Renault Spider

La nostra Rubrica nella Rubrica nelle scorse puntate ha trattato la storia di due vetture tedesche –Opel Speedster e Smart Roadster- alquanto originali. Oggi vi parleremo di una particolare auto francese dalla breve carriera: la Renault Spider, che di sicuro non appartiene al club dei flop clamorosi. Un modello reputato da alcuni come incompreso in quanto avrebbe potuto ottenere risultati migliori rispetto a quelli effettivamente realizzati nonostante appartenesse a una categoria di nicchia. Secondo voi questo pensiero è corretto o sbagliato? Prima del dibattito, ecco la sua storia…

Rubrica Amarcord - Renault Spider

La macchina del tempo ci riporta dunque all’inizio degli anni novanta quando la Casa francese inizia a pensare di progettare e realizzare una macchina estremamente sportiva che non accetta compromessi, in grado di trovarsi a sua agio sia in strada sia in pista. I vertici Renault ispirati dalla filosofia del grande Colin Chapman, sostenuta poi a spada tratta da quasi tutti i costruttori inglesi, decidono che la caratteristica distintiva nonché il vero punto di forza del nuovo modello con carrozzeria spider a due posti secchi sarà la leggerezza.

Il primo prototipo nato da questo progetto, conosciuto anche con il nome di Progetto W94’, viene svelato per la prima volta al pubblico durante il Salone di Ginevra del 1995. Alla kermesse svizzera suscita molto interesse grazie alla sua impostazione estrema che fa largo uso di componentistica in alluminio e per l'utilizzo di portiere apribili a compasso. Un’altra soluzione degna di nota è rappresenta dal parabrezza asportabile. Centimetro alla mano la concept misura 3795 mm in lunghezza, 1830 mm in larghezza, 1250 mm in altezza e ha un passo di 2340 mm.

Rubrica Amarcord - Renault Spider
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Vista la risposta positiva riscontrata, la vettura viene messa in commercio con il nome di Spider. Sotto il cofano della Renault Spider pulsa un motore al quale gli appassionati del brand sono molto affezionati. Stiamo parlando del quattro cilindri da 1998 cm3 che ha già equipaggiato le Renault Clio 2.0 16V Williams e le Renault Mégane Coach 2.0 16V. Questo propulsore è in grado di sviluppare una potenza di 147 cavalli e una coppia massima di 185 Nm. Questi valori, abbinati a un peso contenuto (965 kg oppure 930 kg senza parabrezza), consentono alla Spider di accelerare da 0 a 100 km/h in 6,2 secondi e raggiungere una velocità massima do 210 km/h. Bisogna inoltre ricordare che per un uso più estremo il motore fu profondamente rivisto e portato a 300 CV. In questo modo la velocità massima saliva a circa 260 km/h, con uno sprint da 0 a 100 km/h archiviato in 4,3 secondi. La Spider uscirà definitivamente di produzione nel 1999 anche se in alcuni mercati, come ad esempio quello inglese, la commercializzazione terminerà dopo solo un anno e mezzo.

Rubrica Amarcord - Renault Spider
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Per chi si fosse perso le scorse puntate, abbiamo parlato di:


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