Auto elettriche e batterie al litio, i dati sugli incendi raccontano un'altra storia
Nel Regno Unito gli incendi da batterie al litio sono saliti dal 2022 al 2025. Le e-bike guidano l'aumento per componenti non certificati; le auto elettriche mostrano minore incidenza relativa grazie all'espansione del parco e a pratiche di ricarica più attente
Le batterie agli ioni di litio sono ormai parte integrante della mobilità moderna. Auto elettriche, biciclette a pedalata assistita, monopattini e numerosi dispositivi elettronici utilizzano questa tecnologia grazie alla sua elevata densità energetica e alla capacità di garantire autonomie sempre maggiori. Tuttavia, parallelamente alla diffusione di questi prodotti, cresce anche il numero degli incendi collegati alle batterie al litio.
Secondo i dati raccolti dal gruppo assicurativo QBE nel Regno Unito, il fenomeno è in costante aumento. Nel 2022 sono stati registrati 713 incendi riconducibili a batterie al litio, mentre nel 2025 il numero è salito a 1.760 episodi. Un incremento che potrebbe portare il 2026 a superare la soglia dei 2.000 incendi annui.
A una prima lettura il dato può apparire preoccupante, ma un’analisi più approfondita racconta una realtà più articolata, soprattutto per quanto riguarda le auto elettriche.
Crescono gli incendi da batterie al litio nel Regno Unito
L’aumento degli incendi legati alle batterie al litio segue una crescita che appare costante negli ultimi anni.
Nel 2022 il Regno Unito registrava una media di circa due incendi al giorno. Nel 2025 si è arrivati a quasi cinque episodi quotidiani, pari a una batteria che prende fuoco ogni cinque ore.
Si tratta di numeri che riflettono principalmente la crescente diffusione di dispositivi alimentati da batterie agli ioni di litio. Oggi questi accumulatori sono presenti in milioni di prodotti utilizzati quotidianamente e, di conseguenza, anche il numero assoluto degli incidenti tende ad aumentare.
Il dato assoluto, però, non basta per comprendere realmente il livello di rischio. Per valutare correttamente il fenomeno è necessario rapportare gli incendi al numero di veicoli e dispositivi effettivamente in circolazione.
Auto elettriche: aumentano i casi ma diminuisce l’incidenza
Uno degli aspetti più interessanti emersi dall’analisi riguarda proprio le auto elettriche. Nel 2022 gli incendi che coinvolgevano veicoli elettrici erano stati 120. Nel 2025 il numero è salito a 279, con una crescita del 133%. A prima vista potrebbe sembrare un dato allarmante. Tuttavia, nello stesso periodo il numero di auto elettriche circolanti nel Regno Unito è aumentato ancora più rapidamente.
Il parco circolante delle vetture a batteria è infatti passato da circa 664.000 unità a quasi 2 milioni di veicoli. Si tratta di una crescita superiore al 200%, nettamente maggiore rispetto all’aumento degli incendi registrati. Questo significa che, in termini relativi, il rischio di incendio per singolo veicolo elettrico è diminuito.
Anche la quota degli incendi attribuibili alle auto elettriche sul totale degli eventi legati alle batterie al litio è leggermente scesa. Nel 2022 rappresentava il 16,8% del totale, mentre nel 2025 è scesa al 15,9%. I dati suggeriscono quindi che l’aumento dei casi sia principalmente una conseguenza dell’espansione del mercato delle auto elettriche e non di un peggioramento della sicurezza delle batterie.
Parallelamente, costruttori e produttori di accumulatori stanno introducendo sistemi di protezione sempre più sofisticati per monitorare temperatura, tensione e stato di salute delle celle, contribuendo a ridurre ulteriormente i rischi.
E-bike sotto osservazione: molti incendi legati a modifiche e componenti non certificati
Se il quadro delle auto elettriche appare relativamente rassicurante, la situazione è diversa per le e-bike. Nel 2025 le biciclette elettriche sono state coinvolte in circa 520 incendi nel Regno Unito, un numero che rappresenta quasi un terzo di tutti gli episodi registrati nel corso dell’anno. Rispetto al 2022, l’incremento ha raggiunto il 249%, una crescita nettamente superiore a quella osservata nel settore automobilistico.
Gli esperti hanno individuato un elemento particolarmente significativo. Molte delle e-bike coinvolte negli incendi risultavano modificate oppure equipaggiate con batterie e componenti di qualità inferiore rispetto agli standard richiesti.
In diversi casi sono stati utilizzati accumulatori non certificati, caricabatterie incompatibili o sistemi elettrici alterati per aumentare prestazioni e velocità. Proprio per questo motivo gli operatori del settore sottolineano l’importanza di acquistare prodotti certificati e di utilizzare esclusivamente batterie originali o approvate dal costruttore. Anche la fase di ricarica gioca un ruolo fondamentale: evitare caricabatterie non conformi e non lasciare batterie sotto carica senza supervisione può ridurre significativamente il rischio di incidenti.
La sicurezza passa anche dalla corretta gestione delle batterie
I dati raccolti nel Regno Unito mostrano come il tema della sicurezza delle batterie al litio debba essere affrontato con un approccio equilibrato. L’aumento degli incendi esiste ed è reale, ma va letto alla luce della diffusione sempre più ampia di dispositivi elettrificati. Nel caso delle auto elettriche, la crescita del numero di veicoli in circolazione è stata superiore a quella degli incendi, segnale che le tecnologie di sicurezza stanno evolvendo nella giusta direzione.
Più delicata appare invece la situazione delle e-bike, dove modifiche non autorizzate e componenti di scarsa qualità continuano a rappresentare una delle principali cause di rischio.
Per utenti e consumatori la regola resta semplice: utilizzare prodotti certificati, seguire le indicazioni dei costruttori e prestare attenzione alle modalità di ricarica e conservazione delle batterie. Una buona parte degli incidenti può essere prevenuta proprio attraverso comportamenti corretti e una maggiore consapevolezza nell’utilizzo quotidiano di queste tecnologie.