Ecclestone avverte Verstappen: "Non andare in Ferrari, sarebbe la tua fine"

Bernie Ecclestone mette in guardia Max Verstappen sul rischio di un passaggio in Ferrari, citando le difficoltà incontrate da Lewis Hamilton

Di Renato Terlisi
Pubblicato il 29 ago 2025
Ecclestone avverte Verstappen:

L’allarme lanciato da Bernie Ecclestone scuote l’intero paddock della Formula 1 e accende i riflettori sul futuro di Max Verstappen. Le sue parole, prive di filtri e lontane da ogni forma di diplomazia, risuonano come un monito per il campione del mondo olandese: “Se dovesse approdare in Ferrari, la sua carriera sarebbe finita. Speriamo che non accada.” Un avvertimento che arriva in un momento cruciale, mentre le voci di un possibile passaggio di Verstappen alla Scuderia di Maranello continuano a rincorrersi tra indiscrezioni e smentite.

Ferrari troppo nei guai

Il clima di entusiasmo che aveva accolto l’annuncio dell’arrivo di Lewis Hamilton in rosso sembra essersi rapidamente dissolto, lasciando spazio a un’atmosfera di crescente preoccupazione. Il sette volte campione del mondo, simbolo di talento e carisma, si trova ora a fronteggiare difficoltà inattese che mettono in discussione la reale competitività della Ferrari. Un quadro che Bernie Ecclestone, forte dei suoi 94 anni di esperienza nel motorsport, non esita ad analizzare con la consueta schiettezza.

Secondo l’ex boss della Formula 1, nemmeno un talento cristallino come quello di Max Verstappen sarebbe in grado di risolvere i problemi strutturali che affliggono la Scuderia di Maranello. “Il suo arrivo – sostiene Ecclestone – non basterebbe a cambiare il destino del Cavallino Rampante, perché le criticità sono profonde e radicate.” Le sue parole, pronunciate con l’autorevolezza di chi ha vissuto decenni di corse, non lasciano spazio a interpretazioni: la strada per riportare la Ferrari ai vertici della Formula 1 è ancora lunga e tortuosa.

Non fare come Lewis

L’analisi di Ecclestone non risparmia nemmeno la scelta di puntare su Lewis Hamilton, sottolineando come anche i grandi campioni debbano, prima o poi, riconoscere il momento giusto per chiudere la propria carriera. “Per tutti arriva il tempo di togliersi i guanti. Lewis Hamilton ha portato la Formula 1 a un livello superiore, ha segnato un’epoca con il suo stile unico, ma credo che oggi abbia perso la concentrazione.” Un giudizio severo, che mette in discussione la strategia adottata dalla Scuderia di Maranello e solleva dubbi sulle reali prospettive di successo.

Ma il vero nodo, secondo Ecclestone, riguarda l’organizzazione interna di Maranello. “Hanno scelto le persone sbagliate. Servirebbe qualcuno in grado di rimettere ordine e riportare la squadra sulla giusta rotta.” L’ex patron della Formula 1 punta il dito contro la dirigenza della Ferrari, evidenziando la necessità di un cambiamento profondo che vada oltre i nomi altisonanti e i colpi di mercato. Il rischio, avverte, è quello di restare intrappolati in una spirale di delusioni e rimpianti, incapaci di tornare protagonisti nel circus iridato.

Nel frattempo, il dibattito sul futuro di Max Verstappen continua a infiammare il paddock. Da una parte c’è chi vede nel pilota olandese la possibile chiave di volta per rilanciare la Ferrari; dall’altra, le parole di Bernie Ecclestone invitano alla massima prudenza, ricordando che il prestigio della Scuderia di Maranello non equivale automaticamente al successo in pista. La storia recente, del resto, ha già mostrato quanto sia difficile per il Cavallino Rampante tornare ai fasti di un tempo, nonostante investimenti e cambiamenti.

Un avvertimenti chiaro

Le speculazioni sul futuro di Max Verstappen non accennano a diminuire, mentre l’avvertimento di Bernie Ecclestone risuona come un campanello d’allarme per tutti i protagonisti della Formula 1. Il fascino della tuta rossa resta irresistibile, ma può trasformarsi in una trappola anche per i campioni più talentuosi. In un contesto in cui le certezze sembrano svanire e le sfide si moltiplicano, la scelta del prossimo passo potrebbe rivelarsi decisiva per il destino di un’intera carriera.

In conclusione, la riflessione di Bernie Ecclestone non è solo un avvertimento rivolto a Max Verstappen, ma una fotografia impietosa della situazione attuale della Scuderia di Maranello. Un invito a guardare oltre il fascino del mito e a valutare con lucidità le reali possibilità di successo. Perché, come ricorda il vecchio boss della Formula 1, la gloria può attendere, ma il rischio di un epilogo amaro è sempre dietro l’angolo.

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