Appena 515 km per la Ferrari F40 di Lee Iacoccas: valore oltre i 4 milioni

Con soli 515 chilometri percorsi e una stima che sfiora i 4,4 milioni di euro, la Ferrari F40 è pronta a stupire alla Monterey Car Week

Appena 515 km per la Ferrari F40 di Lee Iacoccas: valore oltre i 4 milioni
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Renato Terlisi
Pubblicato il 25 lug 2026

Il mondo del collezionismo automobilistico è in fermento per un evento che promette di riscrivere i record delle aste: la vendita della Ferrari F40 appartenuta a Lee Iacocca. La storia di quest’auto è intrisa di fascino e paradosso: Iacocca, l’uomo che in “Le Mans 66” viene ritratto come la forza trainante dietro il programma sportivo di Ford per sconfiggere Ferrari, era in realtà un profondo estimatore dell’ingegneria di Maranello.

Un pezzo di storia del motorsport

La Ferrari F40 non è una vettura qualunque; rappresenta il culmine della filosofia di Enzo Ferrari, essendo l’ultimo modello sviluppato sotto la sua personale supervisione. Concepita come una vera e propria auto da corsa per la strada, la F40 incarna la purezza meccanica. Sotto la carrozzeria in fibra di carbonio e Kevlar batte un motore V8 da 2,9 litri dotato di due turbocompressori IHI, capace di erogare 471 CV. Queste specifiche permettevano alla vettura di raggiungere la velocità massima di 324 km/h, una prestazione strabiliante per la fine degli anni ’80.

L’esclusività del “Diretto”

L’esemplare in questione, il numero 94 dei 213 prodotti per il mercato statunitense, vanta uno status di assoluto privilegio. Ferrari consegnò l’auto a Iacocca tramite una rara vendita “Diretto” dalla fabbrica, un onore riservato esclusivamente ai VIP e agli amici più stretti del marchio. All’interno, una targhetta incisa con la scritta “Built exclusively for Lee Iacocca” testimonia questo legame speciale.

L’abitacolo è un trionfo di minimalismo sportivo: per ridurre il peso, ogni comfort è stato rimosso. Non ci sono maniglie, sostituite da semplici tiranti a fune, i pedali sono forati e i sedili sono gusci in carbonio rivestiti di tessuto essenziale. Essendo una versione USA, la vettura monta strumentazione in miglia, catalizzatori e sospensioni fisse.

Condizioni da concorso e dettagli curiosi

Dopo una breve parentesi con targa turistica italiana, Iacocca esportò la F40 negli Stati Uniti. Nel corso dei decenni l’auto ha avuto pochissimi proprietari che l’hanno mossa raramente: oggi il contachilometri segna appena 320 miglia (circa 515 chilometri). Una modifica curiosa apportata in passato riguarda l’installazione di due piccole ruote da skateboard sotto la parte anteriore, pensate per proteggere il muso bassissimo durante l’accesso a rampe ripide.

In vista dell’asta di RM Sotheby’s, prevista durante la Monterey Car Week (dal 7 al 16 agosto), il venditore ha investito 40.000 dollari in un tagliando completo presso la Ferrari di Newport Beach.

Il tributo a un mito

Vedere quest’auto all’asta è un tributo a Lee Iacocca, il “padre” della Mustang e l’uomo che salvò Chrysler dal fallimento. La sua decisione di possedere privatamente la massima espressione della velocità italiana dimostra la sua inesauribile passione per l’automobile, che andava oltre le rivalità industriali. La stima per questo gioiello è compresa tra i 4 e i 5 milioni di dollari (circa 3,5 – 4,4 milioni di euro).

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