Brutta disavventura per Tonali, il posteggiatore gli batte la Ferrari

Il video mostra un parcheggiatore del Newcastle urtare il marciapiede con la Ferrari 296 GTB di Sandro Tonali a St James Park: danno al cerchione, gestione e possibili responsabilità assicurative

Brutta disavventura per Tonali, il posteggiatore gli batte la Ferrari
G C
Giorgio Colari
Pubblicato il 13 mar 2026

Un semplice errore di manovra può trasformarsi in un caso emblematico quando a essere coinvolta è una supercar da sogno. È quanto accaduto recentemente a Sandro Tonali, il celebre centrocampista del Newcastle United, la cui preziosa Ferrari 296 GTB – dal valore che sfiora i 400.000 euro – è stata protagonista di un incidente all’interno dello St James Park di Newcastle, poche ore prima della partita contro il Manchester City, disputata il 7 marzo 2026.

Un video già virale

La scena, immortalata in un video rapidamente diventato virale sui social, mostra il momento esatto in cui un membro dello staff del club, incaricato come parcheggiatore, ha urtato con la ruota anteriore destra il bordo di un marciapiede durante una retromarcia nel parcheggio riservato dello stadio. Nonostante i tentativi dei tifosi presenti di segnalare il pericolo, l’impatto è stato inevitabile e il danno alla lega è risultato immediatamente evidente.

 

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La Ferrari 296 GTB, un gioiello della tecnologia automobilistica ibrida con i suoi 819 cavalli e uno scatto da 0 a 100 km/h in soli 2,9 secondi, non è certo un’auto che si possa affidare con leggerezza. Il danno riportato dal cerchione anteriore destro, sebbene non abbia compromesso la struttura portante del veicolo, ha sollevato numerose questioni, sia di natura economica sia gestionale. La riparazione di un componente così sofisticato, infatti, non si limita alla semplice sostituzione: oltre al prezzo del ricambio, che può facilmente raggiungere cifre a quattro zeri (e superarle nel caso di personalizzazioni esclusive), si aggiungono il ribilanciamento delle ruote, il controllo della gomma e la verifica completa dell’assetto della vettura.

Il parcheggiatore fa un danno

Per un calciatore del calibro di Sandro Tonali, abituato a percepire uno stipendio settimanale di circa 180.000 euro, la spesa potrebbe sembrare trascurabile. Tuttavia, l’episodio ha riacceso il dibattito sull’importanza della formazione del personale e sulla gestione responsabile di vetture di lusso in contesti complessi come quelli degli stadi affollati. Affidare un’auto di questo livello a un parcheggiatore non adeguatamente preparato può comportare conseguenze che vanno ben oltre il danno materiale: si rischiano infatti complicazioni assicurative, danni d’immagine per il club e situazioni di disagio pubblico.

La responsabilità dell’accaduto sarà oggetto di analisi approfondite. Se il parcheggiatore è un dipendente diretto del Newcastle United, la copertura assicurativa e la gestione del sinistro ricadranno sulle polizze aziendali del club. Diversamente, se si tratta di un collaboratore esterno, la questione si complica e coinvolge le clausole contrattuali della società affidataria del servizio. In entrambi i casi, la riparazione dovrà essere effettuata presso officine specializzate e con l’utilizzo di ricambi originali Ferrari, per garantire la sicurezza e il valore dell’auto.

Non è la prima volta

Non si tratta di un episodio isolato nel mondo dello sport professionistico. Già in passato, casi simili hanno visto coinvolte altre supercar, come una Ferrari Purosangue che aveva subito danni a un cerchione diamantato in circostanze analoghe. Questi eventi mettono in luce le criticità derivanti dall’interazione tra auto di grande valore e ambienti urbani congestionati, dove spazi ristretti e ruote di grandi dimensioni aumentano i rischi di danneggiamento.

Gli esperti del settore automotive avvertono che anche urti apparentemente lievi possono nascondere insidie: una deformazione del cerchione, microfessure nella lega, danneggiamento dei sensori di pressione e interferenze con i sistemi di sospensione sono solo alcune delle possibili conseguenze. Interventi di questo tipo possono richiedere costi ben superiori rispetto alla semplice sostituzione della ruota e, se trascurati, compromettere la sicurezza e le prestazioni della vettura.

In attesa di comunicazioni ufficiali da parte del club, il prossimo passo sarà una scrupolosa ispezione tecnica, seguita dall’eventuale sostituzione dei componenti danneggiati e dall’attivazione delle pratiche assicurative. L’incidente occorso allo St James Park evidenzia quanto sia fondamentale una gestione attenta e una formazione adeguata per chiunque abbia il compito di manovrare automobili di pregio: anche il più piccolo errore può generare conseguenze economiche e reputazionali di notevole entità, sia per il proprietario che per l’intera organizzazione coinvolta.

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