Geely guanto di sfida a BYD, colonnine con ricariche ultra-veloci

Geely risponde a BYD con stazioni da 1.5 MW e la Zeekr 001: ricariche in pochi minuti grazie alla Golden Battery 900V, rete proprietaria e buffer per la rete

Geely guanto di sfida a BYD, colonnine con ricariche ultra-veloci
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Giorgio Colari
Pubblicato il 13 mar 2026

Nel panorama della mobilità elettrica, la sfida per la ricarica ultra-veloce si fa sempre più serrata. In prima linea ci sono due giganti cinesi: Geely e BYD, che si contendono il primato nell’offrire soluzioni di ultra fast charging capaci di rivoluzionare l’esperienza d’uso dei veicoli elettrici. L’obiettivo? Rendere il “pieno” di energia tanto rapido quanto quello di carburante tradizionale, aprendo la strada a viaggi a lunga percorrenza senza ansie da autonomia e cambiando radicalmente le abitudini degli automobilisti.

Risultati straordinari

I numeri messi in campo da Geely sono impressionanti: la casa automobilistica ha già installato 2.103 stazioni di ricarica in 215 città, di cui 1.216 classificate come ultra-veloci, con un totale di 10.212 punti di erogazione e 6.200 caricabatterie posizionati strategicamente lungo le autostrade. Il vero salto tecnologico, però, è rappresentato dalla capacità di erogare fino a 1.5 megawatt per ogni sessione di ricarica, permettendo di portare una batteria dal 10% all’80% in appena 7 minuti. Un tempo che, di fatto, avvicina la ricarica elettrica ai ritmi di un tradizionale rifornimento di benzina, abbattendo uno degli ultimi ostacoli all’adozione di massa degli EV.

Il confronto tra Geely e BYD si articola su tre fronti principali: la tecnologia delle batterie, le architetture elettriche ad alta tensione e la rete infrastrutturale. BYD risponde alla sfida con la sua innovativa Flash Charging di seconda generazione, in grado di ricaricare dal 10% al 70% in soli 5 minuti e dal 10% al 97% in 9 minuti, grazie a una potenza di erogazione che raggiunge i 1.500 kW. Dal canto suo, Geely schiera la Zeekr 001, equipaggiata con la sofisticata Golden Battery a 12C e una piattaforma elettrica da 900 volt, un valore superiore rispetto agli 800 volt che rappresentano lo standard attuale del settore. Questa scelta consente maggiore efficienza e prestazioni elevate nella ricarica, riducendo ulteriormente i tempi di attesa.

Strategie di crescita

Le strategie di crescita delle due aziende sono però profondamente diverse. BYD punta a una rapida espansione sia in termini di copertura geografica che di capillarità, con un piano che prevede la realizzazione di 20.000 stazioni Flash Charging in tutta la Cina e un’estensione internazionale già pianificata entro la fine del 2026. Geely, invece, adotta un approccio più controllato e diretto, gestendo in prima persona la propria rete infrastrutturale e concentrando gli investimenti soprattutto nelle aree autostradali, così da supportare efficacemente la mobilità a lunga distanza e garantire una qualità di servizio elevata.

L’aspetto tecnico delle stazioni di ricarica a potenza megawatt presenta sfide non indifferenti. Ogni impianto è progettato per gestire circa 50-60 sessioni di ricarica al giorno, con un trasferimento medio di 50 kWh per veicolo. Per evitare il rischio di sovraccaricare le reti elettriche locali, Geely ha introdotto sistemi di accumulo basati su batterie tampone da 300-500 kWh, una soluzione che permette di assorbire i picchi di domanda e di mantenere elevata la densità di erogazione anche in zone con limitazioni di potenza.

L’impatto commerciale

Dal punto di vista commerciale, il primo bimestre del 2026 ha visto Geely superare BYD nelle consegne di veicoli elettrici: 476.000 unità contro circa 400.000. Entrambe le aziende, tuttavia, continuano a investire in tecnologie avanzate per le batterie, come le LFP di nuova generazione e le soluzioni ibride solid-liquid, oltre a perfezionare le architetture ad alta tensione per rendere la ricarica sempre più rapida e sicura.

Per gli utenti, la promessa di tempi di ricarica simili a quelli di un rifornimento tradizionale è estremamente allettante. Restano però da affrontare questioni cruciali come la compatibilità tra veicoli e nuove stazioni, la definizione di standard di sicurezza per potenze nell’ordine del megawatt, l’impatto sulle infrastrutture locali e le politiche di prezzo. Sarà fondamentale il ruolo dei regolatori e dei gestori di rete nel fissare limiti, incentivi e requisiti tecnici condivisi per favorire una crescita ordinata del settore.

Un coordinamento sistemico

L’espansione su larga scala di queste infrastrutture richiede un coordinamento sistemico tra costruttori automobilistici, operatori di rete ed erogatori di energia. Le soluzioni integrate, come le batterie tampone e la gestione dinamica dei consumi, rappresentano la chiave per superare i limiti attuali delle reti elettriche e favorire la diffusione capillare delle stazioni di ultra fast charging.

La competizione tra Geely e BYD va ben oltre i semplici numeri e le prestazioni tecniche: è una vera e propria sfida di sistema che coinvolge tecnologia, infrastrutture e modelli di utilizzo. Il risultato di questa partita sarà determinante per il futuro delle ricariche ultra-rapide e per la velocità con cui i veicoli elettrici conquisteranno il mercato globale.

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