Auto elettrica in vacanza, le attese alle colonnine non dovrebbero superare i 20 minuti

L'aumento delle auto elettriche non dovrebbe causare lunghe code alle colonnine durante l'estate 2026. Gli operatori francesi prevedono attese generalmente inferiori ai 20 minuti anche nei giorni più trafficati

Auto elettrica in vacanza, le attese alle colonnine non dovrebbero superare i 20 minuti
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Giorgio Colari
Pubblicato il 10 lug 2026

L’estate rappresenta ogni anno uno dei momenti più impegnativi per chi viaggia in auto elettrica. Con milioni di persone in partenza per le vacanze, cresce infatti il timore di trovare le colonnine di ricarica occupate e di dover affrontare lunghe attese lungo le principali autostrade.

Secondo le stime degli operatori francesi, però, lo scenario del 2026 appare molto più favorevole rispetto agli anni passati. Nonostante il costante aumento delle vetture a zero emissioni in circolazione, la rete di ricarica si presenta più estesa e meglio organizzata, tanto che le attese nei periodi di maggiore affluenza dovrebbero restare, nella maggior parte dei casi, entro i 20 minuti.

Più auto elettriche sulle strade, ma la rete è cresciuta

Le previsioni indicano che tra il 6% e il 7% degli automobilisti che partiranno per le vacanze estive in Francia utilizzerà un’auto elettrica, una quota in crescita rispetto allo scorso anno grazie all’espansione del parco circolante. Per sostenere questo aumento della domanda, negli ultimi mesi è proseguito il potenziamento dell’infrastruttura pubblica di ricarica, che oggi può contare su quasi 200.000 punti di ricarica distribuiti sul territorio francese.

Gli operatori hanno analizzato i flussi previsti lungo le principali direttrici turistiche e ritengono che le situazioni di maggiore affollamento si concentreranno in poche ore della giornata e in alcune aree di servizio particolarmente frequentate.

Sull’autostrada A7, una delle arterie più trafficate verso il sud della Francia, i picchi sono attesi soprattutto tra la tarda mattinata e le prime ore del pomeriggio, quando molti automobilisti effettuano contemporaneamente la pausa pranzo e la ricarica del veicolo.

Come evitare code durante la ricarica

Secondo gli operatori, una parte importante della gestione dei flussi dipende anche dal comportamento degli automobilisti.

Uno dei consigli principali è quello di interrompere la ricarica quando la batteria raggiunge circa l’80% della capacità. Oltre questa soglia, infatti, la velocità di ricarica diminuisce sensibilmente e completare gli ultimi punti percentuali richiede molto più tempo.

Per affrontare un viaggio senza imprevisti è inoltre consigliabile:

  • mantenere sempre un margine di autonomia, evitando di arrivare alla colonnina con la batteria quasi scarica;
  • pianificare una stazione alternativa lungo il percorso nel caso quella prevista risulti occupata;
  • utilizzare le applicazioni dedicate per verificare in tempo reale la disponibilità delle colonnine;
  • sfruttare, quando disponibile, il precondizionamento della batteria per ridurre i tempi di ricarica.

Si tratta di accorgimenti semplici che possono contribuire a migliorare l’esperienza di viaggio e a rendere più fluido l’utilizzo delle infrastrutture nei periodi di maggiore traffico.

Le strategie degli operatori per l’esodo estivo

Per affrontare i weekend più intensi, alcuni gestori hanno predisposto servizi aggiuntivi direttamente nelle aree di ricarica. Tra le iniziative previste figura la presenza di personale incaricato di assistere gli automobilisti, fornire informazioni e favorire una rotazione più rapida delle colonnine, riducendo così il rischio di code prolungate.

Anche le informazioni sul traffico saranno aggiornate in tempo reale. Attraverso pannelli luminosi lungo le autostrade e applicazioni dedicate sarà possibile conoscere il livello di occupazione delle stazioni e, se necessario, raggiungere una colonnina alternativa situata a pochi chilometri di distanza.

Naturalmente, nei giorni di massimo esodo non si possono escludere brevi attese nelle aree più frequentate. Tuttavia, secondo le stime degli operatori, la crescita dell’infrastruttura e una gestione più efficiente dei flussi dovrebbero evitare situazioni di forte congestione.

Per chi viaggerà in auto elettrica durante l’estate 2026, la pianificazione del percorso resterà quindi importante, ma le prospettive appaiono decisamente più rassicuranti rispetto a quelle di pochi anni fa, quando la disponibilità di colonnine rappresentava uno dei principali ostacoli ai lunghi spostamenti.

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