Dieselgate, dieci anni dopo: come lo scandalo ha trasformato l’auto

Scopri come il Dieselgate ha rivoluzionato l’industria automobilistica, dal crollo del diesel alla corsa verso l’elettrico e le nuove normative sulle emissioni

Di Fabrizio Caratani
Pubblicato il 29 ago 2025
Dieselgate, dieci anni dopo: come lo scandalo ha trasformato l’auto

Sono passati dieci anni da uno degli eventi più dirompenti nella storia recente della industria automobilistica: il Dieselgate. Era il settembre 2015 quando una notizia proveniente dagli Stati Uniti, inizialmente percepita come un caso circoscritto, avrebbe invece dato il via a una rivoluzione globale che ancora oggi plasma il settore. Il tempo sembra volato, ma le sue conseguenze continuano a essere tangibili nelle strategie dei costruttori, nelle scelte dei consumatori e nelle regolamentazioni che definiscono il futuro dell’auto.

Il motivo scatenante

La scintilla che ha acceso la miccia fu la scoperta che il gruppo Volkswagen aveva deliberatamente installato dei defeat devices sui propri motori. Questi sofisticati software erano progettati per riconoscere quando i veicoli venivano sottoposti ai test ufficiali sulle emissioni, attivando in quel momento specifiche modalità di funzionamento per ridurre drasticamente gli inquinanti. Tuttavia, una volta su strada, le auto tornavano a livelli di inquinamento reali che potevano superare fino a 40 volte i limiti consentiti dalla legge. L’inganno, tanto ingegnoso quanto grave, minava alla radice la fiducia non solo nei confronti di un marchio, ma dell’intero comparto automobilistico.

Le reazioni furono immediate e dirompenti. Le autorità di regolamentazione, sia negli Stati Uniti che in Europa, imposero sanzioni senza precedenti, con multe che hanno raggiunto cifre miliardarie e che hanno pesantemente colpito la reputazione e le finanze del gruppo tedesco. Il crollo delle azioni Volkswagen fu solo il primo segnale di una crisi più profonda: la credibilità della tecnologia diesel, fino a quel momento presentata come una soluzione ecologica e avanzata, veniva irrimediabilmente compromessa. Quello che era stato il motore della crescita e dell’innovazione europea per oltre un decennio si trasformava improvvisamente in un simbolo di opacità e di scarsa trasparenza.

Tutto è cambiato

Nel decennio successivo, il panorama dell’industria automobilistica è cambiato in modo radicale. Nel 2015, le vetture alimentate a diesel rappresentavano oltre la metà delle vendite in Europa; oggi, la loro quota è scesa a meno del 20%. Questa caduta verticale ha costretto i costruttori a ripensare completamente le proprie strategie di sviluppo. L’attenzione si è spostata verso l’elettrificazione della gamma e verso la ricerca di soluzioni sempre più attente all’ambiente e alle esigenze di una clientela che chiede trasparenza e responsabilità.

L’impatto normativo del Dieselgate è stato altrettanto significativo. Le regole sui test delle emissioni sono state rafforzate, introducendo procedure di verifica in condizioni di guida reale e sistemi di controllo molto più severi. Le aziende hanno dovuto non solo aggiornare i propri prodotti, ma anche ridefinire i valori aziendali, promuovendo una cultura improntata alla sostenibilità e alla correttezza nei confronti dei consumatori e delle istituzioni.

L’ascesa della mobilità elettrica

Ma forse il cambiamento più profondo è stato quello culturale. Il Dieselgate ha rappresentato un vero e proprio punto di svolta, accelerando la transizione verso la mobilità elettrica e imponendo un ripensamento complessivo delle priorità dell’intero settore. Oggi, le case automobilistiche investono massicciamente in tecnologie a basse emissioni, e il concetto stesso di auto è sempre più legato a valori come la sostenibilità, la trasparenza e la responsabilità sociale.

A dieci anni dallo scandalo, il settore si trova ancora nel pieno di una fase di trasformazione. La fiducia dei consumatori non è stata completamente riconquistata, ma la strada imboccata appare ormai irreversibile. L’industria automobilistica che emerge da questa crisi è più attenta alle esigenze ambientali, più aperta all’innovazione e più consapevole delle proprie responsabilità verso la società. Il Dieselgate, nato come un problema circoscritto, si è trasformato in un potente catalizzatore di cambiamento, il cui effetto continuerà a farsi sentire per molti anni a venire.

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