o 1979. E già questo restringe parecchio il numero delle vetture potenzialmente esistenti.

Bisogna poi considerare che le prime W123 erano particolarmente esposte al problema della corrosione. Le station wagon, inoltre, venivano spesso acquistate proprio per essere sfruttate intensamente, rendendo ancora più difficile trovare oggi automobili con pochissimi chilometri e conservate in condizioni originali.

Ne furono costruite meno di 20.000

La rarità emerge anche dai numeri della produzione. Mercedes realizzò complessivamente quasi 2,7 milioni di W123 tra il 1976 e il 1985. Di queste, solamente 199.517 erano station wagon della serie S123, meno del 10% della produzione complessiva.

Restringendo ulteriormente il campo alla 280 TE, la cifra scende ad appena 19.789 esemplari. Il modello aveva anche un’importanza storica particolare. La S123, presentata al Salone di Francoforte del 1977 e prodotta dall’aprile 1978, fu infatti la prima station wagon realizzata direttamente da Mercedes. La Casa preferiva chiamarla T-Modell, con la lettera T associata ai concetti di trasporto e turismo.

Una denominazione sopravvissuta fino alle Mercedes familiari moderne. L’esemplare del 1979 che arriva all’asta mette insieme quasi tutti gli ingredienti ricercati dai collezionisti: versione prestigiosa, colore raro, dotazione ricca, pochissimi chilometri e soprattutto una storia irripetibile.

Resta ora da vedere quanto sarà disposto a spendere il nuovo proprietario. La stima massima sfiora i 140.000 euro: una cifra che trasformerebbe definitivamente questa Mercedes rimasta sepolta per decenni in una delle W123 più preziose sul mercato.

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