Dodge Charger torna in Europa: fino a 670 CV tra benzina ed elettrico
La nuova Dodge Charger arriva in Europa con motori Hurricane da 420 e 550 CV oppure in versione elettrica Daytona da 536 e 670 CV
Una delle muscle car più celebri della storia automobilistica americana si prepara a tornare sulle strade europee. In occasione del sessantesimo anniversario della Dodge Charger, debuttata nel 1966, Stellantis ha annunciato il ritorno del modello nel mercato europeo attraverso l’importatore specializzato KW Automotive.
La nuova generazione della Charger sarà proposta sia con motorizzazioni tradizionali a benzina sia in versione completamente elettrica, offrendo agli appassionati la possibilità di scegliere tra l’anima più classica della muscle car e una reinterpretazione ad alte prestazioni a batteria.
Nei prossimi mesi saranno comunicati i dettagli relativi alla commercializzazione nei vari mercati europei, insieme ai prezzi ufficiali.
Una leggenda americana compie 60 anni
La Dodge Charger rappresenta uno dei nomi più iconici dell’automobilismo statunitense. Nata nella seconda metà degli anni Sessanta, è diventata nel tempo un simbolo della cultura motoristica americana grazie alle sue dimensioni generose, ai motori potenti e a un design aggressivo che l’ha resa protagonista anche di numerosi film e serie televisive.
Con il ritorno in Europa, Stellantis punta a intercettare una nicchia di appassionati che continua a guardare con interesse alle grandi sportive americane, oggi reinterpretate in chiave moderna e tecnologica.
Motore Hurricane: fino a 550 CV per gli amanti della benzina
Per chi non vuole rinunciare al rombo di un motore termico, la nuova Charger sarà disponibile con il moderno sei cilindri in linea Hurricane da 3 litri sovralimentato.
La gamma sarà articolata su due livelli di potenza. La versione Sixpack offrirà 420 CV, mentre la più performante Scat Pack arriverà a 550 CV.
Entrambe saranno equipaggiate con cambio automatico a otto rapporti, trazione integrale e differenziale posteriore autobloccante, una configurazione pensata per garantire prestazioni elevate e una migliore motricità rispetto alle tradizionali muscle car a trazione posteriore.
La variante da 550 CV sarà inoltre dotata di impianto frenante Brembo ad alte prestazioni e sarà in grado di accelerare da 0 a 96 km/h in appena 3,9 secondi.
Charger Daytona: la muscle car diventa elettrica
Accanto alle versioni benzina debutterà anche la nuova Charger Daytona, la variante completamente elettrica che rappresenta una delle scommesse più importanti di Dodge per il futuro.
La gamma europea dovrebbe includere due configurazioni. La prima, denominata R/T, svilupperà 536 CV, mentre la più potente Scat Pack raggiungerà quota 670 CV.
Entrambe le versioni utilizzeranno un powertrain composto da due motori elettrici e saranno equipaggiate con trazione integrale di serie.
L’energia sarà fornita da una batteria da 94 kWh, sviluppata per garantire prestazioni elevate e una buona autonomia anche nell’utilizzo quotidiano.
Due o quattro porte per soddisfare tutti i gusti
Una delle novità più interessanti della nuova generazione riguarda la possibilità di scegliere tra due diverse configurazioni di carrozzeria.
La Charger sarà infatti disponibile sia nella tradizionale variante coupé a due porte sia nella più pratica versione a quattro porte, ampliando il pubblico potenziale del modello e rendendolo più versatile rispetto al passato.
Una scelta che riflette l’evoluzione del mercato e la volontà di Dodge di offrire una muscle car capace di adattarsi anche alle esigenze della mobilità quotidiana.
Quanto costerà in Europa?
Per il momento Dodge e KW Automotive non hanno ancora comunicato i prezzi ufficiali destinati ai mercati europei.
Guardando però al listino statunitense, è possibile farsi un’idea del posizionamento del modello. Negli Stati Uniti la Charger con motore Hurricane parte da 49.995 dollari, pari a circa 43.000 euro al cambio attuale, mentre la versione elettrica Daytona viene proposta a partire da 59.595 dollari, equivalenti a circa 51.500 euro.
È comunque probabile che i prezzi europei risultino superiori una volta considerati trasporto, omologazioni e fiscalità locale.
Un ritorno che guarda al futuro
Il ritorno della Dodge Charger in Europa rappresenta molto più di una semplice operazione nostalgia. Da un lato c’è la volontà di celebrare sessant’anni di storia di un modello iconico; dall’altro emerge la strategia di Stellantis di proporre una nuova interpretazione della muscle car americana, capace di convivere sia con i motori benzina di ultima generazione sia con le più moderne tecnologie elettriche.
Una doppia anima che potrebbe permettere alla Charger di conquistare una nuova generazione di appassionati senza tradire le proprie radici.