Come accorgersi se il motore 1.2 PureTech ha un danno serio

Il motore PureTech 1.2 di Stellantis è stato richiamato per gravi problemi alla cinghia. Scopri rischi, segnali d'allarme e come agire per evitare danni costosi

Di Giorgio Colari
Pubblicato il 29 ago 2025
Come accorgersi se il motore 1.2 PureTech ha un danno serio

Il settore automotive si trova nuovamente sotto i riflettori a causa di una vasta operazione di richiamo Stellantis che interessa oltre 237.000 veicoli equipaggiati con il motore PureTech 1.2. Questo propulsore, molto diffuso tra i modelli Peugeot, Citroën, Opel e DS, è al centro di un caso che mette in evidenza criticità tecniche rilevanti e solleva interrogativi sulla sicurezza e sull’affidabilità a lungo termine delle soluzioni ingegneristiche adottate negli ultimi anni.

I problemi più evidenti

La problematica principale che ha spinto il gruppo Stellantis ad avviare questa campagna di richiamo riguarda la cinghia immersa nell’olio, una soluzione tecnica introdotta per ridurre l’attrito e migliorare l’efficienza complessiva del motore. Se, sulla carta, questa scelta rappresentava un passo avanti in termini di prestazioni e consumi, l’esperienza reale ha purtroppo mostrato limiti strutturali significativi. Diversi automobilisti hanno segnalato episodi di deterioramento precoce della cinghia, che tende a sfaldarsi e a rilasciare frammenti nell’olio motore. Questo fenomeno può avere conseguenze gravi, in quanto i detriti possono ostruire il filtro dell’olio e compromettere la corretta lubrificazione delle componenti interne.

Il rischio di danni al motore si presenta in modo differenziato a seconda della generazione del propulsore. Le versioni più recenti del motore PureTech 1.2, oggi oggetto di richiamo, hanno beneficiato di aggiornamenti e modifiche correttive che hanno ridotto l’incidenza di questi problemi. Tuttavia, chi possiede i modelli delle prime serie resta particolarmente esposto a guasti improvvisi e costosi. In questo scenario, la comparsa della spia dell’olio sul cruscotto assume un’importanza cruciale: è un segnale che non va mai sottovalutato e che richiede un’immediata verifica dei livelli e delle condizioni del lubrificante.

I segnali da non trascurare

Nel caso in cui la spia dell’olio si accenda, la prima azione consigliata è quella di controllare tempestivamente il livello dell’olio motore e, se necessario, procedere a un rabbocco utilizzando esclusivamente olio specifico indicato dal costruttore. Se la spia dovesse persistere anche dopo il rabbocco, è molto probabile che il filtro dell’olio sia ostruito da residui della cinghia, segnalando un danno in corso che può evolvere rapidamente in una situazione critica. Gli esperti raccomandano di non procrastinare e di rivolgersi subito a un tecnico qualificato: la sostituzione della cinghia, pur avendo un costo che può arrivare a 1.000 euro, è una soluzione decisamente più economica rispetto alla riparazione di un motore gravemente compromesso.

Un ulteriore elemento di attenzione riguarda la garanzia Stellantis. La casa automobilistica offre una copertura estesa per i veicoli coinvolti, ma la validità della garanzia è strettamente legata al rispetto di precise condizioni. È fondamentale che tutte le operazioni di manutenzione PureTech siano eseguite con regolarità e che ogni intervento venga accuratamente documentato nel libretto di manutenzione. Inoltre, l’utilizzo di olio specifico e l’osservanza delle procedure indicate dal costruttore sono requisiti imprescindibili per mantenere la copertura attiva. In caso contrario, il rischio è quello di vedersi addebitare integralmente i costi di riparazione, anche in presenza di difetti noti.

Una vicenda spinosa

La vicenda che coinvolge il motore PureTech 1.2 mette in luce quanto sia importante adottare un approccio proattivo nella gestione della propria auto, prestando attenzione ai segnali di allarme e rispettando scrupolosamente le scadenze di manutenzione. Nel contesto di un’industria automotive sempre più complessa e tecnologicamente avanzata, il feedback degli utenti assume un ruolo determinante nell’indirizzare l’evoluzione delle soluzioni tecniche verso standard di affidabilità e sicurezza sempre più elevati.

Per chi guida un veicolo dotato di questo propulsore, la vigilanza costante e la prontezza nell’affrontare eventuali anomalie rappresentano le strategie più efficaci per prevenire danni gravi e costosi. Questa esperienza evidenzia anche l’importanza, in fase di acquisto, di valutare non solo le caratteristiche tecniche, ma anche la storia e le eventuali criticità dei modelli presi in considerazione. Scegliere marchi che dimostrano trasparenza e un reale impegno nella risoluzione dei problemi può fare la differenza, garantendo una maggiore serenità nel tempo.

Ultime notizie