Attraversa il confine e il SUV perde navigatore e comandi smart
Una Zeekr 9X ha perso diverse funzioni digitali dopo l’ingresso in Kazakistan. L’auto era guidabile, ma navigatore e comandi smart erano disattivati
Le automobili moderne possono ricevere aggiornamenti software, comunicare con i server del costruttore e modificare alcune funzioni in base alla posizione. Il caso di una Zeekr 9X uscita dalla Cina mostra però anche il lato più problematico di questa evoluzione.
Il proprietario del SUV, identificato come signor Liu, stava affrontando un lungo viaggio via terra verso l’Europa. Dopo aver attraversato il confine con il Kazakistan il 16 luglio, il sistema della vettura ha attivato automaticamente una modalità di protezione, disabilitando numerose funzioni digitali per più di 30 ore.
La Zeekr 9X è rimasta perfettamente guidabile. Non sono stati coinvolti motore, trasmissione, sterzo o freni. Il blocco ha però riguardato una parte importante dei sistemi gestiti dall’infotainment, creando difficoltà concrete durante il viaggio.
La Zeekr 9X continuava a viaggiare, ma senza molte funzioni
Dal punto di vista meccanico, il SUV non ha subito alcuna limitazione. Il conducente ha potuto proseguire il viaggio normalmente, senza riduzioni di potenza o blocchi dei principali organi di sicurezza. A smettere di funzionare sono state invece diverse dotazioni legate al software di bordo. Tra queste figuravano il navigatore integrato, alcuni vani portaoggetti con apertura elettrica e il comando digitale utilizzato per sbloccare lo sportello del bocchettone del carburante.
Il proprietario ha descritto la vettura come “disabilitata a metà”. Un’espressione che riassume bene la situazione: l’auto poteva muoversi, ma alcune funzioni normalmente considerate parte integrante dell’esperienza di utilizzo non erano più disponibili. Il problema è diventato ancora più rilevante perché il viaggio prevedeva l’attraversamento di diversi Paesi. Prima di partire, Liu aveva sottoposto il veicolo a un controllo in concessionaria, informando il personale del percorso internazionale. Secondo il suo racconto, non aveva però ricevuto avvertimenti relativi a possibili blocchi geografici o procedure preventive da seguire.
Zeekr parla di una misura contro furti ed esportazioni illegali
Interpellata sulla vicenda, Zeekr ha spiegato che la modalità di protezione si è attivata dopo aver rilevato la presenza del veicolo fuori dal territorio cinese. Secondo il costruttore, il sistema serve a contrastare furti, esportazioni illegali e traffici non autorizzati di automobili. La misura sarebbe inoltre collegata alla necessità di rispettare le norme internazionali relative a importazione ed esportazione dei veicoli.
L’azienda ha precisato che non esiste una funzione capace di impedire completamente la guida della vettura. Le limitazioni interessano soltanto alcuni servizi e comandi elettronici, mentre i sistemi necessari per la marcia rimangono disponibili. Alcune operazioni possono inoltre essere effettuate manualmente. Il portello di ricarica, per esempio, può essere aperto direttamente. Per sbloccare lo sportello del carburante è invece prevista una procedura di emergenza: bisogna tenere premuto per cinque secondi il pulsante delle quattro frecce presente nell’abitacolo.
Dopo aver verificato che il viaggio fosse legittimo, Zeekr ha fornito al proprietario un codice di autorizzazione che ha permesso di rimuovere le limitazioni e ripristinare le funzioni disattivate.
Il problema può ripresentarsi attraversando altri confini
La soluzione, tuttavia, potrebbe non essere definitiva per l’intero percorso. L’autorizzazione sarebbe infatti valida per una determinata area geografica. Attraversando nuovi confini, il sistema potrebbe rilevare nuovamente una posizione non prevista e riattivare la protezione, rendendo necessaria un’altra verifica da parte del costruttore.
Per chi utilizza l’auto nel Paese in cui è stata acquistata, questo meccanismo potrebbe rimanere invisibile. Diventa invece un problema concreto durante un lungo viaggio internazionale, soprattutto in aree dove la connessione dati è instabile o dove contattare l’assistenza può essere più complicato.
Il navigatore integrato, per esempio, è particolarmente importante quando si attraversano territori poco conosciuti. Anche la perdita temporanea di alcuni comandi secondari può creare difficoltà, soprattutto se il conducente non conosce le procedure manuali alternative.
Zeekr ha dichiarato di essere rimasta in contatto con il cliente e di voler utilizzare i feedback ricevuti per migliorare il sistema. L’obiettivo sarebbe rendere più semplice l’impiego delle vetture nei viaggi internazionali, evitando attivazioni non necessarie o riducendo i tempi richiesti per le verifiche.
Auto connesse e controllo remoto: cosa cambia per il proprietario
Il caso della Zeekr 9X solleva una questione più ampia, destinata a riguardare un numero crescente di automobilisti.
Le vetture di nuova generazione sono sempre più spesso definite software-defined vehicle, cioè automobili nelle quali molte funzioni dipendono dal software e dalla connessione con i sistemi del costruttore. Questo permette di correggere problemi a distanza, aggiungere servizi, aggiornare l’infotainment e migliorare alcuni parametri senza portare il veicolo in officina.
La stessa infrastruttura, però, consente anche di limitare o modificare da remoto determinate funzioni sulla base della posizione geografica, dello stato dell’account o di regole stabilite dalla Casa. Nel caso della Zeekr, il veicolo non è stato immobilizzato e i sistemi essenziali sono rimasti operativi. Il proprietario ha comunque perso temporaneamente l’accesso a funzioni comprese nell’auto acquistata, senza essere stato informato in anticipo in modo adeguato.
Il punto non riguarda quindi soltanto la sicurezza antifurto. Riguarda anche il rapporto tra proprietà dell’automobile e controllo del software. Acquistare una vettura connessa non significa necessariamente avere il controllo completo e permanente di ogni sua funzione. Alcune dotazioni possono dipendere da autorizzazioni esterne, server remoti e confini digitali che non coincidono con quelli fisici.
La vicenda della Zeekr 9X mostra quanto sia importante informare chiaramente i clienti prima di un viaggio all’estero. Procedure, limitazioni geografiche e comandi di emergenza dovrebbero essere comunicati in modo semplice, evitando che un sistema pensato per aumentare la sicurezza finisca per trasformarsi in un ostacolo per chi utilizza regolarmente la propria auto.