Lotus taglia 550 posti a Hethel: la crisi si fa sentire anche in UK

Lotus annuncia il taglio di 550 posti di lavoro a Hethel. Dazi, crisi e nuove strategie per garantire la sostenibilità e il rilancio del marchio britannico

Di Giorgio Colari
Pubblicato il 29 ago 2025
Lotus taglia 550 posti a Hethel: la crisi si fa sentire anche in UK

La storica casa automobilistica britannica Lotus si trova oggi a dover affrontare una delle crisi più profonde della sua lunga storia, segnando un punto di svolta drammatico per il marchio fondato nel 1952. La notizia del massiccio taglio posti di lavoro – ben 550 unità, pari a circa la metà della forza lavoro – presso lo stabilimento di Hethel, nel Norfolk, rappresenta un duro colpo non solo per i dipendenti coinvolti, ma anche per l’intero settore automobilistico britannico. Il gruppo cinese Geely, attuale proprietario del marchio, ha deciso questa misura drastica in seguito a risultati finanziari estremamente negativi, aprendo così una fase di ristrutturazione senza precedenti.

Nel dettaglio, il bilancio degli ultimi due anni per Lotus è stato disastroso: nel 2022 sono state registrate perdite per 145,1 milioni di sterline, a fronte di appena 576 vetture vendute in tutto il mondo. Il 2023 non ha segnato alcuna inversione di tendenza, con un ulteriore passivo di 128,5 milioni di sterline. Questi numeri impietosi hanno imposto all’azienda di intervenire in modo radicale, con l’obiettivo di salvaguardare la sopravvivenza del marchio e rilanciarne la competitività sul mercato globale.

I dazi pesano

A contribuire a questa situazione critica sono stati diversi fattori esterni e interni. Da un lato, i recenti dazi statunitensi sulle importazioni di auto britanniche hanno ridotto notevolmente la competitività dei prodotti Lotus oltreoceano, incidendo negativamente sulle vendite e sulle prospettive di espansione. Dall’altro, le continue evoluzioni delle normative internazionali e le difficoltà legate alla catena di approvvigionamento hanno complicato ulteriormente il quadro operativo. In questo contesto, la produzione presso lo storico stabilimento di Hethel è completamente ferma dalla metà di maggio, segno tangibile della gravità della crisi in atto.

Nonostante le voci insistenti su una possibile chiusura definitiva dello stabilimento inglese, la dirigenza di Lotus ha voluto rassicurare dipendenti e appassionati, smentendo categoricamente questa ipotesi. L’azienda ha infatti ribadito la volontà di mantenere la produzione nel Regno Unito, considerata una parte fondamentale della propria identità e tradizione. Tuttavia, il management sta esplorando nuove opportunità di business, valutando collaborazioni con altri costruttori e la possibilità di avviare produzioni per conto terzi, con l’obiettivo di rendere il proprio modello di business flessibile e adattabile alle nuove esigenze del settore.

Piano di ristrutturazione

Il piano di ristrutturazione in atto punta proprio a costruire una struttura più agile, capace di reagire prontamente alle oscillazioni del mercato e di calibrare le risorse produttive in base alle reali necessità. Un cambiamento profondo, ma indispensabile per garantire la sostenibilità futura di un marchio che, grazie all’intuizione e alla visione di Colin Chapman, ha saputo conquistare un posto d’onore nella storia dell’automobilismo sportivo mondiale.

Nel frattempo, Lotus continua a mantenere una presenza attiva e dinamica nel panorama internazionale. L’azienda partecipa a eventi di rilievo come la Milano Design Week, dimostrando di voler restare protagonista anche nei momenti più difficili. Inoltre, sono in corso diversi progetti innovativi, che testimoniano la determinazione del marchio a reinventarsi e a restare competitivo nel segmento delle auto sportive di alta gamma.

Crisi come opportunità

La sfida è ora quella di trasformare la crisi in una nuova opportunità di crescita, facendo leva sulla tradizione, sulla capacità di innovare e sulla flessibilità organizzativa. In un contesto di forte turbolenza, Lotus si trova di fronte alla necessità di ridefinire il proprio ruolo nel mercato globale, cercando soluzioni che consentano di superare le difficoltà attuali e di rilanciare la produzione, senza perdere di vista i valori che da sempre ne hanno caratterizzato l’identità.

La strada verso la ripresa sarà lunga e complessa, ma la storia di Lotus insegna che la resilienza e la capacità di adattarsi sono qualità fondamentali per sopravvivere e prosperare nel settore automobilistico. Solo attraverso un rinnovato impegno per la sostenibilità e una visione strategica aperta al cambiamento, il marchio potrà affrontare con successo le sfide di un mercato in continua evoluzione.

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