Toyota, le auto elettriche potranno spegnersi se sbagli a usare il cambio
Un brevetto Toyota rivela una trasmissione virtuale per auto elettriche che simula anche gli errori del cambio manuale
Le auto elettriche stanno diventando sempre più sofisticate, ma per molti appassionati manca ancora qualcosa: il coinvolgimento di guida tipico delle vetture con motore a combustione interna. Per questo motivo diversi costruttori stanno lavorando a sistemi in grado di simulare cambi di marcia, rumore del motore e sensazioni meccaniche tradizionali.
Tra i marchi più attivi in questo campo c’è Toyota, che secondo un recente brevetto individuato dai colleghi di CarBuzz starebbe sviluppando una soluzione ancora più estrema. L’obiettivo non sarebbe soltanto imitare il funzionamento di un cambio manuale, ma riprodurne anche gli errori e le conseguenze, compreso il classico “spegnimento” del motore.
Dalla Hyundai IONIQ 5 N alla nuova frontiera delle trasmissioni virtuali
Negli ultimi anni diversi costruttori hanno iniziato a introdurre sistemi di trasmissione simulata sulle loro sportive elettriche. Uno degli esempi più noti è rappresentato dalla Hyundai IONIQ 5 N, che grazie al sistema Virtual Gear Shift è in grado di riprodurre il comportamento di una trasmissione tradizionale.
Quando il conducente non inserisce la marcia successiva al momento giusto, il sistema raggiunge un limitatore virtuale che riduce la potenza disponibile e simula il comportamento di un motore termico arrivato al massimo regime di rotazione.
Si tratta di una soluzione pensata esclusivamente per aumentare il coinvolgimento alla guida, dato che in un’auto elettrica non esiste alcuna necessità tecnica di cambiare rapporto.
Toyota vuole simulare anche lo spegnimento del motore
Secondo il brevetto depositato dalla casa giapponese, Toyota starebbe lavorando a un sistema ancora più realistico.
L’idea è quella di introdurre una vera e propria simulazione della frizione e del cambio manuale, al punto da penalizzare il conducente quando utilizza in modo scorretto la trasmissione virtuale.
Se il guidatore dovesse selezionare il rapporto sbagliato o rilasciare la frizione in maniera errata, il sistema potrebbe interrompere improvvisamente l’erogazione della coppia, replicando l’effetto di uno spegnimento del motore.
Naturalmente il propulsore elettrico non si spegnerebbe realmente. La centralina limiterebbe semplicemente la potenza disponibile per simulare la perdita di trazione che si verifica su una vettura con motore endotermico.
Un sistema che si adatta all’esperienza del guidatore
Uno degli aspetti più interessanti del brevetto riguarda la capacità della tecnologia di adattarsi al livello di esperienza del conducente.
Toyota immagina infatti un sistema in grado di valutare quanto il guidatore sia abituato all’utilizzo del cambio manuale e modificare di conseguenza il comportamento dell’auto.
I meno esperti potrebbero beneficiare di una serie di assistenze automatiche, come il supporto nelle partenze in salita o una gestione più permissiva della frizione virtuale.
Chi invece dimostra una maggiore familiarità con la guida tradizionale potrebbe ricevere meno aiuti elettronici, ottenendo un’esperienza più vicina a quella di una vera vettura sportiva con cambio manuale.
Nel brevetto compare anche il launch control
La documentazione descrive inoltre la possibilità di integrare una funzione launch control dedicata.
In questo caso il conducente potrebbe simulare una partenza aggressiva rilasciando rapidamente la frizione virtuale, proprio come accade nelle auto sportive tradizionali. Anche in questo caso l’obiettivo non sarebbe migliorare le prestazioni assolute, ma aumentare il coinvolgimento emotivo durante la guida.
Perché le elettriche stanno tornando al cambio manuale?
Può sembrare un paradosso, ma proprio mentre il mercato si sposta verso l’elettrificazione, alcuni costruttori stanno cercando di riportare in vita elementi tipici delle vetture del passato.
La ragione è semplice: le auto elettriche offrono accelerazioni immediate e prestazioni elevate, ma spesso vengono percepite come meno coinvolgenti dal punto di vista emozionale. Simulare cambi di marcia, rumore del motore e persino gli errori di guida diventa quindi un modo per creare un legame più forte tra conducente e vettura.
Toyota sembra voler spingere questo concetto oltre ogni limite, cercando di replicare non soltanto le sensazioni positive della guida tradizionale, ma anche le sue imperfezioni.
Arriverà davvero su un modello di serie?
Come sempre quando si parla di brevetti, non esiste alcuna garanzia che la tecnologia venga effettivamente commercializzata.
Tuttavia il documento conferma che Toyota sta investendo risorse nello sviluppo di una trasmissione virtuale avanzata, completa di leva del cambio e pedale della frizione, con l’obiettivo di rendere le future elettriche più divertenti e coinvolgenti da guidare.
Se questa soluzione arriverà davvero su un modello di produzione lo scopriremo nei prossimi anni. Per il momento resta una curiosa anticipazione di come potrebbe evolvere il rapporto tra automobilisti e auto elettriche nel prossimo futuro.