EcoMotors: il motore a cilindri contrapposti verrà prodotto in Cina

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L’azienda statunitense EcoMotors International ha raggiunto un’intesa con la cinese Zhongding Power, interessata al motore con cilindri e pistoni contrapposti. I vertici di Zhongding Power – secondo quanto scrive AutomotiveNews – hanno dunque messo sul piatto ben 200 milioni di dollari (153 milioni di euro) per trasferire la produzione in Cina, nella provincia di Anhui, all’interno di uno stabilimento capace di sfornare 150.000 unità l’anno. La produzione ad alto regime inizierà nel 2014. Zhongding venderà la maggior parte dei motori a società cinesi specializzate in veicoli fuoristrada di natura commerciale, ma non è escluso l’impiego quali generatori in più sofisticate piatteforme ibride EREV.

Resta tuttavia l’incognita emissioni, fattore che potrebbe pregiudicarne la vendita negli States. Il motore noto come OPOC (Opposite Piston-Opposite Cylinder) non riuscirebbe a soddisfare le esigenti normative anti-inquinamento valide negli Stati Uniti, anche se l’amministratore delegato Don Runkle si dichiara convinto del contrario. Il motore a cilindri contrapposti può funzionare sia a benzina che a gasolio e garantirà benefici in materia di consumi, emissioni, pesi ed ingombri, senza considerare una minore richiesta di componenti ed un rendimento termico sconosciuto ai propulsori dall’architettura convenzionale.

I pistoni sono contrapposti all’interno di una medesima canna cilindro, mentre una testata tradizionale non è ovviamente presente. I pistoni contrapposti sfruttano due alberi a gomiti ed una camera di scoppio comune. Questo tipo di tecnologica non è comunque attuale: le prime applicazioni risalgono addirittura ad inizio ‘900.

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