Jenson Button ha un nuovo amore, si chiama Alfa Romeo GT Junior

Jenson Button dice addio al WEC: il campione del mondo F1 si dedica alle auto storiche e a una nuova vita tra passione e autenticità

Di Renato Terlisi
Pubblicato il 29 ago 2025
Jenson Button ha un nuovo amore, si chiama Alfa Romeo GT Junior

Con una decisione che segna la fine di un’epoca, Jenson Button ha annunciato il suo ritiro dalle competizioni professionistiche, chiudendo così un lungo capitolo della sua carriera nel motorsport. Il campione del mondo di Formula 1 nel 2009, oggi protagonista nel FIA World Endurance Championship (noto anche come WEC), ha scelto di abbandonare le gare ad alto livello per dedicarsi a una passione che lo accompagna da sempre: le auto storiche.

Un nuovo mondo

La notizia è arrivata con parole cariche di sincerità e consapevolezza: “Non è giusto nei confronti della squadra, perché hanno bisogno del 100% e io non potrò garantirglielo”. Una dichiarazione che sottolinea la professionalità e il rispetto che Button ha sempre dimostrato nei confronti dei team con cui ha lavorato. Attualmente impegnato nel FIA World Endurance Championship al volante della Cadillac V Series R del Team Jota, il pilota britannico ha spiegato che le crescenti difficoltà logistiche hanno inciso profondamente sulla sua scelta. Vivendo in California, lontano dalla base operativa della squadra, Button si è trovato a dover affrontare un calendario fitto di impegni: otto appuntamenti stagionali, test intensivi e numerose sessioni al simulatore. Un impegno che, dopo tanti anni, non si sente più in grado di sostenere con la dedizione totale che la competizione richiede.

Ma se il capitolo delle gare professionistiche si chiude, la passione per i motori resta intatta. Anzi, trova una nuova linfa vitale nelle competizioni dedicate alle auto storiche. In questo nuovo scenario, Button ha già trovato il modo di reinventarsi, riscoprendo il piacere autentico della guida. Emblematica è la sua esperienza con una splendida Alfa Romeo GT Junior del 1967, che condivide con Maz Fawaz di Singer. Durante un recente evento a Laguna Seca, l’ex campione ha raccontato con entusiasmo la sua avventura: “È divertente spingere un’auto apparentemente lenta al limite, senza servosterzo, controlli elettronici o aiuti. Ti sembra quasi di distruggerle portandole a 8.000 giri, ma loro continuano a resistere”. Un’esperienza che restituisce il sapore autentico delle corse di una volta, lontano dalle sofisticazioni tecnologiche e dai vincoli regolamentari che caratterizzano il motorsport contemporaneo.

Ampliare la propria collezione è la parola d’ordine

La scelta di Button è il riflesso di una ricerca di equilibrio tra la vita professionale e quella personale. Dopo aver sperimentato anche la guida di una Pontiac Firebird Trans Am da competizione, già appartenuta al leggendario Dale Earnhardt, il pilota britannico sembra sempre più orientato ad ampliare la propria collezione di vetture classiche. Un segnale chiaro di come il richiamo delle auto d’epoca rappresenti una nuova frontiera per chi, come lui, ha vissuto la velocità e la competizione ai massimi livelli.

Il percorso di Jenson Button racconta anche una tendenza in crescita nel mondo del motorsport: la riscoperta del piacere della guida pura, libera dalle pressioni delle grandi competizioni internazionali ma sempre animata dalla stessa, inossidabile passione automobilistica. Dopo una carriera iniziata nel lontano 1988 e costellata di successi, Button si appresta a scrivere un nuovo capitolo, più personale e autentico, nel quale il rapporto tra uomo e macchina torna protagonista.

Esperienza vera

Le auto storiche offrono un’esperienza di guida senza filtri, priva delle sofisticazioni tecnologiche che oggi dominano il settore. È proprio in questo contesto che Button sembra aver ritrovato l’essenza del motorsport: il piacere di domare una vettura “vera”, sentendo ogni vibrazione, ogni limite meccanico, ogni imperfezione della strada. Un ritorno alle origini che, in un’epoca fatta di regolamenti sempre più stringenti e di tecnologie avanzate, acquista un valore quasi rivoluzionario.

In definitiva, il ritiro di Jenson Button dalle competizioni professionistiche non è una semplice conclusione, ma l’inizio di una nuova avventura. Un percorso che promette di ispirare molti altri appassionati e piloti, dimostrando che la passione per i motori può evolvere, ma non si spegne mai. Il futuro, per lui, è fatto di circuiti storici, auto leggendarie e un entusiasmo che non conosce età.

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